Giovedì, 21 Luglio 2011 18:54

Consumi. Gli agricoltori schiacciati dai costi. 980 mila aziende a rischio chiusura

Scritto da

ROMA - Le famiglie, per far fronte alle esigenze, stanno intaccando i risparmi, assediati da tariffe e bollette; gli aumenti maggiori, a cui devono far fronte, riguardano i generi alimentari, oltre che benzina, parcheggi, spese scolastiche e cure mediche. E’ quanto emerge dall’indagine Censis-Confcommercio.



Confagricoltura sottolinea che la situazione economica in atto è una tenaglia micidiale anche per gli imprenditori agricoli, che vedono i prezzi dei loro prodotti diminuire del 20% per la frutta, del 22% per ortaggi e legumi, mentre il carovita aumenta.

C’è poi il problema della volatilità dei prezzi delle commodity, come i cereali  di cui il nostro Paese è deficitario, che si riflette sulle tasche dei consumatori ma anche degli agricoltori. “La zootecnia è in difficoltà perché – commenta Confagricoltura - i lievi aumenti dei prezzi alla produzione, non coprono i costi per gli alimenti per il bestiame che sono  più che raddoppiati. Il ministero ha calcolato che sono 980 mila le aziende agricole a rischio di chiusura”.

Correlati

Cerca nel sito

300X300.jpg

Coaching Cafè

Non solo coaching: da dove nascono le nostre scelte?

Come scegliamo? Una domanda semplice, ma la risposta come sarà? Altrettanto semplice?

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

Opinioni

Non solo coaching: da dove nascono le nostre scelte?

Come scegliamo? Una domanda semplice, ma la risposta come sarà? Altrettanto semplice?

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

La pensione statale forse è moribonda ed anche la regola del 4 per cento non sta…

La previdenza pubblica, la pensione statale, il celebre primo pilastro della previdenza individuale, minaccia sempre più di crollare, non tanto per un fallimento del nostro Paese quanto per la spinta...

Amerigo Rivieccio - avatar Amerigo Rivieccio

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077