Lunedì, 18 Settembre 2017 19:03

Serve una moda slow per un’economia circolare

Scritto da

MILANO – All’apertura della Settimana della moda di Milano, Greenpeace ha pubblicato oggi il nuovo rapporto “Fashion at the crossroads”, che raccoglie quasi 400 esempi di alternative al modello corrente di industria della moda, che consuma troppe risorse. Per la prima volta viene presentata una rassegna di soluzioni già praticate che, messe insieme in un quadro coerente, aiutano a disegnare scenari più sostenibili.   

Per presentare il rapporto, Greenpeace ha organizzato presso Frigoriferi Milanesi un dibattito con rappresentanti di piccole e medie imprese europee che stanno intraprendendo un percorso verso la moda slow, un modello che non comporta compromessi di natura etica, sociale o ambientale e si allontana dal fast fashion e dal consumo eccessivo di capi d’abbigliamento che hanno un impatto ambientale non sostenibile.

“L’economia circolare è sulla bocca di tutti, ma dietro questa bella etichetta si nasconde il sogno impossibile dell’industria che la circolarità possa risolvere il problema di un consumo eccessivo di risorse. In ogni caso dobbiamo consumare meno perché il riciclo al 100 per cento è una chimera!” afferma Chiara Campione, Senior Corporate Strategist di Greenpeace Italia.

Da sei anni Greenpeace porta avanti la campagna Detox per l’eliminazione delle sostanze chimiche pericolose dal tessile. Finora hanno aderito 80 marchi internazionali – tra i quali più di 50 realtà tessili italiane - che rappresentano il 15 per cento della produzione tessile globale in termini di fatturato. L’associazione sostiene che questo importante risultato rischia di essere rovinato da una “economia circolare” ancora immatura in cui la produzione tessile globale continua a crescere esponenzialmente e il riciclo avviene prima di aver eliminato le sostanze chimiche pericolose.

“Il nostro scopo è fornire una risposta critica all’economia circolare così come propagandata dai grandi marchi della moda. Il Pulse report, recentemente presentato al Copenhagen Fashion Summit, prefigura un futuro “circolare” nel quale il settore sarà ancora più dipendente dall’inquinante poliestere, senza affrontare il nodo del consumo eccessivo di capi d’abbigliamento e del conseguente calo della loro qualità e durata” spiega Campione.

Oggi Greenpeace, a Milano, ha offerto il podio ad alcuni pionieri di una nuova visione slow della moda, in cui si cercano modelli alternativi di business, si interviene per ridurre l’impatto della produzione tessile, aumentare la longevità dei prodotti, il loro riciclo e una nuova vita per i prodotti. È anche ora che venga adottata una normativa sulla responsabilità delle aziende che preveda il ritiro obbligatorio dei prodotti a fine vita, per evitare che finiscano in discarica o all’inceneritore, e che premi chi si impegna sul fronte della riduzione dell’impatto ambientale del prodotto.

Correlati

labo.jpg

Cerca nel sito

300x300.gif

300x300_canaletto_2.jpg

 

 

Musica. Note fuori le righe

I fiori di J.S. Bach

Preludi costruiti per presentare un tema noto in fuga, le toccate per organo di J.S.Bach sono vere e proprie “introduzioni” o “intonazioni” improvvisate, composte per il piacere di suonare a...

Paolo De Matthaeis - avatar Paolo De Matthaeis

Coaching Cafè

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Se stai leggendo queste poche righe, forse è perché stai riponendo attenzione a tematiche legate alla crescita personale, forse ti stai ponendo un nuovo obiettivo, forse stai pensando di attuare...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

Opinioni

Cambiamenti climatici: le soluzioni di Paul Hawken, padre del capitalismo natura…

La coperta delle risorse naturali è corta e il benessere dell’umanità è minacciato dal riscaldamento del clima; per fortuna abbiamo già a portata di mano tutti gli strumenti necessari per...

Luigi Campanella - avatar Luigi Campanella

La vittoria sulla paura: vincere contro il cancro si può

Sul mare di Bari  al  2° Trofeo Nazionale “LILT di Dragon Boat tenutosi  il 22 e 23 settembre vince l’equipaggio in rosa delle  Pink Butterfly dell’associazione Pagaie Rosa dragon boat...

Greta Crea - avatar Greta Crea

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077