Lunedì, 06 Dicembre 2010 18:38

Regaliamo il debito all'Europa

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ROMA - Una avventurosa  proposta è arrivata sul tavolo della riunione dell’Eurogruppo, l’organo che raccoglie i ministri economico finanziari dei 16 paesi che hanno adottato l’Euro e che precede la riunione dell’Ecofin che raccoglie i ministri di tutti e 27 i paesi dell’Unione Europea.


L’idea consiste nel lanciare gli “E-bonds o obbligazioni sovrane europee, emesse da un'Agenzia europea del debito che succeda all'attuale Efsf (il fondo europeo salva-Stati)". Secondo i promotori "il consiglio europeo potrebbe quanto prima in questo mese avviare la creazione di tale agenzia, con il mandato di raggiungere gradualmente un ammontare di emissioni equivalente al 40% del Pil dell'Unione europea e di ciascuno Stato membro".
Autori della proposta, lanciata dalle colonne del Financial Times. il nostro ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ed il presidente dell'Eurogruppo, il lussemburghese Jean-Claude Juncker.Di Tremonti sappiamo fin troppo mentre Juncker è celebre in Italia soprattutto per essere stato, come riporta Wikipedia, “Autore del "pat pat" sulla testa del primo ministro italiano  Silvio Berlusconi durante un convegno al parlamento europeo nel 2004.”

La formulazione dell’operazione servirebbe per rafforzare in maniera estremamente decisa i legami tra i paesi dell’area Euro e, alla luce delle pressioni sempre più forti per ottenere l’incremento del cosiddetto fondo  salva stati, l'Efsf che attualmente ha a disposizione 750 miliardi di euro, potrebbe riuscire a fermare la speculazione sui mercati contro i Paesi europei considerati maggiormente a rischio.

Ma tale opzione coinvolgerebbe anche paesi che oggi vivono comunque serenamente con un debito basso e poco costoso in termini di interessi da corrispondere ai sottoscrittori, a cominciare dalla Germania, i cui Bund offrono sul mercato rendimenti molto inferiori a quelli degli altri paesi di Eurolandia con spread di 1,7% con l’Italia, 5,60% con l’Irlanda, 3,13 con la Spagna e così via.

Ed infatti non si è fatta attendere a lungo la risposta della cancelliera Merkel che ha bollato come inattuabile e dannosa la proposta degli Eurobond in quanto gli attuali trattati "E' nostra ferma convinzione che non permettano gli eurobond" ed in quanto "I tassi di interesse sono un incentivo a migliorare e a rispettare i criteri del Patto di stabilita' e crescita".
E sulla stessa lunghezza d’onda è anche il ministro delle Finanze austriaco, Josef Proell, che boccia la proposta.

"Sono molto, molto critico nei confronti dell'idea degli eurobond. Non puo' essere che debbano pagare Paesi che, come l'Austria, hanno una disciplina di bilancio e sono stabili".
E mentre l’euro ha perso oltre l'1% facendo segnare 1,3246 contro dollare, in netto calo dal 1,3414 toccato venerdi', la parola passa ai ministri riuniti, seppur troppo divisi.

Amerigo Rivieccio

Laureato in Economia Aziendale ed abilitato all'esercizio della professione di Promotore finanziario; dal 2001 sono contabile alla Camera dei deputati. Prima di approdare a Montecitorio sono stato ragioniere:
alla Presidenza del Consiglio; al Comune di Napoli; in una cava di inerti.
Ma sono stato anche Funzionario dell'Unione europea e arbitro nazionale di pallacanestro.

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