FOCUS ECONOMIA

ROMA - In Cina il fuoco che si nasconde sotto la cenere è molto più pericoloso della fiammata che si è vista di recente nella borsa di Shanghai. I media hanno riportato il fatto eclatante del crollo delle quotazioni e dei titoli sospesi senza cercare di rispondere alle inevitabili domande:  Qual è la causa? Chi lo ha provocato? E perché?

ROMA - L’Europa, concentrata sui propri problemi e sul suo difficile quanto insostituibile processo di unificazione, purtroppo sta sottovalutando le recenti importanti decisioni assunte dai paesi BRICS. Eppure esse sono destinate ad incidere profondamente sugli assetti mondiali.

ROMA - La vicenda greca svela la vera natura dell’Europa. Sono ore cruciali, quindi, non solo per il futuro della Grecia ma anche dell’Unione europea.

ROMA - “Laudato si’” è un’enciclica che provocherà molte discussioni e forse anche forti polemiche.

Mercoledì, 17 Giugno 2015 09:54

Quale bad bank? Chi paga?

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ROMA - Si è scatenata un vorticosa discussione sulla bad bank italiana, l’istituendo istituto ad hoc dove parcheggiare i titoli tossici posseduti dalle banche. 

ROMA - Il mondo si aspetta che lo slogan dell’EXPO  “Nutrire il pianeta” diventi un reale impegno per sconfiggere la fame e per bloccare quella finanza che spregiudicatamente continua a speculare sul cibo.

Mercoledì, 27 Maggio 2015 11:50

60 miliardi i debiti della Pubblica amministrazione

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ROMA - Secondo le stime presentate ieri dalla Banca d’Italia nella “Relazione Annuale 2014”, al 31 dicembre scorso il debito commerciale della nostra Pubblica amministrazione (Pa) nei confronti dei fornitori privati ammonterebbe a 70 miliardi di euro (*).  

“Depurando da questo importo i 10 miliardi circa che i creditori hanno ceduto pro soluto alle banche – segnala il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi – si evince che la nostra Pubblica amministrazione deve saldare ancora 60 miliardi di euro ai propri fornitori.  

Nonostante gli annunci, le promesse e i 56 miliardi di euro messi a disposizione dai Governi che si sono succeduti in questi ultimi anni per il biennio 2013-2014 – prosegue Bortolussi - lo stock di debito rimane ancora molto elevato, poiché la nostra Pa continua a pagare con forte ritardo rispetto a quanto previsto dalla Direttiva europea introdotta nel 2013, che impone di pagare entro 30-60 giorni”.  Infatti, sostengono dalla CGIA, nonostante i tempi di pagamento nell’ultimo anno siano scesi di 21 giorni, secondo Intrum Justitia nel 2015 la nostra Pa si conferma la peggiore pagatrice d’Europa, visto che salda mediamente i propri fornitori dopo 144 giorni, contro i 34 giorni medi che si registrano in Ue. Rispetto ai nostri principali partner economici, la Francia salda le proprie fatture dopo 62 giorni, i Paesi Bassi in 32 giorni, la Gran Bretagna in 24 giorni e la Germania dopo 19 giorni.

(*) Banca d’Italia, “Relazione Annuale 2014”, Roma 26 maggio 2015, pag. 107-108.

Stato di attuazione pagamento dei debiti PA (*)

Valori in milioni di euro

ENTI DEBITORI

Risorse previste (D.L. 35/2013, DL 102/2013, LS 2014 e DL 66/2014)

Risorse rese disponibili agli enti debitori

 

Pagamenti effettuati ai creditori

Pagamenti effettuati
(in % su totale risorse stanziate)

STATO

7.000

7.000

 

5.753

82,2%

REGIONI E PROVINCE AUTONOME

33.189

24.022

 

21.681

65,3%

PROVINCE E COMUNI

16.100

11.788

 

9.049

56,2%

TOTALE provvedimenti assunti nel 2013-2014

56.289

42.810

 

36.483

64,8%

Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati MEF e Camera dei deputati

(*) Aggiornamento al 30 gennaio 2015. Importi già erogati ai soggetti creditori (persone fisiche

o giuridiche titolari del credito e destinatarie del provvedimento); si tratta di pagamenti di debiti 

maturati entro il 31/12/2013.

I tempi di pagamento della Pubblica amministrazione alle imprese

(dati in giorni)

RANK (Anno 2015)

PAESI

Pubblica Amministrazione
a imprese

Differenza rispetto a media europea 

(Anno 2015, in gg)

2014

2015

Var. gg. 

2015-2014

1

ITALIA

165

144

-21

+110

2

SPAGNA

154

103

-51

+69

3

PORTOGALLO

129

94

-35

+60

4

BELGIO

68

69

+1

+35

5

FRANCIA

59

62

+3

+28

6

BULGARIA

57

52

-5

+18

7

GRECIA

155

49

-106

+15

8

CROAZIA

62

48

-14

+14

9

BOSNIA-HERZEGOVINA

41

42

+1

+8

 

UNGHERIA

54

42

-12

+8

11

SVIZZERA

40

40

+0

+6

12

SERBIA

46

36

-10

+2

13

SLOVENIA

51

35

-16

+1

14

POLONIA

38

33

-5

-1

15

AUSTRIA

40

32

-8

-2

 

OLANDA

44

32

-12

-2

 

NORVEGIA

34

32

-2

-2

 

SVEZIA

35

32

-3

-2

19

REPUBBLICA CECA

44

29

-15

-5

20

IRLANDA

44

28

-16

-6

21

DANIMARCA

35

27

-8

-7

22

ROMANIA

46

25

-21

-9

23

REGNO UNITO

40

24

-16

-10

24

SLOVACCHIA

55

23

-32

-11

25

FINLANDIA

24

22

-2

-12

26

ESTONIA

25

21

-4

-13

27

GERMANIA

35

19

-16

-15

28

LETTONIA

37

18

-19

-16

29

LITUANIA

52

15

-37

-19

       

 

 
 

MEDIA EUROPEA

58

34

-24

 

Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati Intrum Justitia

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