Mercoledì, 25 Maggio 2016 06:59

Pensioni. Il governo promette: alzeremo le minime Featured

Scritto da
Rate this item
(0 votes)

ROMA - Sembra che l’incontro tra governo e sindacati sia terminato con una promessa da parte dell’esecutivo, ovvero quella di alzare le pensioni minime. Un tema del quale si parla da tempi immemori, che però finora non ha trovato una soluzione fattiva.

Il governo Renzi , dal canto suo, promette non solo di lavorare sull'anticipo pensionistico per dare la possibilità di uscire prima rispetto ai requisiti della legge Fornero, "rinunciando a qualcosa", ma sta valutando "interventi sulle pensioni minime", che sono "troppo basse".  Oggi i trattamenti minimi si aggirano sui 500 euro al mese. In ballo anche l'ipotesi dell'estensione degli 80 euro.  Quello di ieri, tuttavia, è stato un primo incontro per definire "l'agenda", a cui ne seguiranno altri due, in tempi brevi, per affrontare nel merito "i due grandi capitoli": la previdenza e il lavoro. 

E' un confronto che si apre "dopo lungo tempo. Non è una novità da poco", ammette il numero uno della Cgil, Susanna Camusso. Nei prossimi incontri "di merito misureremo anche se il confronto si traduce in una effettiva disponibilità a costruire soluzioni o si limita all'ascolto", aggiunge. "Dal punto di vista del metodo abbiamo iniziato col piede giusto. Vedremo se sarà così anche nel merito", afferma sulla stessa linea il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. Parla di "giornata positiva" il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, auspicando che "segni davvero un cambio di passo nel rapporto tra governo e sindacati". L'intenzione, spiega Poletti, è di arrivare "laddove possibile a soluzioni condivise"; obiettivo che "non modifica le responsabilità" di ciascuno e quella del governo "è di prendere decisioni", ribadisce il ministro del Lavoro. Mentre il premier parla di concertazione dicendo che va bene ma "non pensiamo che sia la coperta di Linus della quale non si può fare a meno. Se c'è siamo più contenti e se si possono fare gli accordi noi siamo qui". Sul capitolo previdenza, inoltre, Renzi torna ad assicurare che "non ci sono ipotesi di interventi sulle pensioni di reversibilità", mentre in tema di lavoro ribadisce l'intenzione di "rendere stabile la riduzione del cuneo fiscale". Sul tappeto, poi, ci sarebbe anche l'ipotesi di un intervento per rendere meno oneroso il riscatto della laurea. L'ipotesi, che trova qualche conferma, avrebbe il pregio di consentire un accorciamento dei tempi per andare in pensione ma ovviamente con minori contributi versati e quindi con una riduzione dell'assegno mensile.

 

Read 748 times Last modified on Mercoledì, 25 Maggio 2016 07:22

Correlati

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Cerca nel sito

300X300.jpg

Opinioni

Banche venete. Una storia che si ripete

Ci risiamo. Dopo l’ennesimo fallimento dell’ultima gestione di Alitalia (le lettere di procedura ai soggetti che hanno inviato la manifestazione di interesse e rispondono ai requisiti del bando partiranno il...

C.Alessandro Mauceri - avatar C.Alessandro Mauceri

Montalbano avrebbe diffidato dei Grillini

Se Salvo Montalbano fosse un commissario di polizia in carne ed ossa, e non il fortunato protagonista dei romanzi di Andrea Camilleri, e dovesse condurre un’indagine sui Grillini, così come...

Sandro Marucci - avatar Sandro Marucci

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 393 5048930 Società editrice ARTNEWS srl, via dei Pastini 114, 00186 Roma P.IVA e C.F. 12082801007 tel 06.83800205 - fax 06.83800208