ECONOMIA

Focus Economia

Sette anni dopo l’inizio dei salvataggi finanziari, la Grecia sembra messa peggio di prima.  Nel 2000 il mercato aveva smesso di finanziare il debito pubblico greco. Allora i Paesi della zona euro, con vari accordi bilaterali, concessero crediti per 52,9 miliardi.  

La bolla dei corporate bond è una seria minaccia al sistema economico e finanziario mondiale. Forse è peggiore di quella dei famigerati mutui subprime e delle ipoteche immobiliari del 2008, in quanto ha abbondantemente superato i 30 trilioni di dollari. Il dato più preoccupante però è che nel settore corporate il tasso debiti/ ricavi, il famoso leverage, è il più alto degli ultimi 12 anni.  

Dal 2007 a oggi il debito pubblico mondiale è più che raddoppiato, passando da 28,7 a oltre 61 trilioni di dollari. Nello stesso periodo quello americano è triplicato, attualmente è circa un terzo del totale. Ogni cittadino americano ha più di 60.000 dollari di debito pubblico federale sulle sue spalle. Il record mondiale. Si ricordi che in Italia esso è di circa 38.000 euro pro capite. 

Martedì, 11 Aprile 2017 16:26

Derivati senza controlli

Scritto da

La Banca dei Regolamenti Internazionali di Basilea ha recentemente pubblicato due studi sui mercati dei derivati otc in cui evidenzia che il loro valore nozionale è salito in sei mesi, dal dicembre 2015 al giugno 2016, da 493 a 544 trilioni di dollari. E’ un’impennata significativa che interrompe la tendenza decrescente iniziata nel 2013, quando la montagna dei derivati aveva raggiunto la vetta di 710 trilioni!

La Via della Seta è nel dna dell’Italia. Non è un caso che furono italiani, in particolare Marco Polo e il padre gesuita Matteo Ricci, a far conoscere la Cina in un’Europa che coniugava il localismo con le ambizioni colonialiste. 

Di fronte alle crisi bancarie che investono di volta in volta differenti Paesi della zona euro, la cosa peggiore, e suicida, che l’Unione europea possa fare sarebbe di trattarle come mere questioni nazionali. Oggi sembra toccare all’Italia, domani chissà. 

Come prevedibile, le agenzie di rating sono tornate al centro della scena in modo irritante. Seguendo l’esempio delle famose ‘tre sorelle’, la Standard & Poor’s, la Moody’s e la Fitche, anche la Dbrs canadese si è autonomamente assunta l’autorità morale e politica e ha declassato il sistema Italia al livello BBB. 

Pagina 1 di 29

Cerca nel sito

300X300.jpg

Coaching Cafè

Networking, non solo un sistema per conoscersi, ma un posto dove realizzare “cos…

Non solo coaching: networking, non solo un sistema per conoscersi, ma un posto dove realizzare “cose”. Appartenere ad una rete di contatti, costituisce oggi la base per molte delle nostre...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

Opinioni

Roma, “la grande secchezza”

I primi ad accorgersi del problema sono i turisti, che non trovano più le celebri fontane di Roma dove sguazzare per rinfrescarsi dopo il tour de force fra Colosseo, Foro...

Sandro Marucci - avatar Sandro Marucci

Pino Pelosi se na va tra misteri non detti

C’è un titolo di Pier Paolo Pasolini che meglio di altri descrive la triste e disperata parabola Pino “la rana” Pelosi ed è “Una vita violenta”. Perché Pino, che secondo...

Roberto Bertoni - avatar Roberto Bertoni

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 393 5048930 Società editrice ARTNEWS srl, via dei Pastini 114, 00186 Roma P.IVA e C.F. 12082801007 tel 06.83800205 - fax 06.83800208