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Venerdì, 08 Febbraio 2013 17:24
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Coop Estense. Filcams chiede l’apertura tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto

ROMA - “È indispensabile riconquistare il contratto integrativo e riaprire la trattativa” è quanto chiede la Filcams Cgil a Coop Estense, dopo l’interruzione del negoziato nell’aprile del 2012.


“La contrattazione integrativa non è mai stata e non può essere un ostacolo” afferma il sindacato “al contrario ha consentito a Coop Estense di diventare uno dei maggiori leader della GDO in Italia. Le relazioni sindacali ed un sistema di norme e regole condivise quale il Contratto integrativo aziendale è indispensabile per le lavoratrici ed i lavoratori quanto per l'impresa per affrontare la difficile fase.”

Per questo la Filcams CGIL chiede a Coop Estense la riapertura immediata del tavolo, rendendosi subito disponibile all’individuazione di una data: “Il rinnovo del contratto non può che ripartire dal patrimonio normativo e salariale del contratto integrativo, comprensivo di tutti gli istituti che l'impresa non sta riconoscendo dopo la disdetta - come il premio aziendale anche per i nuovi assunti -; così come è indispensabile ritrovare un sistema di regole sull'organizzazione del lavoro, soprattutto in virtù dell'impatto che le liberalizzazioni hanno avuto sulla vita degli addetti e condividere criteri di apertura e limitare le aperture festive.”

Coop estense è una delle più grandi cooperativa di consumo che ha all’attivo circa 5mila dipendenti e  più di 50 punti vendita sparsi tra Emilia Romagna, Puglia e Basilicata.

Tra i punti salienti da affrontare, secondo la Filcams Cgil, il salario variabile per tutti gli addetti, accogliendo la mensilizzazione proposta dall'azienda, e individuando parametri e obiettivi condivisi per la sua determinazione; definizione dell'IPR, ripartendo dalle disponibilitàche le organizzazioni sindacali avevano già dato al tavolo, variabilizzando quindi parte delle indennità individuali sulla base di obiettivi e parametri oggettivi; affrontare la questione del part-time, sperimentando modelli organizzativi che tendano all'incremento delle ore e garantendo una flessibilità sostenibile che effettivamente accolga le esigenze di conciliazione dei tempi di vita degli addetti e proseguire il lavoro svolto dalla commissione inquadramenti, per definire un quadro aggiornato delle professionalità utile anche per determinare l'IPR.

Su questi temi la Filcams CGIL ritiene indispensabile aprire un confronto immediato con la Fisascat CISL e la Uiltucs UIL al fine di costruire una proposta unitaria e condivisa con i lavoratori, da presentare a Coop Estense.

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Redazione

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Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
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Commenti   

 
0 #1 luca 2013-03-28 09:11
Salve,penso che la crisi è crisi per tutti...
Perché i direttori d'ipermercati oltre allo stipendio ben pesante hanno diritto alla macchina aziendale e non solo a premi sulla produttività e tant'altro ancora?
ci rendiamo conto che ai part-time 20 ore stanno facendo firmare settimane a zero ore su una busta paga di 650/700 euro al mese?
VERGOGNA COOP ESTENSE......
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