Domenica, 15 Maggio 2011 13:49

José Saramago, le donne, consistenza dei sogni

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Baptista Bastos, Un ritratto appassionato, L'Asino d'oro Edizioni, 2011, pp. 150, Euro 15 - J. SARAMAGO, Memoriale del convento (1982), Feltrinelli, 2003, Euro 6,50

Forse questa recensione è solo un pretesto per pensare e scrivere di José Saramago, il più grande romanziere portoghese del novecento e premio Nobel nel 1998. Il libro di cui vogliamo parlare, ma non solo, è ‘Un ritratto appassionato’, L'asino d'oro Edizioni, di Baptista Bastos, che ha visto la luce nel 1996 e che, solo oggi, è stato tradotto e pubblicato in italiano.

Nell’estate 1996, José Saramago e Baptista Bastos si fanno una lunga passeggiata discorrendo tra vulcani e mare nell’isola di Lanzarote, dove lo scrittore abita da qualche anno con Pilar, la sua amatissima compagna di vita. Alla fine di questi sentieri inondati di sole, i loro dialoghi sulla vita, sul socialismo e il comunismo, sulla realtà umana delle donne, si trasformeranno in questo libro/intervista.

Il libro di Bastos si apre con una nuova introduzione di Pilar del Rio, ‘L’umanità vista dal cuore della terra” che da sola basterebbe a fare amare questo libro/gioiello. Scrive Pilar: “… passeggiando fra i vulcani e lasciando vagare lo sguardo su quelle isole che sorgono decise nel mare, questi due uomini si sono sentiti più vicini all’origine del tutto, alla terra che ci accoglie e all’amicizia che ci rende persone degne, due elementi fondamentali della vita, senza i quali non saremmo e non sentiremmo. (…) Baptista Bastos e Saramago, entrambi figli dell’illuminismo, eredi della migliore tradizione, quella che mette l’essere umano al centro di tutte le cose (…) sanno bene che lo sviluppo (del pensiero N.d.R.)  non è completo, che non siamo del tutto umani …”.

Questa grande donna che è stata, nell’estrema uguaglianza e nell’estrema diversità, compagna dello scrittore portoghese, in questa introduzione parla di questi due uomini che camminano insieme, facendoci sapere che l’isolamento di Saramago era una scelta che abiurava ogni volta che la sorte gli metteva accanto un essere umano degno della sua fiducia. E che solo le donne, secondo Saramago, lo ha detto ieri mattina, un’appassionata Pilar alla Fiera del Libro di Torino, hanno la possibilità di salvare il genere umano dalla distruzione.

Tante idee, come molteplici onde scuotono le pagine di questo libro, come le parole di Saramago, sul significato più profondo del socialismo che partito dalla Rivoluzione francese, non si è mai realizzato perché “… non può esistere socialismo senza socialisti. Cioè, dal momento in cui ogni necessità materiale fosse stata soddisfatta, avrebbe dovuto prodursi nell’essere umano un salto di qualità tale da creare l’uomo nuovo” e “…perché credo, che essere socialisti sia un atteggiamento dello spirito”, cioè un modo di essere inconscio.

Discorsi enormi, idee immense emergono con la naturalità dell’umano dalla voce di quest’uomo che non ha mai abbassato la testa “se non per baciare le donne”, che a Josè piacevano molto” ha detto sorridendo Pilar del Rio a Torino.

Ecco forse è questo suo ‘particolare’ rapporto con le donne, “essere umano più finito e più perfetto”, che ha fatto di José Saramago un grande artista, un grande poeta e un grande uomo. Il suo percorso letterario di decifrazione della realtà umana, Saramago, lo attua attraverso il suo vissuto a lato delle donne: “Oggi il mio tema è Pilar grazie alla sua intelligenza, alla sua capacità creativa, alla sua sensibilità e anche alla sua tenacia, la vita di questo scrittore ha potuto essere quella di un continua ascesa umana”. “Direi di aver vissuto tutto quello che ho vissuto per arrivare a lei” … splendida dichiarazione d’amore, alla sua donna e a tutto il genere femminile che nei suoi romanzi emerge come l’unica forza capace di trasformare la realtà e di mutare le sorti dell’umano vivere. «

Baltazar, il monco protagonista del suo romanzo ‘Memoriale del convento’, ascoltando il parlare discreto della madre e di Blimunda, la ragazza che ‘vede’ dentro gli esseri umani, pensa: “E' la lunga interminabile conversazione delle donne, sembra una cosa da niente, questo pensano gli uomini; neanche loro immaginano che è questa conversazione che trattiene il mondo nella sua orbita. Se non ci fossero le donne che parlano tra di loro gli uomini avrebbero già perso il senso della casa e del pianeta.”

Si potrebbe parlare all’infinito di ‘Un ritratto appassionato’ e anche del ‘Memoriale del convento’,  o di altri splendidi capolavori di José Saramago colui che ha dato alle donne la ‘consistenza dei sogni’: “ Mutava la respirazione di Blimunda, segno che si era addormentata, e Baltazar, estenuato dall’ansia, poteva anche lui entrare nel sonno per ritrovare il riso di Blimunda, che ne sarebbe di noi se non sognassimo”.

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