ITALIA

ROMA - Domani sabato 4 dicembre la Federazione della Sinistra ha organizzato un incontro pubblico nella sede della Regione Lazio in cui si parlerà di Mafia.

Giovedì, 02 Dicembre 2010 17:53

WikiLeaks: Berlusconi non si fida dei suoi servizi segreti

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ROMA - Un esponente dello stesso schieramento del premier ha confidato all'ambasciata americana a Roma che Silvio Berlusconi «crede che i servizi segreti italiani potrebbero avergli deliberatamente teso una trappola nel suo presunto 'affairè riguardante una minorenne». Lo si legge in un cablogramma partito dall'ambasciata americana in Italia dell'ottobre 2009 diffuso dal quotidiano britannico 'Guardian'. Nel file si legge che Berlusconi sarebbe stato convinto di non potersi fidare della sua stessa intelligence dopo il caso Marrazzo. Del caso Marrazzo parla anche il quotidiano spagnolo el Pais online che cita come autore della conversazione il presidente della Commissione Difesa del Senato Giampiero Cantoni. Durante il colloquio di Cantoni all'ambasciata americana, si legge nel file di WikiLeaks diffuso dal Guardian, «Berlusconi chiamò il senatore per riferirgli che era imminente l'arresto di quattro Carabinieri sospettati di ricattare il governatore del Lazio Marrazzo con un sex-tape». Nel file, l'ambasciata appunta che la storia di Marrazzo con un transessuale sarebbe «esplosa» sulla stampa pochi giorni dopo. Cantoni riferì al funzionario d'ambasciata che il caso Marrazzo «ha convinto Berlusconi che non si poteva fidare dei suoi servizi d'intelligence». In un'altra occasione, il 21 ottobre 2009, in una conversazione con l'ambasciatore Usa Thorne, il leader della Lega Umberto Bossi attribuì alla «criminalità organizzata» la probabile trappola tesa al presidente del Consiglio sugli scandali sessuali. «Ma nessuno - scrive l'ambasciata americana dopo i colloqui - nega che Berlusconi se l'è andata a cercare».(

ROMA - E' partita questa mattina davanti alla giunta regionale del Lazio la protesta dei 68 lavoratori della Cosisan che lottano per non perdere il loro posto lavoro.

Giovedì, 02 Dicembre 2010 07:46

Il caso Yara a Chi l’ha visto? ricompare il furgone bianco

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BERGAMO - Ieri sera nella trasmissione di Federica Sciarelli Chi l’ha visto? si è tornati a parlare del furgone bianco che era stato già stato segnalato da una ragazza, la quale aveva riferito agli inquirenti di averlo visto sfrecciare a forte velocità nei pressi del centro sportivo, il giorno della scomparsa della di Yara.

ROMA - Era stato tanto criticato Roberto Saviano quando due settimane fa introdusse il tema delle infiltrazioni mafiose nel Nord Italia. Lo aveva fatto in maniera eloquente, com'è sua abitudine, facendo intendere che l'obiettivo principale delle cosche criminali è quella di tessere proficue relazioni con le istituzioni locali, che - senza alcun riferimento - al nord sono in mano al partito del Carroccio.

Mercoledì, 01 Dicembre 2010 20:28

Yara, demoni e sensitivi

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BERGAMO - Mentre si aspetta la trasmissione della Chi l’ha visto, che parlerà questa sera della scomparsa di Yara, si guardano le ultime agenzie che, giustamente, hanno come peculiarità di essere acritiche, vale a dire che raccolgono le affermazioni così come vengono dette senza soffermarsi sul senso e forse nemmeno sul significato.

ROMA - Quello di Gabriele Sandri è stato omicidio volontario. Dopo 3 ore di camera di consiglio, questo ha sentenziato la Corte d'Assise d'Appello di Firenze, che oggi, ha condannato il poliziotto Luigi Spaccarotella a 9 anni e 4 mesi di reclusione per la morte del tifoso laziale avvenuta l'11 novembre 2007 nell'area di servizio Badia al Pino dell'A1.

ROMA - Dopo i comunicati top secret del dipartimento di Stato americano diffusi da Wikileaks che definivano Silvio Berlusconi un "inetto, vanitoso e incapace", interviene Hillary Clinton che per pacificare gli animi usa l'arma della lusinga ruffianesca.

Mercoledì, 01 Dicembre 2010 11:09

Caso Sandri. L'avvocato di Spaccarotella chiede riduzione pena

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FIRENZE -  "Crediamo che la sentenza di primo grado abbia costituito il punto fermo per l'esclusione dell'omicidio volontario e vogliamo andare avanti sotto il profilo della riduzione della pena, valorizzando la deviazione del proiettile a causa della recinzione metallica che ha influito  in modo importante, il che certifica la non volontarietà dell'atto e addirittura l'incidentalità non solo della morte ma anche dell'atto, dello sparo".

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