Sabato, 24 Gennaio 2015 13:52

La Rivoluzione Bianca arriva a Roma contro l’illegittimità delle elezioni del Presidente della Repubblica Featured

Scritto da
Rate this item
(0 votes)

Decine di migliaia di cittadini arriveranno nella capitale dal 24 al 30 gennaio per dire “no all’elezione di un presidente illegittimo e per la giustizia sociale”

ROMA   - Il Coordinamento 9 dicembre annuncia che a partire dal 24 febbraio numerosi comitati e movimenti italiani scenderanno a Roma per una settimana di manifestazioni a oltranza che terminerà con la grande Rivoluzione Bianca del 30 gennaio. I membri del coordinamento 9 dicembre che hanno organizzato le manifestazioni fanno sapere che decine di migliaia di attivisti stanno organizzando il viaggio per affluire nella capitale e che mai nella storia del nostro paese è stata fatta una grande manifestazione contro l’elezione di un Presidente della Repubblica da parte di un governo ritenuto da molti cittadini “illegittimo esattamente come quelli che lo hanno preceduto”. Il nodo più spinoso infatti è quello della legge elettorale che vanifica il diritto di voto grazie alle liste di nominati annullando di fatto il vecchio proporzionale: “In questo modo è alterata la democrazia, il Presidente sarà eletto da un governo illegittimo”. La consulta infatti, con la sentenza del dicembre 2013 aveva garantito il principio di Continuità dello Stato garantendo che non sorgesse un conflitto istituzionale, ma di fatto il cosiddetto Porcellum è stato bocciato e dichiarato incostituzionale. Ne consegue che, per logica, tutte le decisioni, le leggi, le manovre finanziarie, la ratificazione di patti internazionali fatte dai governi formatisi sulla base di una legge di questo tipo sono considerati “illegittimi” dai cittadini italiani. 

I MOTIVI DELLA PROTESTA - Oltre alle elezioni del Presidente della Repubblica considerate “non valide” i motivi della protesta sono tanti: dalle manovre finanziarie, alla riforma delle pensioni fatta dal governo monti, alla devastazione ambientale, alla sovranità monetaria e alimentare. A scendere in piazza saranno non solo cittadini affranti dalla crisi, ma anche imprenditori benestanti che non tollerano più una depressione sociale di questo tipo. Disoccupati, rappresentanti delle categorie, dipendenti statali “tutti insieme per lanciare un chiaro segnale al governo” - affermano i cittadini del Coordinamento 9 dicembre - “dal 24 invaderemo la capitale e alcuni di noi resteranno per strada una settimana fino alla grande Rivoluzione Bianca prevista per venerdì 30 gennaio, quando cioè il nostro Parlamento illegittimo sarà riunito per le elezioni del Presidente della Repubblica, il più alto rappresentante del Popolo italiano. Ciascun manifestante indosserà una fascia bianca al braccio in segno di pace e di una coscienza civile ormai sveglia e stanca di tutti questi giochini politici al servizio degli oligarchi, delle banche e delle multinazionali. 

La “Rivoluzione Bianca” servirà a questo, a riportare un popolo intero alla coscienza che è giusto, costituzionale, doveroso, lecito protestare contro chi non ha a cuore il benessere del popolo, anche se si tratta di un Presidente della Repubblica che deve ancora essere eletto. Un Presidente partorito da un Parlamento illegittimo è a tutti gli effetti un Presidente illegittimo. Questo è un paese antidemocratico e violento perché la violenza coincide sempre con la disonestà intellettuale che è alla base delle subdole modifiche di legge o manovre finanziarie che costringono il popolo alla fame, togliendogli il lavoro, la forza di vivere, di amare, di avere fiducia nel futuro. Il Popolo, più di ogni altro, dovrebbe esprimersi sull’elezione di chi lo rappresenta”, concludono gli attivisti. 

Correlati

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Cerca nel sito

300X300.jpg

Cultura

Opinioni

Negli “Esercizi di memoria” scopriamo chi ispirò Montalbano a Camilleri e molto …

Pirandello era fascista o antifascista? Dipende dai punti di vista.  Quando, nel dicembre 1936 morì nella sua casa romana, le ceneri vennero raccolte in un’anfora greca e depositata al cimitero...

Sandro Marucci - avatar Sandro Marucci

Dall'Austria un allarme da non sottovalutare

Chiunque conosca la biografia di Hitler sa che il futuro Führer non era tedesco bensì austriaco e sa anche che se c'erano due paesi in cui l'antisemitismo la faceva da...

Roberto Bertoni - avatar Roberto Bertoni

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 393 5048930 Società editrice ARTNEWS srl, via dei Pastini 114, 00186 Roma P.IVA e C.F. 12082801007 tel 06.83800205 - fax 06.83800208