Giovedì, 22 Settembre 2016 17:48

Vino. Coldiretti: l'approvazione testo unico taglia il 50% della burocrazia Featured

Scritto da
Rate this item
(0 votes)

ROMA - Il testo unico sul vino taglia del 50% il tempo dedicato alla burocrazia che dal vigneto alla bottiglia rende necessario adempiere a più di 70 pratiche che coinvolgono 20 diversi soggetti che richiedono almeno 100 giornate di lavoro per ogni impresa vitivinicola per soddisfare le 4mila pagine di normativa che regolamentano il settore.

E' quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel commentare positivamente l’approvazione del Testo unico il testo unico sulla coltivazione della vite e la produzione del vino da parte dell’aula della Camera dei Deputati. Un risultato di una lunga mobilitazione che - ha precisato Moncalvo - auspichiamo possa giungere presto ad una approvazione definitiva con la conferma delle semplificazioni introdotte e il rapido esame da parte della Senato, a distanza di oltre due anni dall’avvio dei lavori parlamentari.

Il testo unico porterà alla semplificazione delle comunicazioni e adempimenti a carico dei produttori, revisione del sistema di certificazione e controllo dei vini a denominazione di origine ed indicazione geografica con un contenimento dei costi, alla revisione del sistema sanzionatorio, l’introduzione di sistemi di tracciabilità anche peri i vini a IGT e norme per garantire trasparenza sulle importazioni dall’estero.

La burocrazia - precisa la Coldiretti - è considerata dai vitivinicoltori il principale ostacolo al loro lavoro che nel 2015 ha consentito di realizzare un fatturato record di 9,7 miliardi soprattutto grazie all’export che è stato di 5,4 miliardi e risulta in ulteriore aumento del 3% nel primo semestre del 2016.

L’Italia conquista nel 2016 il primato mondiale nella produzione stimata in circa 49 milioni di ettolitri mentre la Francia con un calo del 10% dovrebbe attestarsi a 42,9 milioni di ettolitri e potrebbe addirittura perdere il posto d’onore a vantaggio della Spagna dove le prime stime parlano di valori attorno ai 45 milioni di ettolitri, secondo la Coldiretti. Se non ci saranno sconvolgimenti si prevede che la produzione Made in Italy sarà destinata per oltre il 40 per cento - precisa la Coldiretti - ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30 per cento ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per cento a vini da tavola con 650mila ettari di vigne e oltre 200mila aziende vitivinicole.


Il vino in Italia attiva un motore economico che genera opportunità di lavoro nella filiera a 1,3 milioni di persone. La ricaduta occupazionale riguarda sia per le persone impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, sia per quelle impiegate in attività connesse e di servizio. Secondo una ricerca di Coldiretti, per ogni grappolo di uva raccolta si attivano ben diciotto settori di lavoro dall’industria di trasformazione al commercio, dal vetro per bicchieri e bottiglie alla lavorazione del sughero per tappi, continuando con trasporti, accessori, enoturismo, cosmetica, bioenergie e molto altro.

Correlati

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Cerca nel sito

300X300.jpg

Cultura

Opinioni

L’amaro frutto della Brexit

Nel mondo della finanza e delle grandi istituzioni bancarie cresce il turbinio di accuse incrociate contro chi sarebbe il primo responsabile di un’eventuale nuova crisi globale. Se fossero solo commenti...

Mario Lettieri  e Paolo Raimondi   - avatar Mario Lettieri e Paolo Raimondi

Il quarto livello delle mafie

Dopo il  fallito attentato dell’ Addaura del 21 giugno 1989, Giovanni Falcone affermò testualmente: "Ci troviamo di fronte a menti raffinatissime che tentano di orientare certe azioni della mafia. Esistono...

Vincenzo Musacchio - avatar Vincenzo Musacchio

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 393 5048930 Società editrice ARTNEWS srl, via dei Pastini 114, 00186 Roma P.IVA e C.F. 12082801007 tel 06.83800205 - fax 06.83800208