Martedì, 25 Ottobre 2016 17:01

L’Europarlamento toglie immunità a Borghezio per offese alla Kyenge

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STRASBURGO - Il Parlamento Europeo, riunito oggi in plenaria a Strasburgo, ha deciso di non difendere i privilegi e le immunità dell'eurodeputato leghista Mario Borghezio, accusato di aver propagandato nell'aprile 2013, nel corso di un programma radiofonico, idee fondate sulla superiorità e sull'odio razziale o etnico, commentando la nomina del ministro dell'Integrazione Cécile Kyenge. 

L'aula ha votato per alzata di mano, approvando la proposta del relatore Angel Dzhambazki.  Secondo la proposta dell'Europarlamento, adottata in Commissione Affari Legali il 12 ottobre, le dichiarazioni fatte da Borghezio nell'occasione "superano i toni che si incontrano generalmente nel dibattito politico e sono, per di più, profondamente non parlamentari nella loro natura". Pertanto, non si può valutare che Borghezio "abbia agito nell'occasione svolgendo le proprie funzioni di membro del Parlamento". "Un membro del Parlamento Europeo che manifesta disprezzo e odio in ragione del colore della mia pelle - commenta Cécile Kyenge - non ha offeso solo me, ma i valori delle istituzioni europee e di tutti coloro che non riconoscono differenze e discriminano tra le persone per motivi di razza, religione o sesso". 

"Ogni espressione razzista e di incitamento all'odio - continua la Kyenge - è per sua natura incompatibile e oltraggiosa dell'alto compito di rappresentanza democratica che siamo chiamati ad assolvere come parlamentari europei. Il processo davanti al tribunale di Milano era attualmente sospeso in attesa della decisione del Parlamento europeo".  "Per questo la decisione del Parlamento europeo oggi dà un segnale importante che va ben oltre la mia persona: il razzismo non può essere mai strumento di lotta politica, chi vi fa ricorso disonora le istituzioni e non ha diritto ad alcuna immunità", conclude la Kyenge.  

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