Giovedì, 11 Maggio 2017 18:24

Energia. No trivelle: da governo persa grande occasione

Scritto da

ROMA - La SEN 2017, presentata ieri dai ministri Calenda e Galletti nel corso dell'audizione nelle Commissioni Riunite Ambiente e Attività Produttive, "delude ma non sorprende.

E' in linea con le scelte degli ultimi esecutivi che hanno puntato sulle energie fossili, mettendo in secondo piano l'efficientamento energetico del Paese e le rinnovabili", "si è persa purtroppo una grande occasione per fare dell'Italia un Paese più equo e giusto, nuovo e moderno, e, come sovente accade, si sono poste le condizioni affinché il privilegio di pochi operatori pesi in termini di costi economici, sociali ed ambientali sui conti delle presenti e future generazioni". Così il Coordinamento Nazionale No Triv in una nota: "Nella SEN 2017 è assente una visione dell'Italia di lungo periodo e, come nella precedente SEN 2013, si leggono molto bene gli interessi delle imprese oligopolistiche, da sempre veri decisori delle politiche energetiche del nostro Paese. Calenda e Galletti narrano di un Paese virtuoso che in realtà non esiste, di una Italia che i dati dimostrano essere fermo al palo, con il record negativo di emissione di particolato Pm10 e di morti per inquinamento, in cui le emissioni di CO2 sono aumentate nel 2015 del 3,5% rispetto al 2014, dove l'efficienza energetica è peggiorata del 2% in un anno ed in cui la quota delle rinnovabili sulla produzione nazionale di energia elettrica nel 2016 è diminuita dell'1% rispetto al 2015 (39,5% contro 38,5% nel 2016). Il Governo di tutto questo ha preferito non tener conto, facendo del gas naturale, in tutte le sue forme, la pietra angolare della nuova SEN ed ipotecando in chiave fossile i prossimi 30 anni di vita del nostro Paese. La SEN 2017 segna la vittoria di una politica che vola basso, che racconta di voler tagliare la dipendenza energetica del nostro Paese e la bolletta di famiglie ed imprese, di voler rendere più sicuro l'approvvigionamento di energia e più competitiva la nostra economia, e di voler fare tutto questo con le massime garanzie dei fragili equilibri ambientali del Pianeta. I fatti, anche recenti (approdo del Tap sulle coste del Salento, firma dell'accordo per East Med, pubblicazione del Disciplinare tipo per attività estrattive nel mare territoriale, Ddl Concorrenza, gestione del disastro ambientale della Raffineria Eni a Viggiano, ecc.), smentiscono il Governo". 

Correlati

Cerca nel sito

300X300.jpg

Cultura

Opinioni

Roma. “La grande monnezza”, decalogo di un degrado da Oscar

Paolo  Sorrentino non ce ne voglia, ma il titolo del suo fortunato film non poteva non diventare il punto di partenza di una serie di calembour che giocano sulla rima...

Sandro Marucci - avatar Sandro Marucci

Roma, “la grande secchezza”

I primi ad accorgersi del problema sono i turisti, che non trovano più le celebri fontane di Roma dove sguazzare per rinfrescarsi dopo il tour de force fra Colosseo, Foro...

Sandro Marucci - avatar Sandro Marucci

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 393 5048930 Società editrice ARTNEWS srl, via dei Pastini 114, 00186 Roma P.IVA e C.F. 12082801007 tel 06.83800205 - fax 06.83800208