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Venerdì, 15 Settembre 2017 19:13

Convegno romano ozonoterapia: una panoramica sul farmaco del futuro

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Dal trattamento del dolore e della fibromialgia alla cellulite e antiage 

Nella prestigiosa sede dell’Arciconfraternita dei Bergamaschi di Roma, in via di Pietra 70, a due passi dal Pantheon si è svolto il 9 settembre un convegno di ossigeno ozono terapia rivolto ai medici, per approfondire le potenzialità di questo prezioso gas medicale, derivante dall’ossigeno. 

Il prof. Marianno Franzini, presidente della SIOOT ha aperto i lavori illustrando le proprietà di questo gas triatomico dell’ossigeno, i cui benefici erano noti ai medici sin dalla Prima Guerra Mondiale. Infatti, alcuni notiziari medici dell’epoca riportavano come le ferite procurate in guerra guarivano più velocemente se coperte con garze ozonizzate, com’era consuetudine nei nosocomi cubani sin dai primi anni del XX secolo. Ed è appunto su questo vasto patrimonio conoscitivo che la SIOOT (Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia) a fine anni ’80, ha stabilito, dopo accurate ricerche scientifiche, protocolli ad hoc per insufflare l’ozono nel corpo umano sia a livello sistemico, che locale, per sfruttare le sue proprietà antibatteriche, antifungine, antiinfiammatorie, immunomodulanti, stimolanti del microcircolo, per trattare le più disparate patologie. Infatti, compaiono tra le applicazioni cliniche raccomandate: tutte le patologie di origine virale e batterica, le insufficienze venose, le arteriopatie periferiche, disbiosi, coliti e ulcere gastriche, le infezioni uroginecologiche, le malattie neurovegetative, l’asma, la rinite allergica, le patologie muscolo-scheletriche, le ernie, le coxartrosi, la fibromialgia e la CFS o sindrome da Stanchezza Cronica. 

Spiega le principali applicazioni dell’ozono in reumatologia il dott. Vincenzo Dell’Anna, specializzato in, reumatologia,  idrologia medica e ozonoterapia, attivo a Colleferro, all’Ospedale di Valmontone , dove è responsabile di un centro per osteoporosi e a Roma presso uno studio privato. Da 30 anni si occupa di formazione medica continua ECM per medici sia come organizzatore - provider  sia come formatore di corsi in cui ribadisce l’importanza di una corretta anamnesi, per diagnosticare malattie misconosciute  come le spondiliti  sieronegative e scongiurare le facili diagnosi rifugio, spesso errate, come quella comune di “artrosi”, “sciatica” e “sindrome del tunnel carpale”. «Una apparentemente banale “lombalgia” – spiega il dott. Dell’Anna – può celare patologie ben più gravi da escludere grazie ad un’attenta diagnosi: la neoplasia, una frattura vertebrale, una spondiloartrite, un aneurisma addominale, una stenosi del canale vertebrale , una discite etc. ». Da non sottovalutare è anche l’incidenza della fibromialgia: una sindrome caratterizzata da dolore muscolare cronico (da più di tre mesi), associato a limitazione funzionale, che colpisce prevalentemente le donne spesso  in seguito a un evento traumatico, con gravi ripercussioni sulla qualità della vita e impossibilità a svolgere qualsiasi attività. L’ozonoterapia è risultata efficace su questa patologia  sia a livello locale con iniezioni sottocutanee sui tender points sia con l’ausilio dell’insufflazione rettale, a scopo immunomodulante. Allo stesso tempo è efficace  sull’ernia discale, riducendone il volume sino al 90%, con la sola somministrazione di O3 locale e nelle lombalgie, sciatalgie con iniezioni paravertebrale, grazie all’azione antinfiammatoria, antiedemigena e antidolorifica dell’ozono. 

Illustra, invece, il prof. Franzini le nuove metodiche di applicazione dell’ossigeno ozono in medicina estetica, con testimonianze video del prima e dopo l’azione dell’ozono sulla cellulite o lipodistrofia ginoide, dimostrando una riduzione della circonferenza coscia sino a 7-8 cm, con un protocollo di circa 20 trattamenti con ossigeno ozono iniettato localmente. «L’ozonoterapia è più efficace – dichiara il presidente della SIOOT - di qualunque mesoterapia e cavitazione perché riesce ad agire più in profondità scindendo i legami molecolari degli acidi grassi, rendendoli idrosolubili e dunque eliminabili con la diuresi». Per rafforzare l’azione dell’ozono sono consigliate le creme della linea Ozopatia, in caso di cellulite: “Lipozon” da spalmarsi subito dopo il trattamento. Sorprendenti i risultati anti-age ottenuti con il trattamento locale di ozono, con microiniezioni di O3 sul volto per stimolare la produzione di collagene, favorire il ringiovanimento cellulare e ridensificare la texture del derma: consigliata per amplificare gli effetti l’applicazione di “Ozone Discolor” per idratare e tonificare.

Pertanto, l’ozonoterapia si rivela essere il farmaco del futuro, dalle molteplici proprietà e numerosi applicazioni, con sorprendenti risultati sin dalle primi trattamenti, se utilizzato secondo i protocolli studiati e approvati dalla SIOOT, scongiurando così qualunque effetto collaterale e ottenendo per il paziente solo benefici, che vanno dall’interno all’esterno dell’organismo, dalla salute alla bellezza del corpo umano.

Rita Ricci

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