Martedì, 31 Gennaio 2012 13:14

A Napoli la Camorra impone il coprifuoco

Scritto da
Rate this item
(1 Vote)

Roma - E’ in atto una guerra tra clan a Napoli, dall’inizio dell’anno i morti sono 5 e la faida è come sempre per contendersi le piazze di spaccio. Così nelle aree a nord della città, Scampia e Melito, le famiglie camorriste in lotta, andando a minacciare porta a porta, impongono l'ordine del coprifuoco: negozi chiusi prima delle otto di sera. Prima delle 22 invece i bar, le donne devono limitare le uscite di giorno ed evitare categoricamente quelle di sera. La zona rossa va da Via Monterosa alla zona popolare di Secondigliano sino al rione Don Guanella e a Miano. Nel territorio del crimine i cittadini sono costretti ad osservare scrupolosamente le regole della Camorra, non è possibile trasgredire.

Scampia è uno dei quartieri più popolosi della capitale partenopea, edificato 30 anni or sono, come zona 167 (edilizia popolare), è stato reso celebre dal degrado e dall’alto tasso di disoccupazione (ha il primato per Napoli). La criminalità organizzata, ha trovato nella alta densità di persone in precarie condizioni socio-economiche, degli immensi edifici “Le Vele”, un terreno fertile per tutti i suoi traffici, complice l'assenza dello Stato e della legalità. Gomorra è il film del 2008 diretto da Matteo Garrone, basato sul best-seller omonimo di Roberto Saviano ambientato proprio alle Vele, che ha fatto conoscere al grande pubblico i meccanismi di asservimento alla Camorra, di tutti gli abitanti di quelle zone.

Dal 2008 ad oggi nulla è cambiato e le Forze dell’Ordine sono impotenti senza l'affiancamento di una politica sociale ed economica, per la risoluzione delle tante problematiche presenti. Il fenomeno del traffico della droga a Scampia ha raggiunto livelli enormi oggi, alimentando e facendo crescere lo strapotere della malavita.

Poca rilevanza è stata data alla notizia, se non dalla stampa locale, mentre sul posto nessuno osa protestare. Solo su Twitter nasce un movimento #occupyscampia, per opporsi, catalizzare l’interesse di tutti, mobilitarsi e cercare di trovare il coraggio di manifestare, contro l’impressionante capacità del malaffare, di controllare la vita degli inermi cittadini.

Sotto l’egida dei clan Di Lauro, Abbinate - Abate, Amato - Pagano e Licciardi, vivono duecentomila persone. Come truppe di occupazione le facce dei malviventi girano in pattuglie per la zona, si racconta online, per tenere sgombre le strade e per individuare meglio e all’istante la presenza dei nemici. Senza errori che attirino l’attenzione di polizia e carabinieri che potrebbero intervenire a presidiare il territorio.

L’illegalità è solida e vincente, Napoli e l’Italia tutta, ne escono sconfitte e meschine.

Last modified on Martedì, 31 Gennaio 2012 19:51

Correlati

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

labo.jpg

Cerca nel sito

300x300.gif

300x300_canaletto_2.jpg

 

 

300x300.gif

Festival di Cannes

Cannes 71. La relatività dei premi

CANNES (nostro inviato) -  Il festival di Cannes è finito, le palme sono state assegnate. Gli autori che si affacciano alla ribalta identificati. Un festival è sempre un momento importante...

Bruna Alasia - avatar Bruna Alasia

Cultura

Opinioni

La plastica: arte per i Beni Culturali

La plastica, uno dei flagelli del nostro tempo, merita di essere vista anche dall’altra parte della medaglia. Gli oggetti di plastica finalizzati al benessere dell’umanità sono innumerevoli, come pure i...

Luigi Campanella - avatar Luigi Campanella

La Grecia e la sua ammissione tardiva al QE. Due soluzioni possibili

Cominciamo con una precisazione estremamente importante. Il recente annuncio di Mario Draghi riguarda la fine del Quantitative easing da parte della BCE entro la fine di quest’anno. La BCE quindi...

Amerigo Rivieccio - avatar Amerigo Rivieccio

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077