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Sabato, 01 Ottobre 2011 09:46

Il reggimento più decorato d’Italia dopo 14 mesi ha un nuovo comandante. LE FOTO

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COSENZA - Il 1° Reggimento dei Bersaglieri, il più decorato d’Italia, che ha sede a Cosenza presso la Caserma intitolata all’eroe e medaglia d’oro calabrese Luigi Settino, ha da ieri un nuovo comandante.

Con una cerimonia di consegna della gloriosa Bandiera, il colonnello Cosimo Orlando ha ceduto il passo all’entrante colonnello Luciano Carlozzo che, assumendo il comando, ha ereditato una «macchina efficiente nella quale – ha detto ieri mattina il generale Luigi Chiapperini, comandante della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”- coraggio, cameratismo, eroismo e spirito hanno fatto la storia di questa gloriosa bandiera che appartiene alla storia d’Italia».

Un cambio di comando iniziato con una conferenza stampa alla quale i colonnelli Orlando e Carlozzo hanno affidato, da una parte, il bilancio dei quattordici mesi trascorsi a Cosenza nel corso dei quali si è data forza alle azioni in Afganistan, alle attività culturali che hanno aperto la caserma alla cittadinanza ed al sostegno e supporto alla collettività con gli impegni eccezionali a Caserta nell’ambito dell’operazione “strade sicure”, e, dall’altra, le aspettative della nuova azione di comando che parte dalla consapevolezza di avere ricevuto un reggimento che non si è mai fermato nell’impegno e nei successi.
Un impegno che continuerà con una nuova presenza del bersaglieri del primo Reggimento in Afganistan nella prossima primavera e che vedrà ancora una volta in prima linea uno dei corpi più specializzati del nostro esercito.

Fortemente suggestiva la cerimonia del passaggio di comando a cui hanno preso parte il prefetto di Cosenza Raffaele Cannizzaro ed alti rappresentanti civili e militari nonché delle associazioni combattentistiche e d’arma. Schierati sul grande piazzale le cinque compagnie presenti, anche in rappresentanza delle due attualmente in addestramento a Brunico, unitamente alla fanfara hanno reso gli onori alla bandiera, ai caduti ed ai comandanti che, non senza commozione hanno ceduto ed acquisito il comando.«Siamo umani- ha detto Carlozzo- ma l’azione di comando e l’aspetto motivazionale è fondamentale».«È fondamentale l’azione addestrativa – ha aggiunto Orlando- ed i bersaglieri sono i migliori soldati d’Italia perché hanno i comandanti migliori in grado di costituire dei gruppi monolitici». Un merito che ad Orlando è stato riconosciuto con il prestigioso incarico presso il Rapid Deplyable Corp della Nato a Solbiate Olona ma con un fuori programma ad opera del generale di Corpo d’Armata, Vincenzo Lops, comandante del II^ Fod e bersagliere doc, che nel consegnargli un encomio lo ha definito «splendida figura di ufficiale e comandante esemplare con pregevoli capacità di discernimento nell’azione di comando forte ed incisiva».

Il colonnello Carlozzo, insignito di molte onorificenze, è ora il 79° comandante del 1° Reggimento Bersaglieri e la sua conoscenza del territorio calabrese e cosentino sarà certo motivo per creare maggiore sinergia tra la comunità militare e la società civile di cui fa parte.



Galleria fotografica di Mario Tosti

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