POLITICA

Sotto accusa la politica "delle pacche sulle spalle" ampiamente praticata dal Caimano e che ci rende meno credibili nel mondo. In realtà la decisione di Lula prova, oltre ogni incertezza, la totale mancanza di autorità dell'Italia in campo internazionale, che i dieci anni di governi Berlusconi hanno ancora di più acuito

BARI - «È stata una notte da incubo, ho avuto paura, ho pensato che fosse accaduto qualcosa a mia madre»: così il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, racconta all'ANSA quello che è avvenuto intorno alle 3 della notte scorsa a Terlizzi (Bari), dove un gruppetto di giovani - secondo il governatore appartenenti al Pdl - ha battuto i pugni con violenza e a più riprese contro il portone della sua abitazione, nel centro storico del paese. «Dal video citofono - ha raccontato Vendola - ho visto delle ombre, battevano i pugni contro il portone, sputavano, lanciavano volantini con scritte contro di me».

ROMA - Ancora un capitolo delle imbarazzanti assunzioni volute dal sindaco di Roma Roberto Alemanno in aziende municipalizzate di suoi ex sodali fascisti, sovente condannati per gravi reati. E' il caso di Francesco Bianco, ex esponente dei Nar e quindi assunto all'azienda dei trasporti romana come impiegato, processato per rapina, omicidio e tentato omicidio insieme ai fratelli Fioravanti. Nel 1978 partecipò, guidando l'auto, alla rapina all'armeria Centofanti durante la quale rimane ucciso Franco Anselmi. Bianco è stato assunto all'Atac e durante i turni di lavoro si divertiva a insultare, con i suoi amici, gli ebrei e gli studenti in corteo, ai quali, scriveva, avrebbe volentieri sparato "colpi di mortaio". L'episodio viene raccontato oggi dal quotidiano romano "Il Messaggero". Nella bacheca del fascista si alternavano i suoi commenti con quelli delle sue amiche, fra le quali una certa "Jessica" che suggerisce di trattare in questo modo gli studenti in corteo: "L’olio bollente non è ecologico, inquina! sono per due sane manganellate... sono per l’attività fisica", asserendo poi: "Ma sembrano pacifici...praticamente giudei". Il ricco dialogo si svolge fra Bianco ed altri impiegati sempre assunti all'Atac per volontà di Alemanno.

Lunedì, 27 Dicembre 2010 12:28

Prestigiacomo: "Mi sento sempre più a disagio nel Pdl"

Scritto da

ROMA - «In questo Pdl mi sento sempre più a disagio. si è creata un'atmosfera da caccia all'untore. E sono stata anche insultata dagli ex An». Lo dice, in una intervista al Corriere della Sera, il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, dopo la decisione di lasciare il partito, mantenendo, per ora, il suo posto al governo. «Non sono - dice - una 'yes-woman': non dico sempre di sì, dico quello che penso.

PERUGIA - «Siamo riusciti con quel voto di maggioranza al Senato ed alla Camera a scongiurare questa situazione e abbiamo oggi la certezza, visto che i numeri della nostra maggioranza alla Camera sono aumentati», ha spiegato Berlusconi dicendosi pronto a «continuare a fare le cose che il nostro programma prevedeva e che sono tutte indispensabili per uscire dalla crisi e ammodernare il Paese». «Sto bene e sono sereno - ha sottolineato il cavaliere - abbiamo avuto qualche difficoltà, come sapete, e le abbiamo superate anche perchè saremmo andati incontro ad una situazione molto grave per il Paese in un momento di crisi globale» che avrebbe «provocato dei danni a tutti quanti». Il premier è intervenuto telefonicamente ad un incontro della comunità di Amelia di don Gelmini.

Venerdì, 24 Dicembre 2010 09:19

Le dichiarazioni contrastanti di Conso sul 41-bis

Scritto da

PALERMO - Dopo le dichiarazioni del presidente della commissione Antimafia Beppe Pisanu, che in un'intervista all'ANSA, ha sostenuto che non può mettersi in dubbio la sincerità delle parole dell'ex ministro della Giustizia Conso sulla sua decisione di non rinnovare il 41 bis per oltre 300 mafiosi, in ambienti della Procura di Palermo fanno notare che l'ex Guardasigilli, interrogato nel 2002 dal pm della Dna Gabriele Chelazzi, aveva reso dichiarazioni molto diverse da quelle poi rilasciate all'Antimafia e ai magistrati siciliani.

Mercoledì, 22 Dicembre 2010 18:27

La Lega contro Fini: "Parlamento discuta le sue dimissioni"

Scritto da

ROMA - La Lega chiede con una lettera all'ufficio di presidenza della Camera, al presidente Fini e ai capigruppo, di valutare la calendarizzazione di un dibattito in Aula sul ruolo del presidente Gianfranco Fini. Spiega il capogruppo del Carroccio Marco Reguzzoni: «le dimissioni stanno nella coscienza di ognuno, ma è necessario che almeno il Parlamento possa esprimersi», perchè «a nostro avviso andando avanti così si lede la dignità delle istituzioni e si crea un precedente pericoloso». «L'attuale posizione del presidente della Camera » Gianfranco Fini, «leader di un Gruppo dell'opposizione, da poco costituito in aperta e palese polemica con il presidente del Consiglio, mette a serio rischio» il suo «ruolo imparziale».

Cerca nel sito

300X300.jpg

Cultura

Opinioni

Non solo coaching: da dove nascono le nostre scelte?

Come scegliamo? Una domanda semplice, ma la risposta come sarà? Altrettanto semplice?

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

La pensione statale forse è moribonda ed anche la regola del 4 per cento non sta…

La previdenza pubblica, la pensione statale, il celebre primo pilastro della previdenza individuale, minaccia sempre più di crollare, non tanto per un fallimento del nostro Paese quanto per la spinta...

Amerigo Rivieccio - avatar Amerigo Rivieccio

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077