REFERENDUM
Franco Frediani

Franco Frediani

LIVORNO (inviato) - I tragici episodi avvenuti nel mare prospiciente la Toscana sono stati al centro del vertice che si è tenuto questo pomeriggio presso la Prefettura di Livorno.

ROMA - La Consulta ha detto no. I referendum elettorali sono stati bocciati ed i quesiti ritenuti inammissibili. Rabbia e delusione nei comitati promotori, con Di Pietro che non riesce a nascondere il suo risentimento. Il bersaglio diventa soprattutto il presidente Napolitano, individuato come simbolo di un sistema politico che secondo Di Pietro beneficerebbe di questa decisione.

ROMA - Nessuna voglia ne ambizione di sostituirsi ai maghi della finanza e dell'economia, ma la situazione italiana non ci convince e ci spaventa. Parliamo soprattutto di quella cornice che non è avulsa da un quadro complessivo dentro al quale il mondo del lavoro dovrebbe recitare una parte determinante.

ROMA - Italia paese dei misteri o dell'indifferenza? Cresce l'allarme (e la rabbia) per il pericolo ambientale che pende come una spada di Damocle al largo delle coste Livornesi dopo la perdita in mare di decine di bidoni contenenti ossidi di cobalto e molibdeno.

ROMA - Forse stiamo solo sognando, o forse viviamo una realtà virtuale, lontana da quella in cui ci troviamo veramente. Nei fatti siamo in presenza di un'Italia profondamente divisa.

ROMA - Toni paterni, distensivi, o forse meglio dire "anestetizzanti". Da più parti si richiama al dialogo; esordisce Monti, replica con altrettanta ed efficace retorica il presidente della Repubblica Napolitano.

ROMA - La sfrontatezza non gli manca davvero. Il cavaliere continua a fare l'attore. Come sempre recita un copione studiato a memoria. "Parla" all'Italia e non a Monti, quando lo "ammonisce" a tener conto del Pdl e del fatto di ascoltare il suo partito con tanto di dialogo al seguito.  Figuriamoci se metterebbe i bastoni tra le ruote ad Uno che fa il  gioco sporco che altrimenti avrebbe dovuto fare Lui!!

ROMA - Ci resta difficile non immaginare il Cittadino come smarrito e incredulo, specialmente di fronte al tam tam che un giorno "dice" una cosa e quello successivo afferma il suo contrario. Non siamo visionari e neppure faziosi. Teniamo alla chiarezza e così continueremo.

ROMA - Altro giro altro regalo. Oggi è in atto lo sciopero dei dipendenti pubblici, gli "statali" (compreso il Servizio Sanitario, Medici e lavoratori del settore). La domanda sorge spontanea: se la "manovra" fosse stata ritenuta valida ed equa, perché tutte queste categorie sarebbero scese in piazza per protestare?

ROMA - Due eventi o modi di affrontarli che non convincono; uno viene dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l'altro, ovviamente, dal "solito" Berlusconi. Napolitano parla al Popolo chiedendogli sacrifici, a prescindere dal ceto sociale; non ha forse ben compreso che siamo in una fase dove la lotta di classe è riemersa con tutte le profonde lacerazioni che portano con sé queste dinamiche.

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