REFERENDUM
Franco Frediani

Franco Frediani

ROMA - Ancora un bluff, ancora un prolungamento di un'agonia che non lascia presagire nessuna via di uscita. Questa mattina il Capo dello Stato ha convocato i partiti della maggioranza.  Il copione si ripete: "O noi o nuove elezioni", chiosa Bossi.  Ma anche all'interno del Pdl c'è un "rumoroso" malcontento; il maxiemendamento non ha certamente dato risposte in alcun senso.

ROMA - Il tappo è saltato. La nave Italia è alla deriva, anche se questo lo avevano capito anche i più sprovveduti. Stavolta la Finanza è servita a dare il "là" per una presa di posizione (ovviamente "suggerita") del Colle. Il presidente Napolitano si è spinto a dire che "verificherà larga condivisione".

ROMA - Dispiace dirlo, ma Berlusconi ha ormai fatto scuola a tutti. L'allievo più in voga del momento è tal Matteo Renzi, sindaco di Firenze, collocazione politica Pd. Bastano queste scarne parole per definire l'anchorman del momento? Assolutamente no. Bisognerebbe ripercorrere anni di storia politica italiana per capire l'origine del "personaggio Renzi".

ROMA - La miglior definizione è stata quella di Susanna Camusso che ha definito la "proposta" in materia di licenziamenti facili fatta dal governo in sede Europea, come "Una misura da incubo!"  Lo stesso Epifani, solitamente cauto, non lesina parole quali "Altro che indignados".  In effetti, se Berlusconi e soci volevano sortire un effetto di una certa portata ci sono riusciti.

ROMA - I bambini sono molte volte più perspicaci e intelligenti, lo avrebbero capito. Le sole novità che possiamo aspettarci da questo governo sono trappole in cui far cadere la popolazione. Se Berlusconi festeggia il tapiro d'oro dopo i milioni di copie vendute con "portiamo il peso dell'eredità dei precedenti governi", il Cittadino italiano è veramente stufo di assistere a inciuci, accordicchi, legiferazioni basate su escamotage, postille e quant'altro.

ROMA - Stupirsi oggi non ha senso. La Lega sta dimostrando scaltrezza politica. La coerenza è ben altra cosa.

ROMA - La questione principale sulla quale discutere sarebbe altra, e cioè la subalternità ad una Comunità Europea (o meglio a quello sparuto gruppo di burocrati che portano avanti soprattutto gli interessi di Francia e Germania!).

ROMA - L'annuncio ufficiale dell’ETA era nell'aria e segue la conferenza di pace di San Sebastian. Con un video-comunicato letto da tre incappucciati e inviato al quotidiano basco Gara, lo stesso gruppo separatista Basco ha dichiarato “la cessazione definitiva della sua azione armata”. 

ROMA - Sta passando come una nota di secondo piano, ma quella di Gianni Alemanno, sindaco della Capitale, è una vera e propria prova di forza. La Questura romana corre subito a precisare che è solo un mezzo per evitare disordini evitando di percorrere un itinerario ben preciso, ma la cosa non ci convince affatto.

L’ordine pubblico sale sul gradino più alto

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