REFERENDUM
Franco Frediani

Franco Frediani

ROMA - Come spesso è avvenuto in passato, così anche questa volta si è creata una piazza virtuale dove le "fazioni" in campo sono due: i “ghigliottinai”, coloro che hanno concentrato l'attenzione (cadendo nella trappola!) sugli episodi di ordine pubblico avvenuti a Roma, e chi invece vuole riflettere, pensare, capire e non essere oltretutto additato come fomentatore di quello che è avvenuto sabato 15 ottobre nella Capitale.

ROMA - Fermiamo per un attimo la cronaca e tutto ciò che ci viene propagandato dai media. I dati di cronaca che possediamo sono quelli a disposizione di chi ha partecipato direttamente, come testimone oculare.

ROMA - La politica è prevedibile. Il disastro continua con l'affermazione della maggioranza che ottiene ancora una volta la fiducia. La sterile quanto miope politico dell'opposizione credeva forse in un miracolo!

ROMA - Tutto secondo copione, come sempre. E dire che persino esponenti politici di vecchia data come Emanuele Macaluso, hanno criticato la posizione assunta dalle opposizioni, questa volta unite, che avevano deciso di non partecipare alla seduta parlamentare odierna; in verità saremo curiosi di conoscere il motivo di questo scetticismo, visto che l'essere o non essere presenti tra i banchi di Montecitorio non avrebbe cambiato di una virgola quello che abbiamo visto dall'esterno.

ROMA - Governo battuto sull'art. 1 del rendiconto di Stato. E' forse giunto il momento della svolta. Frasi troppe volte dette e scritte, ma non eravamo mai giunti a situazioni di ingovernabilità come quella che si è resa evidente dopo il voto sul bilancio dello Stato.  Berlusconi come sempre dispensa la sua arroganza e, irremovibile, vuole mantenere la rotta senza neppure conoscere la méta verso la quale è diretto.  I

Il Senatur non demorde. I fronti che si sono aperti sono due, e il tenace inventore del "ce l'ho duro" è costretto a percorrerli entrambi. In primis sa bene che il sodalizio con Silvio Berlusconi deve continuare; la morte di uno significa la fine anche dell'altro. Si spinge persino a dire che “qualcuno vorrebbe trasformare lo stesso Premier addirittura in un criminale"! Probabilmente il leader del carroccio non è molto aggiornato sui numerosi rinvii a giudizio formulati nei confronti del presidente del Consiglio, ma neppure del dubbio crescente che sta ormai prendendo piede nel Paese.

ROMA - Assurdo, alienante e improponibile. Giudizi tranchant sul ddl sulle intercettazioni che spaziano trasversalmente da una parte all'altra del panorama politico nazionale.

ROMA - Il regno di Berlusconi non è prosperato per caso in un paese dove la politica vive alla giornata, prosperando sugli interessi di cortile più che sulle reali esigenze del paese. Difficile a capire?  Non credo, basta vedere quel che sta accadendo nella "clinica politica” dove c'è fermento al capezzale "dell'illustre malato terminale", tal “governo Berlusconi”. 

ROMA - Chi aveva dubbi è stato accontentato. Berlusconi è nel mirino di tutti (giustamente) ma chi spera che ogni cosa torni al suo posto con la dipartita di Berlusconi, forse dovrebbe riflettere bene.

ROMA - La "lettera" esiste veramente. Parliamo della fantomatica missiva che il vertice della Bce avrebbe inviato al Nostro governo nei primi giorni di agosto. Dopo la pubblicazione del suo contenuto da parte del Corriere della Sera che ne è venuto in possesso, non possono che nascere spontanee domande e riflessioni serie e maggiormente articolate.

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