REFERENDUM

NAPOLI - La genialità napoletana colpisce ancora. Questa volta l'artista di San Gregorio Armeno, Genny di Virgilio, ha creato una statuina per il presepe davvero originale che raffigura Julian Assange.

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NAPOLI - Durante un dibattito culturale e sereno tra alcuni studenti ed alcuni artisti del Teatro San Carlo di Napoli, su argomenti concernenti i tagli alla cultura e all'istruzione, irrompono le forse dell'ordine che, senza motivo, manganellano i presenti. Ma gli operatori del San Carlo, sconvolti da questa irruzione, giurano: "nessuno di noi ha chiamato la polizia, perché avremmo dovuto?".

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ROMA – Era prevedibile. Il Caimano e i caimani devono per forza negare l’evidenza. Le tonnellate di monnezza che infestano Napoli e l’hinterland ovviamente non dipendono dal governo, che, anzi, “ha mantenuto tutte le promesse”. Quali? “Togliere la spazzatura dal centro di Napoli. È intervenuto l’esercito ad ottobre e ha spazzato la città”. “Ma come…e adesso?”. “Ma adesso mica è colpa nostra, è della Iervolino e di Bassolino. È colpa loro se in queste settimane i napoletani affogano nel percolato”. Questa l’incredibile spiegazione che ieri sera, in diretta, il Caimano ha offerto agli italiani decerebrati disposti ancora ad ascoltarlo. Dunque, ricapitoliamo, per dispiegare la logica unica di Arcore: quando c’era il governo Prodi e Napoli ugualmente moriva sommersa di rifiuti, la colpa era di Prodi, di Bassolino e della Iervolino. Insomma, tutti i livelli del centro-sinistra. Con il governo Berlusconi, la regione di Berlusconi, la provincia di Berlusconi, Napoli ugualmente nuore sommersa dai liquami, la responsabilità è sempre di Prodi, Bassolino e Iervolino. Soltanto in un sistema dove l’80% delle televisioni e circa le metà della stampa a grande diffusione è di proprietà o influenzata dal Caimano è possibile formulare una così nutrita e incredibile serie di menzogne. Gli scotimenti di testa di Fitto fitto Il soldato arcoriano presente in studio ieri sera era il ministro per gli affari regionali Raffaele Fitto fitto, il quale non si è discostato dalla sceneggiatura prevista per tutti gli affiliati al governo che vanno nei talk-show: scuotere la testa quando il regista fa lo stacco su di loro mentre parla un esponente dell’opposizione. Lo scotimento di testa deve essere accompagnato sempre con l’ interruzione continua e soprattutto l’esclamazione: “Non è vero”. Uno dice: “Domani sorge il sole” e vedrete l’affiliato scuotere la testa e dire “Non è vero”. Oppure: “Napoli è sommersa dai rifiuti”: “Non è vero e comunque la colpa non è nostra”. Floris ha mandato in onda un bel servizio che accostava alle panzane del Caimano, pronunciate ad ottobre e a novembre (“Entro dieci giorni la situazione a Napoli tornerà alla normalità”), le immagini odierne del centro partenopeo, per chiedersi: “Ma è davvero tornata la normalità”? Ma nel regno di Arcore tali domande non si devono rivolgere. Oggi “Il Giornale” spara alzo zero ancora su Saviano asserendo che i numeri forniti dallo scrittore durante l’ultima puntata di “Vieni via con me” sono del tutto inventati. Conoscendo le abitudini del capo dei capi, come credere a quanto scrivono al quotidiano diretto da Sallusti? Il Caimano furioso Lo immaginiamo, seduto sulla sua poltrona a Palazzo Grazioli, con Bonaiuti e Letta accanto. Vede quel servizio e sbotta. “Non è possibile! Questi comunisti si inventano tutto! Paolo, chiamami subito la Rai e fammi parlare con Floris”. Quando squilla il telefono e il conduttore dice “Pronto”, gli arrivano subito i clamori del Caimano che, come sua abitudine, grida il suo proclama e non consente a Floris di porre alcuna domanda. Al culmine della libido interventista grida: “La Rai non è sua (ma soltanto mia, sottinteso). E, se permette, di televisione me ne intendo più io di lei. Siete dei mistificatori”. Clic. La democrazia arcoriana non consente repliche, domande, precisazioni, nemmeno quando si lanciano insulti. Fitto fitto era tutto contento e non scoteva più la testa. Il capo dei capi gli aveva consegnato il suo imprimatur nell’opera di demolizione dell’evidenza. Floris recupera in corner, affermando: “Se lui non consente di fare domande chiudendo la telefonata, è un problema suo”. Non ci sembra granché come forma di lotta contro il dittatore ma il ragazzo è così: bravo e studioso. Farà strada.
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NAPOLI – Per due anni ci siamo dovuti sorbire in televisione le eco-balle del premier e dei suoi scherani, il cosiddetto “miracolo”. In pochissimo tempo, dicevano, il centro-destra ha fatto quello che né Prodi, né Bassolino sono riusciti a fare a Napoli: liberarla per sempre dalla “munnezza”. Naturalmente, come quasi tutto quello che diceil Caimano, non era vero niente. Napoli è oramai da settimane sommersa dai rifiuti, molto più che negli ultimi giorni del governo Prodi.

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Giovedì, 18 Novembre 2010 16:49

Il Caimano lesso, senza patate

Sempre più serrata la campagna acquisti per salvare la pelle il 14 dicembre. Ma Bossi oggi predice le elezioni anticipate. Con le drammatiche emergenze come quella della spazzatura napoletana, risolta soltanto per la propaganda berlusconiana, destinate a marcire

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NAPOLI -  Cinque persone sono state arrestate mentre una sesta e' ricercata nell'ambito di un'inchiesta della Guardia di Finanza su una maxi frode fiscale e riciclaggio di denaro. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati due appartamenti e un'autorimessa nel quartiere di Posillipo, oltre ad alcuni conti correnti.

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NAPOLI - Venti persone sono indagate per associazione mafiosa, abuso d'ufficio, falso ideologico e materiale dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Napoli.

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ROMA – La Lazio si riprende il primo posto in classifica dominando il Napoli, che fino ad ora si era dimostrata squadra assai temibile. Dopo due sconfitte consecutive (Roma e Cesena), i biancazzurri hanno dimostrato di contare ancora in campionato e di essere un team solido e ben organizzato da Reja.

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NAPOLI - Un commerciante napoletano, S. F., di 60 anni, si è impiccato all'interno del suo negozio in via Duomo. Secondo una prima ricostruzione l'uomo è stato trovato nell'esercizio commerciale da alcuni familiari che non avevano sue notizie da ieri sera.

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