REFERENDUM
Venerdì, 04 Maggio 2012 14:25

Il libro. Heidegger il nazista

ROMA -  Esce oggi in tutte le librerie un’opera destinata a scandalizzare quelle menti incollate da decenni alla filosofia heideggeriana e alle sue metastasi culturali individuabili nelle opere dei suoi epigoni: Sartre, Binswanger, Basaglia: “Heidegger, l’introduzione del nazismo nella filosofia”.

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KABUL -  Prima di ucciderle le avrebbe stuprate. Il sergente americano Robert Bales, che la scorsa domenica ha ucciso 17 civili nella provincia di Kandahar, avrebbe anche violentato due donne tra le vittime del massacro.

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DAMASCO - Scia di sangue oggi in Siria. Un video amatoriale su internet ha diffuso le immagini di corpi mutilati e senza vita di decine di donne e bambini.

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ROMA - Un soldato Usa ha fatto una vera e propria stragenella provincia di Kandahar, in Afghanistan.

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ROMA – Ieri a Port Said nel nord dell’Egitto, è stato necessario l’intervento dell’esercito per sedare gli scontri avvenuti al termine di una partita di calcio, che ha causato la morte di almeno 74 persone e 1000 feriti.

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PALERMO - Il Dc 9 dell'Italia è stato abbattuto da un missile; oppure è precipitato a causa di "una quasi collisione tra velivoli militari non identificati che volavano attorno all'aeroplano al momento del disastro". Queste sono le due conclusioni a cui sono giunti i giudici civili di Palermo, e che fanno parte delle motivazioni - depositate oggi - della sentenza che ha condannato i ministeri a risarcire i familiari delle vittime del disastro. I magistrati hanno escluso l'ipotesi della bomba come causa della strage.

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Scorrendo le foto Anders Behring Breivik, l’uomo che nell’isola di Utoya, a pochi chilometri da Oslo, ha ucciso a sangue freddo 74 persone, si rimane inorriditi di fronte al suo sorriso beffardo.
L’enorme atrocità del gesto rende dissonante quel sorriso che vediamo stampato sulle labbra del pluriomicida. E ci si chiede quale può essere il senso di quel sorriso, che uno psichiatra chiamerebbe ‘ebefrenico’. Ci si chiede anche se abbia un senso.

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ROMA - Non passa giorno che Anders Behring Breivik, l'estremista autore della duplice strage di Oslo e di Utoya, ci riservi inediti risvolti del suo inquietante profilo, da freddo e spietato assassino. Una mente paranoica pervasa da ideologie estremiste spesso contrastanti tra loro, da simbologie che richiamano ai templari fino ai deleteri concetti anticomunisti e anti-islamici, che con estrema enfasi riporta nel suo manifesto di 1.500 pagine. Insomma un uomo inequivocabilmente gravemente malato sul piano psicologico, il quale, forse,  avrebbe potuto essere curato e soprattutto fermato in tempo se le autorità, e non solo in Norvegia, monitorassero con attenzione questi fantomatici gruppi di fanatici esaltati. E non è la prima volta che aderenti a gruppi che si rifanno alle pericolose ideologie naziste si costituiscono e sopravvivono tranquillamente praticando le loro attività politiche in piena tranquillità. Insomma tutti sanno, tutti vedono, ma la questione è tollerata come si trattasse di associazioni a scopo umanitario.

Una vera offesa per tute le vittime dei crimini commessi dal regime nazista, di cui non dimentichiamo queste persone vanno fiere:  "Un mondo ideale senza Stati Uniti e Israele" recitano molti di questi siti con tanto di simbologie tipicamente della destra ultranazista, che ci fanno ripiombare a uno dei più brutti periodi della storia dell'umanità.
Breivik, nel suo manifesto, descrive il Giappone come un paese modello ideale perchè si terrebbe lontano dal multiculturalismo. E, infatti, nella sua mente contorta il giovane killer sostiene di essere in missione
per salvare l'Europa proprio dalle minacce dell'Islam e dall'immigrazione. Ma il paese del Sol Levante è esaltato da Breivik soprattutto perchè non consente a molti musulmani di immigrare, anche se il paese non ha un divieto per specifici gruppi etnici o religiosi. Stesso dicasi - scrive sempre Breivik - per la Corea del Sud poichè ha la più bassa percentuale di stranieri.
Nelle pagine del manifesto il killer di Oslo avrebbe voluto incontrare l'ex premier giapponese Taro Aso per una sua frase pronunciata quando era ministro nel 2005: "una nazione, una civiltà, una lingua, un cultura e una razza". Chissà perchè ricorda molto un'altra frase: "Ein Reich, Ein Foelk, Ein Fuehrer", ovvero un regno, un popolo un capo. Soltanto che a dirlo fu Adolf Hitler.


Sta di fatto che adesso l'inquietante biondino di Oslo potrebbe essere accusato di crimini contro l'umanità, pena che prevede  30 anni di carcere. Una condanna introdotta nel codice penale solo nel 2008  per i reati legati al terrorismo.   Il procuratore Christian Hatlo ha  sottolineato che questa ulteriore e più grave incriminazione al momento è solo una possibilità, ma l'opinione pubblica ora attende una condanna esemplare per questa strage che ricordiamo è costata la vita a 76 persone per ora.


E si fa sempre più strada l'ipotesi che Breivik sia l'unico responsabile della carneficina a Utoya e della bomba scoppiata al centro nella capitale norvegese.
Ma c'è un fatto ancora più inquietante che non proviene certo da un ipotetico covo delle SS. Mario Borghezio farnetica: "Il 100% delle idee di Anders Behring Breivik sono buone, in qualche caso ottime", ha detto l'esponente leghista  durante la trasmissione 'La zanzara' di Radio24. E poi: "E' per colpa dell'invasione degli immigrati se poi sono sfociate nella violenza."
Insomma per Borghezio le idee di Breivik sono condivisibili. E questi sarebbero i nostri governanti.

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ROMA - Sono salpate nel pomeriggio dal porto di Civitavecchia due navi con a bordo gli studenti di 250 scuole italiane che raggiungeranno Palermo per la commemorazione della strage di Capaci, del 23 maggio 1992, in cui venne ucciso il magistrato Giovanni Falcone.

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PALERMO - È polemica sull'iniziativa del sindaco di Piana degli Albanesi (Palermo), Gaetano Caramanno, di inserire la cerimonia di Portella all'interno del programma «Cannoli&Friends», che si terrà a Piana degli Albanesi dal 6 all'8 maggio. Alle manifestazioni sarà presente anche Lele Mora, organizzatore di una delle gare. Sabato 7 alle 11, in occasione della festa del cannolo, è prevista la scopertura di un affresco sul luogo della strage. «È come mettere insieme il sacro con il profano. Bisogna avere rispetto per Portella, non si può accomunare la prima strage di Stato a un evento commerciale, per quanto di richiamo turistico», dichiara il segretario della Cgil di Palermo, Maurizio Calà.

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