MILANO  - Ci sono 4 persone, due dottoresse e due ostetriche della clinica Mangiagalli di Milano, indagate per omicidio colposo per la morte, avvenuta lo scorso 28 aprile, di Claudia Bordoni, la donna di 36 anni incinta di due gemelli che era ricoverata nella struttura per complicazioni nella gravidanza.

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Giovedì, 21 Aprile 2016 17:36

Muore durante il parto: Pm dispone indagine

TROINO - La procura di Torino ha affidato ai propri consulenti tecnici un supplemento di indagine sul caso di Angela Nesta, la donna morta nel dicembre dello scorso anno all'ospedale Sant'Anna insieme alla bimba che stava per far nascere.

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ROMA - “Se durante l’assistenza al parto avete vissuto esperienze di abuso, maltrattamenti o violenza, vi chiediamo di scrivere la vostra esperienza su un foglio intitolandolo #bastatacere e postarlo.” Si apre così la pagina facebook dell’iniziativa #bastatacere, lanciata da Elena Skoko e Alessandra Battisti, rappresentanti italiane del Network internazionale “Human rights in childbirth" (Diritti umani alla nascita), dopo il successo negli Stati Uniti e in Croazia con l’hastag #breakthesilence. 

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Badessa: nessuna suora di clausura della Diocesi ha messo al mondo un figlio

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Il principato di Monaco festeggia la nascita di Jacques e Gabriella, figli del principe Alberto e della principessa Charlene. E’ il primo parto gemellare nella storia delle monarchie europee. Benché nato per secondo, Jacques ha la priorità nella linea di successione perché di sesso maschile.

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STOCCOLMA - Una svedese di 36 anni è la prima donna al mondo ad avere partorito dopo un trapianto di utero. Lo rende noto il giornale specializzato in medicina 'The Lancet'.

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Lunedì, 22 Luglio 2013 11:56

"Royal baby". E' nato ed è un maschio

LONDRA - I duchi di Cambridge, William e Kate, sono genitori di un maschietto che occuperà la terza posizione nella linea di successione alla corona britannica.  Kensington Palace ha annunciato che la duchessa di Cambridge, Catherine (o Kate, come tutti la chiamano), ha dato alla luce il piccolo alle 4:24 ora locale (in Italia era un'ora più tardi). Il piccolo - che è nato nel reparto maternità Lindo dell'ospedale St Mary's di Londra - pesa 3,8 chili. La duchessa era entrata in ospedale stamane. 

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In occasione della Festa della Mamma l'Associazione Il Melograno Centro Informazione Maternità e Nascita ha presentato il Report "Nascere a Roma oggi".

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Mercoledì, 16 Gennaio 2013 13:58

Tagli alla sanità. Vietato nascere

Proclamato per il 12 febbraio il primo sciopero nazionale dei ginecologi e delle ostetriche. Saranno bloccati i parti programmati, cesarei e induzioni,se non quelli urgenti, gli esami e le visite, negli ospedali pubblici e privati. Sotto accusa i tagli alla Sanità e il contenzioso medico-legale giunto "ormai a livelli insostenibili". Si tratta del primo sciopero nazionale delle sale parto e rischia di bloccare, secondo i sindacati che lo hanno indetto, l'attività di tutti i punti nascita italiani: quindi, niente parti cesarei programmati e induzione di parti programmati, per un totale di circa 1.100 interventi stimati che dovranno essere rinviati o anticipati. L'astensione dal lavoro riguarderà, oltre ai punti nascita ospedalieri del Sistema sanitario nazionale, anche i consultori familiari e gli ambulatori ostetrici extraospedalieri. Non solo: fatte salve le urgenze, che saranno garantite, il black-out riguarderà anche l'attività dei consultori e degli ambulatori ostetrici dove non verranno effettuati esami clinici, visite specialistiche ed ecografie. Alla base della protesta, hanno spiegato le associazioni, due motivazioni principali: i tagli della spending review e delle altre manovre finanziarie degli ultimi anni, che "stanno mettendo in ginocchio l'assistenza sanitaria anche in settori chiave come quello del 'percorso nascita'", e la crescita "ormai incontrollata del contenzioso medico-legale che sta ponendo in seria crisi il rapporto medico-paziente, con ricadute gravi per la dignità e la serenità professionale dei sanitari e costi crescenti per il Ssn a seguito del fenomeno della medicina-difensiva". Lo sciopero come scelta estrema, adottata dai circa 15 mila operatori che lavorano nei reparti e nei servizi di ginecologia, é già stata comunicata al comitato di garanzia per gli scioperi nel settore pubblico. L'ultima arma da usare, affermano ginecologi ed ostetriche, per "cercare di smuovere l'opinione pubblica, le istituzioni e la politica". Quindi, tre richieste precise alle forze politiche in vista delle elezioni: "la certezza del finanziamento per la sanità; l'impegno ad applicare immediatamente la riforma dei punti nascita, approvata ormai due anni fa; la garanzia di misure cogenti sulla responsabilità professionale in sanità".
Le associazioni dei ginecologi e delle ostetriche, che hanno proclamato per il 12 febbraio il primo sciopero nazionale delle categorie, minacciano anche lo 'sciopero elettorale', con la riconsegna dei certificati elettorali ai Comuni in occasione del voto. Qualora le forze politiche, affermano, "non aderissero alle proposte dei ginecologi e gli altri sanitari, ci dichiariamo pronti a proclamare lo sciopero del voto alle prossime elezioni"
Lo sciopero è indetto dalle principali associazioni di categoria: Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi), Società italiana di ginecologia (Sigo), Associazione ginecologi universitari (Agui), Federazione sindacale medici dirigenti (Fesmed), Associazione ginecologi territoriali (Agite), Società italiana di ecografia ostetrica e ginecologica e metodologie biofisiche (Sieog) e Associazione italiana di ostetricia (Aio).

(ansa)

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MORELIA (MESSICO) - Parto da guinnes. Un 20enne, già madre di 3 bambini, ha messo al mondo ben 6 neonati.

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