ITALIA

TORINO- E' mortadopo 12 giorni di coma Erika Pioletti, la donna di 38 anni, di Domodossola, rimasta schiacciata dalla calca la sera del 3 giugno in Piazza San Carlo a Torino.

Published in Cronaca

ROMA- La morte di Fidel Castro domina sulle prime pagine dei principali quotidiani internazionali e dei siti con una serie di approfondimenti, analisi e una carrellata delle foto piu' significative del leader maximo nei quasi 60 anni in cui ha guidato l'isola di Cuba.

Published in Mondo

ROMA - Salgono a 284 le vittime accertate del terremoto. Il bilancio aggiornato è stato illustrato dal vice capo dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli . "Non ho un dato relativo all'hotel Roma, noi abbiamo il dato ufficiale della prefettura di Roma".

Published in Primo piano

ROMA - Domani, 27 agosto 2016, ad Ascoli Piceno, funerali solenni delle vittime del terremoto del Comune di Arquata del Tronto.

Published in Cronaca
Domenica, 07 Febbraio 2016 11:28

Giulio Regeni morto per una frattura cervicale

Oggi a Fiumicello in Friuli proclamato lutto cittadino

Published in Primo piano
Mercoledì, 20 Gennaio 2016 10:38

Addio a Ettore Scola, un maestro del cinema

“C’eravamo tanto amati”, “Una giornata particolare” e “La famiglia”, ci hanno spiegato il significato di essere italiani


Nel piccolo italiano medio c'è una zona nobile, un soprassalto di dignità che non arriva all'eroismo ma che lo spinge ad agire, anche solo con una dimostrazione di affetto e di appoggio all'amico”  (Ettore Scola)

Scola e il nostro essere italiani

E’ stato uno dei maestri della commedia all’italiana, ha scritto le sceneggiature di film epocali come “Un americano a Roma”, “Il conte Max”, “Il mattatore”, “Il sorpasso”, “La marcia su Roma” e “I mostri”. I suoi capolavori come “C’eravamo tanto amati”, “Una giornata particolare” e “La famiglia” hanno raccontato con realismo e amarezza le tragedie collettive e individuali del nostro Paese. Stiamo parlando di Ettore Scola che la scorsa notte ci ha lasciato all’età di 84 anni. I suoi film hanno segnato in maniera indelebile emozioni, rimpianti e disillusioni dell’Italia uscita devastata dagli orrori della Seconda guerra mondiale. Ettore Scola, come pochi suoi colleghi, grazie alle sue pellicole ci ha fatto capire e riflettere sulla natura profonda del nostro essere italiani. Nel cult-movie “C’eravamo tanto amati” grazie alle caratterizzazioni di Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Stefano Satta Flores e Stefania Sandrelli, tutti noi spettatori ci siamo identificati in questa sorta di amara “resa dei conti” attraverso trent’anni di storia italiana. Scola descrive senza pudori la tipica vigliaccheria italiana, lo squallido cinismo e la fragilità interiore del nostro Paese e anche qualche (raro) sussulto di dignità che è tipico dei popoli latini. Contraddizioni, lacerazioni, rimpianti e speranze disilluse sono la cifra stilistica dell’opera di questo raffinato maestro che ora raggiunge gli altri grandi protagonisti del cinema italiano: Roberto Rossellini, Vittorio De Sica, Luchino Visconti, Federico Fellini, Michelangelo Antonioni e Francesco Rosi.

Genesi e analisi di tre capolavori

Ettore Scola, nato a Trevico (Avellino) il 10 maggio del 1931 si forma giovanissimo a Roma come vignettista nella rivista umoristica “Marc’Aurelio”. Tra la fine degli anni ’40 e l’inizio del decennio successivo collabora prima alla radio e poi nella neonata Rai. Negli anni seguenti si mette in luce come uno dei più brillanti giovani sceneggiatori della nascente commedia all’italiana. Debutta dietro la macchina da presa nel 1964. Il suo primo film significativo è “Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa? (1968) con Alberto Sordi e Nino Manfredi. Negli anni ’70 firma i suoi capolavori che resteranno per sempre nella storia del cinema italiano ed europeo. “C’eravamo tanto amati” (1974), “Una giornata particolare” (1977) e “Brutti sporchi e cattivi (1976) fanno di Ettore Scola un punto di riferimento per l’impegno civile, politico e soprattutto per la memoria collettiva italiana. Nel decennio successivo dirige il monumentale “La Famiglia” (1987) che riprende il discorso storico-politico di “C’eravamo tanto amati” e “Che ora è?” (1989), una sorta di film minimalista sui sentimenti e sul sofferto rapporto tra un padre (Marcello Mastroianni) e il figlio (Massimo Troisi).

scola-ettore-ciao315.jpg“C’eravamo tanto amati” (1974)

“Credevamo di cambiare il mondo, e invece il mondo ha cambiato noi…”

Questo straordinario e sofferto affresco inizia dalla guerra partigiana. Tre amici (Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Stefano Satta Flores), combattono insieme contro i nazifascisti per contribuire alla liberazione dell’Italia. Il film poi si snoda attraverso tre decenni di storia del nostro Paese. Le vite e le vicende personali dei tre amici si snodano con la storia collettiva di un’Italia che attraverso lacerazioni e contraddizioni usciva dalla disperazione della guerra, conosceva l’effimera felicità del boom economico sino alla crisi degli anni ’70. Insieme a “Una vita difficile” di Dino Risi, “C’eravamo tanto amati” è il film più riuscito e sincero nello sforzo di fare i conti sul significato di essere italiani. Un film indimenticabile, struggente, epocale.

“Una giornata particolare” (1977)

“L'ordine è la virtù dei mediocri....”

Raramente il cinema italiano ha raccontato con realismo e sensibilità la solitudine e l’arrogante disumanità del regime fascista. Ettore Scola ha descritto l’incontro di due solitudini durante i duri anni del ventennio Mussoliniano.

Grazie alla presenza di due attori straordinariamente umani ed espressivi come Marcello Mastroianni e Sophia Loren,  l’interno austero di un tipico condominio razionalista del quartiere Nomentano, il regista ha superato se stesso dipigendo un film profondo, delicato e disperatamente vero dal punto di vista dei sentimenti. Il film narra una storia d’amore travolgente, ricca di passioni e incomprensioni tra un malinconico speaker radiofonico e una casalinga frustrata e sola. “Una giornata particolare”, affresco crepuscolare del cinema italiano rimarrà per sempre un episodio irripetibile della geniale creatività di Ettore Scola, del coraggio del produttore Carlo Ponti, della maestria di Ruggero Maccari e Maurizio Costanzo per il realismo dei dialoghi e dell’immenso talento di Marcello Mastroianni e Sophia Loren.

“La famiglia”(1987)

“Il momento più bello delle feste è quando si resta soli a sparlare”

Film monumentale che racchiude l’epopea di una famiglia borghese romana dai primi del Novecento sino al 1986 quando il protagonista Carlo (Vittorio Gassman) compie ottant’anni. Ettore Scola dirige con profonda maestria un cast di attori straordinari come Stefania Sandrelli, Fanny Ardant, Carlo e Massimo Dapporto, Renzo Palmer, Philippe Noiret, Sergio Castellitto, Ricky Tognazzi e Monica Scattini. Ancora una volta Scola approfondisce quasi un secolo di storia italiana tutta raccontata attraverso le pareti di un elegante appartamento del Rione Prati di Roma. La grande casa è il ‘teatro vivente’ del nostro Paese: guerre, morti, resurrezioni, delusioni, sogni infranti, invidie, rimorsi e speranze attraverso lo straordinario occhio del maestro Ettore Scola.

 

 

Published in Cinema & Teatro

TEHERAN - La Guida Suprema dell'Iran, ayatollah Ali Khamenei, ha proclamato tre giorni di lutto per le vittime dell'incidente di ieri a Mina, in Arabia Saudita, dove sono morti oltre 700 pellegrini, 131 dei quali erano iraniani.

Published in Brevissime

ROMA - Oggi bandiere a mezz’asta nei musei per onorare la figura di Khaled al Asaad, 82 anni, uno dei massimi esperti siriani di antichità ed ex direttore del sito archeologico locale, barbaramente ucciso dall’Isis. 

Published in Cronaca
Sabato, 14 Febbraio 2015 11:59

Lutto nella cultura, è morto Livio Garzanti

Il grande editore milanese aveva 93 anni, pubblicò il primo romanzo di Pasolini

Published in L'angolo dei classici

AMMAN - Oggi la Giordania è in lutto. Cerimonie  per la morte del pilota Muath al-Kasaesbeh, bruciato vivo dai jihadisti dello Stato islamico (Is), si sono svolte in numerose chiese e moschee del Paese.

Published in Mondo
Pagina 1 di 3

Cerca nel sito

300X300.jpg

Cultura

Opinioni

Dall'Austria un allarme da non sottovalutare

Chiunque conosca la biografia di Hitler sa che il futuro Führer non era tedesco bensì austriaco e sa anche che se c'erano due paesi in cui l'antisemitismo la faceva da...

Roberto Bertoni - avatar Roberto Bertoni

Coaching e Creatività, sinonimi di Innovazione e Sostenibilità

La scorsa settimana sono stata ad un evento interessante, organizzato da Labozeta (http://www.labozeta.it/ ), azienda specializzata sulla sicurezza dei laboratori digitali, e l’Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 393 5048930 Società editrice ARTNEWS srl, via dei Pastini 114, 00186 Roma P.IVA e C.F. 12082801007 tel 06.83800205 - fax 06.83800208