Mercoledì, 02 Maggio 2012 16:07

Sarkozy in affanno. Il confronto televisivo con Hollande atteso da milioni di francesi

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ROMA - Una serata diversa, quella di questa sera, per il Cittadino francese. I due contendenti allo scettro di Presidente della Repubblica, ovvero Nicolas Sarkozy e Francois Hollande, si sfideranno in un confronto televisivo che molti giudicano essenziale per spostare il consenso degli indecisi.

La situazione è tutt'altro che delineata e prevedibile. Ad oggi, nei sondaggi si registra un vantaggio del candidato socialista, ma crediamo sia difficile inquadrare dentro uno schieramento preciso quello che probabilmente sarà il voto dei sostenitori di Marine Le Pen (che ha dichiarato di non voler votare Sarko') o quello di coloro i quali hanno già mostrato la loro "indifferenza" al primo turno. La realtà francese ci descrive comunque un certo orientamento dei voti della destra "Lepeniana" che andrebbero a rimpinguare le casse di Sarkozy portando in dote una percentuale del 57% di voti. Sotto tono, ma non da sottovalutare, è invece il "contributo" che potrebbe venire dai seguaci di   Francois Bayrou, più che probabilmente voti sicuri per il Presidente uscente.

Occorrerebbe avere la sfera magica per capire se l'ago della bilancia verrà spostato in direzione di una protesta anti Sarkozy oppure in favore di un nuovo corso rinvigorito dall'esuberanza con cui Jean-Luc Melenchon attraverso il suo Front de la Gauche, ha fatto confluire in maniera decisa e immediata dopo il l'esito del primo turno, su Hollande. Quel 12% di consensi ottenuti al primo turno potrebbero dare vigore e decisionismo a chi ancora non ha voluto esprimersi. Se guardiamo al passato, sono troppe le volte che gli stessi socialisti hanno "illuso" i francesi per poi venire sconfitti dai candidati conservatori di turno. Lo stesso confronto diretto tra Segolénè Royal e Nicolas Sarkozy rappresentò la prima battuta d'arresto per quella che allora era la speranza della Francia progressista. Volendo spulciare la cabala, possiamo notare che il momento del confronto diretto anche nel passato ha poi portato all'Eliseo il candidato che era in vantaggio al momento del confronto televisivo.  

Sarkozy sta giocando sicuramente il tutto per tutto. L'appuntamento di questa sera è stato già enfatizzato abbastanza con le notizie dei fantasiosi accorgimenti che sarebbero stati messi in atto proprio su volere dei due sfidanti. L'attenzione ai particolari attraverso i quali verrà poi veicolato il "messaggio" dei due candidati lascia intuire quanto sia aperta la caccia al voto incerto. Tuttavia non possiamo che rimanere sorpresi dal fatto che Hollande si sia adeguato a questo trend piuttosto che minimizzare l'appuntamento puntando a sottolineare altri aspetti prettamente e doverosamente politici, oltre che ben lontani dalla personalizzazione. Sarkozy ha dalla sua un bilancio come ex Presidente non certo incoraggiante, crisi o meno.

L'iper-president è oggi un uomo vulnerabile e la normalità di Hollande, la sua coerenza Mitterandiana, potrebbe davvero fare la differenza. Forse è per questo che gli accorgimenti voluti dall'entourage di Sarko' dovrebbero essere ignorati attraverso una risposta che "sappia di normale", che trasmetta un contenuto che voli sopra l'aspetto o la percezione che si evince dalla figura che sta di fronte alle telecamere. Sarkozy è poi un caratteriale. Non nega la sua antipatia verso l'avversario arrivando addirittura a esplicitarlo chiaramente così come ha fatto in occasione di affermazioni recenti nelle quali lo definisce "una nullità". La dialettica potrà aiutare molto Hollande a smontare l'aggressività che mise a suo tempo in difficoltà Madame Royal. Ma stiamo comunque parlando di un momento che dovrebbe Aessere riportato, almeno da parte di Hollande, sul piano pratico, di una dimensione che sia "toccabile" dal Cittadino comune. La comunicazione verrà adoperata ancora una volta come grimaldello politico. Se servirà o meno è difficile dirlo, ma certamente non potrà essere sufficiente per quei Cittadini che anteporranno i fatti e le aspettative reali a qualcosa che ha il vago sapore del virtuale.

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