Sabato, 19 Aprile 2014 19:47

Siria. Dopo 10 mesi liberati i giornalisti francesi

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ROMA - I quattro giornalisti francesi che nello scorso giugno 2013 vennero fatti prigionieri in Siria sono stati  ufficialmente liberati. 

Il presidente francese Francois Hollande ha rilasciato la seguente dichiarazione riguardo alle condizioni di salute dei propri connazionali : "fortunatamente stanno tutti bene e sono in buona salute,nelle prossime ore penso riescano a ritornare in patria."

In una nota dell'Eliseo inoltre,si legge che "i quattro prigionieri liberati stanno bene e torneranno presto in Francia.Il capo dello stato ringrazia tutti quelli che hanno permesso l'esito positivo della vicenda e partecipa alla gioia dei familiari dei nostri concittadini che hanno affrontato con grande senso di responsabilità l'angoscia di questo rapimento." I quattro prigionieri Didier Francois (noto giornalista di Radio Europe 1),Edouard Elias (fotografo internazionale) Nicolas Henin (giornalista del settimanale Le Point) e Pierre Torres (fotografo indipendente) catturati rispettivamente tra il 6 e il 22 giugno 2013 a nord d'Aleppo e a Raqqa,possono finalmente tornare in patria sani e salvi. L'agenzia turca Dogan,agenzia che ha trovato i prigionieri riferisce di averli ritrovati bendati e con le mani legate nei pressi del confine con la Siria,con barbe e capelli lunghi ma visibilmente in buone condizioni.

Evidentemente i quattro prigionieri sono stati abbandonati nella notte in quella che viene definita da molti la "terra di nessuno",cioè il confine tra  Siria e  Turchia. A parlare per primo proprio con l'agenzia turca è Didier Francois,che ha dichiarato :"Che gioia poter rivedere il cielo e poter camminare e parlare liberamente! Io come i miei compagni siamo felicissimi di essere liberi.Ringraziamo tantissimo inoltre le autorità turche per il loro preziosissimo aiuto".

Se quindi il caso dei quattro giornalisi sequestrati si è fortunatamente risolto per il meglio,non abbiamo invece notizie di Padre Paolo dall'Oglio,gesuita scomparso sempre al nord della Siria da circa nove mesi.Speriamo che in futuro si abbiano notizie positive anche di quest'uomo,ennesima vittima dei continui conflitti siriani.

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