Giovedì, 28 Aprile 2011 16:37

Tornado italiani sui cieli libici. Le bombe intelligenti colpiscono gli insorti

Scritto da

ROMA - I tornado italiani entrano in azione dopo il sì del governo di ieri. Nonostante le polemiche all'interno della maggioranza i velivoli sono decollati dalla base militare di Trapani con il loro carico di morte, pronto per essere scaricato  sul territorio libico. 

I caccia,-  come hanno precisato fonti del governo - sono dotati di un armamento di precisione per colpire esclusivamente bersagli selezionatissimi, ovvero gli obiettivi militari del colonnello Muammar Gheddafi. Staremo a vedere, visto che non abbiamo l'esatta idea di quello che sta realmente accadendo nel paese nordafricano.  Almeno fino a quando non verrà imposto il cessate il fuoco e sarà permesso ai cronisti dei media "liberi e indipendenti" di entrare in Libia per mostrare con maggiore oggettività le conseguenze di questo conflitto.


Per ora le poche informazioni ci giungono dai pochi giornalisti asserragliati nei loro alberghi a Tripoli, ai quali è stato imposto il divieto assoluto di uscire per strada se non accompagnati dai fedeli del rais. Alcuni di loro, avendo udito forti esplosioni nella capitale libica, deducono che i raid della Nato si siano intensificati, ma sui bersagli colpiti si può solo tirare a indovinare.
I tornado italiani sarebbero impegnati anche sui cieli  di Misurata, la città contesa da giorni tra gli insorti e le brigate di Gheddafi, nonostante quest'ultime avessero addirittura annunciato l'imminente ritirata, che con tutta probabilità non s'è mai vista. Ma ancor più drammatica è la notizia che dopo i raid aerei della Nato sono rimasti uccisi oltre una decina di ribelli. Almento questo è quanto hanno confermato un comandante delle milizie degli insorti e alcuni testimoni oculari. Se così fosse bisognerebbe iniziare a dubitare sull'efficacia chirurgica dei raid aerei, tanto decantati dall'Alleanza Atlantica e dal governo italiano che proprio ieri assicurava che i nostri Tornado sono dotati di bombe intelligenti che colpiscono solo i nemici.


Di certo a Misurata le cose non sono cambiate. Qui non si è mai smesso di combattere perchè la città è ancora sotto assedio da parte delle forze del rais, tant'è che centinaia di persone, spesso ferite, continuano a fuggire da questa località alla volta di Bengasi, diventata la roccaforte della resistenza e unico posto sicuro dove trovare riparo, adesso anche dalle bombe intelligenti amiche.

Alessandro Ambrosin

direttore responsabile

www.dazebaonews.it

Correlati

labo.jpg

Cerca nel sito

WEB_300X300.jpg

Opinioni

Come difendersi dalle furbizie del mercato. Incontro con Massimiliano Dona, pres…

Le aziende fornitrici di servizi pubblici che mandano le bollette di pagamento ogni 28 giorni, inventandosi così il tredicesimo mese dell’anno, e di fatto aumentano le tariffe. Le compagnie telefoniche...

Sandro Marucci - avatar Sandro Marucci

Enzo Tortora, un uomo perbene

Trent’anni fa moriva il popolare conduttore tv dopo una drammatica vicenda giudiziaria iniziata nel 1983  “Dunque, dove eravamo rimasti? Potrei dire moltissime cose e ne dirò poche. Una me la consentirete:...

Alessandro Ceccarelli - avatar Alessandro Ceccarelli

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077