Venerdì, 30 Giugno 2017 12:04

Libano, 5 kamikaze contro soldati in campi profughi: uccisa bimba

Scritto da

BEIRUT - Una bambina è morta e sette soldati libanesi sono rimasti feriti oggi quando cinque miliziani si sono fatti saltare in aria e un sesto ha lanciato una granata contro i militari libanesi entrati in azione in due campi profughi nei pressi del confine con la Siria.

Lo ha reso noto l'esercito. In una nota è stato precisato che quattro kamikaze sono entrati in azione nel campo al-Nur, nei pressi della città di confine Arsal, causando la morte di una bambina, figlia di profughi, e il ferimento di tre soldati. Un medico ha precisato che la bambina aveva due anni e mezzo. Nello stesso campo i militari hanno ritrovato quattro ordigni esplosivi. 

Nel raid messo a segno nel campo al-Qariya, sempre vicino ad Arsal, un miliziano si è fatto saltare e un altro ha lanciato una granata contro i soldati, ferendone quattro. L'esercito ha precisato che le operazioni sono state lanciate con l'obiettivo di "arrestare terroristi e sequestrare armi". Una fonte militare ha precisato alla France presse che sono stati eseguiti diversi arresti: "L'obiettivo dell'operazione era arrestare un ricercato e lui è stato il primo a farsi saltare in aria". Sono oltre 1,1 milione i siriani ospitati in Libano dall'inizio della guerra, nel 2011. 

Correlati

labo.jpg

Cerca nel sito

WEB_300X300.jpg

Opinioni

Morire come un insetto

La vita media nei paesi sviluppati si è allungata. Per quelli che vivono in Europa o negli Stati Uniti d’America o in Giappone, raggiungere la terza età e oltre è...

C.Alessandro Mauceri - avatar C.Alessandro Mauceri

Storia: Cinquant’anni fa l’offensiva del Tet

Nel gennaio del 1968 con l’attacco comunista al sud gli Usa capirono che la guerra in Vietnam non poteva essere vinta. “Il Vietnam è ancora dentro di noi. Ha creato dei...

Alessandro Ceccarelli - avatar Alessandro Ceccarelli

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077