Ferdinando Pelliccia

Ferdinando Pelliccia

ROMA - A casa i due marittimi spagnoli del ‘Vega FV 5’. I due erano tenuti in prigionia con i marittimi della Savina Caylin. In queste ore si sta mettendo la parola fine, per due dei marittimi del ‘Vega FV 5’, alla prigionia in Somalia. Oggi, dopo 142 giorni, due marittimi spagnoli della Galizia, Juan Alfonso Rey Echeverry e Jose Alfonso Garcia Barreiro hanno potuto riabbracciare i loro cari.

L'AJA - Il Tribunale penale internazionale dell'Aja, Tpi,  ha avviato una procedura giudiziaria contro Muammar Gheddafi, il figlio Saif al Islam e il cognato nonché capo dei servizi libici, Abdullah al Senoussi. L’iter è stato attivato stamani dal procuratore capo della Corte penale internazionale, Cpi, Luis Moreno Ocampo.

ROMA - Giro d'Italia listato a lutto. Il ciclista belga Wouter Weylandt è morto senza aver mai più ripreso conoscenza. Weylandt, 26 anni, è deceduto in seguito ad una spaventosa caduta lungo la discesa del Passo del Bocco, a 25 chilometri dal traguardo, nel corso della terza tappa del 94esimo Giro d'Italia di ciclismo da Reggio Emilia a Rapallo.

ROMA - Ieri 8 maggio sono tre mesi che la petroliera italiana ‘Savina Caylin’ è caduta nelle mani dei pirati somali. Con la nave sono trattenuti in ostaggio in Somalia 22 marittimi membri dell’equipaggio. Di questi 17 sono indiani e 5 italiani. Il comandante, Giuseppe Lubrano Lavadera campano di Procida, il terzo ufficiale di coperta, Crescenzo Guardascione campano di Procida, l’allievo di coperta, Gianmaria Cesaro campano di Piano di Sorrento, il direttore di macchine, Antonio Verrecchia laziale di Gaeta, il primo ufficiale di coperta  Eugenio Bon, triestino.

ROMA - L’Italia ha deciso di difendere le sue navi mercantili dagli attacchi dei pirati. E’ arrivato il via libera del governo a poter imbarcare militari della marina o contractor, personale privato armato, dei vigilantes in poche parole, sulle navi mercantili italiane. Un provvedimento giustificato dalla volontà di voler fronteggiare con decisione, è implicitamente si dovrebbe aggiungere, anche con forza, il fenomeno della pirateria marittima.

ROMA - Da tre mesi una cittadina italiana, Maria Sandra Mariani, è ostaggio di al Qaeda per il Maghreb islamico, Aqmi, il braccio armato nord africano dell’organizzazione terroristica che faceva capo a Osama Bin Laden. Un ostaggio di cui non si avevano più notizie dal 18 febbraio scorso dopo che era stata sequestrata da uomini armati il 2 febbraio precedente.

ROMA - Sono stati riconosciuti colpevoli e condannati al carcere i due somali coinvolti nel sequestro del peschereccio d’altura spagnolo ‘Alakrana’. Si tratta della nave da pesca catturata il 2 ottobre del 2009 dai pirati somali nell'Oceano Indiano insieme ai suoi 36 membri dell’equipaggio, di cui 16 spagnoli.

MOGADISCIO - Della petroliera italiana ‘Savina Caylin’, catturata dai pirati somali l’8 febbraio scorso nell’Oceano Indiano, non si sa più nulla! A bordo cinque dei membri dell'equipaggio sono italiani: 3 campani, 1 laziale e 1 trentino. Nessun contatto è stato ancora stabilito con la motonave 'Rosalia D'Amato' catturata dai pirati somali nella notte tra il 20 e il 21 aprile scorso mentre navigava nel mare Arabico.

Ecco perché appare sempre più evidente e importante dare visibilità e risalto a queste situazioni in modo che vengano cercate nuove soluzioni e nuovi modi non solo per evitare che questi fenomeni si verifichino, ma per intervenire in maniera efficace

ROMA - Un’altra nave italiana è caduta nelle mani dei pirati, la terza in due mesi. Si tratta della motonave italiana ‘Rosalia D'Amato’ con 22 uomini di equipaggio di cui 6 sono italiani tra cui il comandante e 16 filippini.

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