CITTA' DEL MESSICO  - Son state liberate dopo 30 di prigionia, rinchiuse nella stessa stanza della casa dove vivevano con i genitori e tre fratelli. E' questa la triste storia vissuta da due sorelle messicane.

Published in Mondo

 

Vivi li hanno presi, vivi li rivogliamo

Published in Società

 

CITTA’ DEL MESSICO - Scontri tra manifestanti e polizia all’aeroporto di Città del Messico. Qui si erano concentrati i partecipanti alla mobilitazione di solidarietà coi 43 universitari scomparsi alla fine di settembre. Fermati dalla polizia di Iguala, i ragazzi sono stati consegnati per ordine del sindaco a una banda di narcos, che li avrebbe uccisi e sepolti.

Published in Mondo

Resta alta in Messico la tensione sulla vicenda dei 43 studenti di Iguala uccisi alla fine di settembre. Per denunciare la vicenda, i familiari dei ragazzi scomparsi hanno organizzato delle “Brigate informative” che percorreranno gli Stati principali del Paese. “Vogliamo le prove, che ci mostrino le prove che i nostri figli sono morti. Per noi sono vivi.

Published in Mondo

La rabbia contro le istituzioni cresce ancora in Messico, dove dimostranti hanno bloccato l’accesso all’aeroporto della località balneare di Acapulco, nello stato di Guerrero, ed hanno affrontato la polizia che tentava di fermarli.

Published in Mondo

 

CITTA’ DEL MESSICO - Un gruppo di manifestanti ha appiccato le fiamme al portale in legno dello storico Palazzo Nazionale a Città del Messico: un nuovo segnale della rabbia che serpeggia tra i giovani messicani per il modo in cui è stata condotta l’inchiesta sulla scomparsa di 43 studenti nello Stato di Guerrero, un mese e mezzo fa.

Published in Mondo

CITTA' DEL MESSICO - Sono stati uccisi e bruciati i 43 ragazzi scomparsi in Messico, a rivelarlo il procuratore generale, Jesus Murillo Karam. “Sono conscio dell'enorme dolore che produce questa notizia", ha detto Murillo, sottolineando che formalmente gli studenti saranno considerati "desaparecidos” finché non si potranno identificare i loro resti.

Published in Mondo

Primi arresti in Messico per il caso dei 43 studenti di Iguala scomparsi ormai da un mese. La conferma arriva dalle autorità locali. In manette sono finiti quattro membri di un potente cartello della droga. Il gruppo di narcos pare proprio essere coinvolto nel sequestro dei liceali, come risulata dagli interrogatori effettuati. “Due degli arrestati hanno confessato che diverse persone sono state consegnate loro, si presume siano gli studenti scomparsi, ha dichiarato il Procuratore Generale. 

Published in Mondo

Continuano, violente, le manifestazioni in Messico per chiedere la liberazione dei 43 studenti sequestrati un mese fa dalla polizia nello Stato di Guerrero e da questi consegnati alla criminalità organizzata. Come ha confermato il procuratore generale, sarebbe stato lo stesso sindaco della città di Iguala, José Luis Abarca, ad ordinare alla polizia municipale di dare l’assalto ai pullman degli studenti, temendo che questi venissero a dimostrare contro sua moglie, candidata a succedergli.

Published in Mondo

CITTA' DEL MESSICO - Non è stata trovata alcuna traccia di Dna dei 43 studenti scomparsi a fine settembre nel sud  del Messico tra i 28 corpi rinvenuti in diverse fosse comuni.

Published in Mondo

Cerca nel sito

BANKSY-banner-metamorfosi-300x300.jpg

LAB.jpg

ITC.jpg

Opinioni

Dopo 40 anni lo scienziato Roberto Crea dalla California ritorna in Calabria

Dopo 40 anni lo scienziato Roberto Crea dalla California ritorna in Calabria

A Lamezia Terme nasce la Fondazione Dulbecco per lo studio e la produzione di anticorpi monoclonali di pronectine 

Alessandro Ambrosin - avatar Alessandro Ambrosin

Scuola. La supremazia del banco

Scuola. La supremazia del banco

Bando europeo pubblicato, gara avviata, in attesa di aggiudicazione. In palio migliaia di banchi monoposto per una serena ripartenza delle scuole a settembre. Il dibattito pubblico intorno alla scuola ai tempi...

Francesco Pettinari - avatar Francesco Pettinari

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]