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Bruna Alasia

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

Negli anni sessanta si parlava di “fantasia al potere”: nel campo dell’arte lo è stata davvero? In Corpo a corpo. Estetica e politica nell’arte italiana degli anni Sessanta” di Carlotta Sylos Calò, edito da Quodlibet Studio, si cerca di dimostrare che questo è realmente accaduto, anche se per un breve periodo di tempo.

Cosimo Terlizzi, nato nel 1973 a Bitonto (Bari),  ha sviluppato la sua creatività con l’uso di diversi media, dalla fotografia alla performance, alla video arte. Le sue opere sono state esposte nei musei, tra cui: la Galleria d’Arte Moderna di Bologna, la Fondazione Merz di Torino, la Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento, il MACRO di Roma, il National Museum of Breslavia in Polonia, la Galerie C di Neuchâtel. Ha realizzato, tra l’altro, il documentario naturalistico Murgia, un cult movie indipendente tra i più premiati in Italia. 

“Favola” racconta di una certa Mrs. Fairytale - cui presta corpo e anima un grande Filippo Timi - placida massaia americana, benestante e sognatrice, sposata a un uomo che la maltratta.

Giglia Tedesco, nata nel 1926 e scomparsa nel 2007, è tra coloro che maggiormente hanno contribuito alle conquiste civili del nostro paese, in particole quelle riguardanti i diritti della famiglia e della donna.

ROMA – Nel cuore di Trastevere, in via Natale del Grande 52, c’è un bistrot con sessanta coperti che ricorda Parigi: colori di un pastello chic tipo Quai d’Orsay; mobili essenziali, sedie pisello o legno come i tavoli, in un angolo un ritratto di Freddy Mercury, in raffinato bianco e nero. Alle pareti azzeccate appliques scarlatte.  Arredi di grandissimo gusto, pensati e realizzati da Simona Iucci nell’officina/atelier del carcere di Linho, in Portogallo, dove lavora da anni con Flavio e Romeo, due abilissimi artigiani e detenuti rumeni. 

“Malati di sesso” ha per protagonisti due amici Giacomo (Francesco Apolloni) e Livio (Fabio Troiano), due amiche Giovanna (Gaia Bermani Amaral) ed Eleonora (Elettra Capuano), giovani fra i trenta e i quaranta, un’età in cui si attraversa la vita senza rete e le mete non sono scontate.

ROMA - La stagione al teatro Manzoni si chiude con una commedia che cela, dietro leggerezza e umorismo, contenuti d’impegno che raccontano la nostra storia, in particolare quella delle donne da una visuale inedita.

Domenica, 20 Maggio 2018 18:49

Cannes 71. La relatività dei premi

CANNES (nostro inviato) -  Il festival di Cannes è finito, le palme sono state assegnate. Gli autori che si affacciano alla ribalta identificati. Un festival è sempre un momento importante, per chi lo interpreta e per chi vi assiste. Attraverso un profluvio d’immagini cinematografiche si tocca il polso del mondo: vero master di sociologia, anche quando si guardano film fantastici, forse anche meglio. 

CANNES (nostro inviato) -  Grans o anche Border, ovvero Confine, opera seconda dell’iraniano Ali Abbasi, ha vinto il premio quale miglior film nella sezione parallela “Un certain regard”. 

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