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Bruna Alasia

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

I PREMI ‘FRANCESCO PASINETTI 2017 AL FILM SORPRESA DEI MANETTI BROS. AMMORE E MALAVITA (Venezia 74), segnalato anche per il cast.

VENEZIA (nostro inviato) Abdellatif Kechiche, autore del bellissimo “La vita di Adele”, Palma d’oro a Cannes 2013, ha presentato a Venezia il suo nuovo e atteso film, “Mektoub, My Love: Canto Uno”, come il precedente lungo tre ore e girato con un’esaltante precisione narrativa che accarezza la fisicità di corpi e sentimenti. Anche se non ha lo stesso potere di coinvolgimento, forse perché racconta un quotidiano più normale e ha qualche scena che si attarda e si ripete, stancando. 

VENEZIA – Un autore di chiara fama e in crisi creativa va ad abitare con la moglie in una grande villa, in una zona deserta e circondata da un bosco, per ravvivare l’ispirazione. Inaspettatamente uno sconosciuto bussa alla porta e, benché la giovane signora ne sia infastidita, lo scrittore lo invita a casa loro.

VENEZIA (nostro inviato) - In una nave nel porto di Napoli, abita uno scienziato che sogna una rinascita culturale della città. Purtroppo i suoi progetti innovativi disturbano  chi muove traffici loschi, l’uomo è un filantropo idealista che sottovaluta il pericolo  e un giorno lui e la sua nave vengono fatti saltare in aria.

VENEZIA (nostro inviato) Applauditissimo dalla stampa in Sala Grande “Tre manifesti a Ebbing. Missouri”, film di Martin McDonagh, protagonista la bravissima Nancy Mcdormand che meriterebbe la Coppa Volpi, è un film di genere che, con grande intelligenza, lo destruttura coniugando la capacità di intrattenere con quella di far riflettere.

VENEZIA (nostro inviato) - The “Leisure Seeker” di Paolo Virzì, è il primo dei quattro film italiani in concorso a Venezia 74. Tratto dal romanzo omonimo di Michael Zadoorian, è anche il primo lungometraggio girato dal regista negli Usa. 

VENEZIA (nostro inviato) Ispirato a vicende di razzismo accadute negli anni cinquanta a Levittown, in Pennsylvania; sceneggiato dai fratelli Coen nel 1985 e ora tirato fuori dal cassetto, “Suburbicon” è una metafora tragicomica "sui nuovi muri e sulle minoranze strumentalizzate quale capro espiatorio di tutte le magagne degli Usa", secondo le parole dello stesso George Clooney.

VENEZIA (nostro inviato) Ai Weiwei, il noto artista figurativo e architetto cinese, ha presentato a Venezia un documentario sulle migrazioni nel pianeta: un problema che investe 65 milioni di persone. Filmando attraverso 23 paesi Ai Weiwei e la sua equipe mostrano campi profughi, barconi che approdano alla terra, masse in disperazione davanti  a muri e fili spinati, organizzazioni umanitarie che li aiutano. Con interviste e uso di droni per dare idea della vastità biblica del fenomeno.  

VENEZIA (nostro inviato) “The shape of water” di Guillermo del Toro è stato molto applaudito dalla stampa, perché mescola alla dose fiabesca un quid pedagogico per via subliminale, aggiunto in un impasto gustoso e scorrevole.

LIDO DI VENEZIA (nostro inviato) - La Mostra di Venezia è la prima manifestazione cinematografica a lanciare un concorso di filmati in realtà virtuale, presentati nell’antico Lazzaretto usato nel XV secolo per gli appestati.

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Cultura

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