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Bruna Alasia

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

CANNES (nostro inviato) -  Grans o anche Border, ovvero Confine, opera seconda dell’iraniano Ali Abbasi, ha vinto il premio quale miglior film nella sezione parallela “Un certain regard”. 

CANNES (nostro inviato) - A Roma, nel 1988, avvenne un omicidio efferato: un certo Pietro De Negri, soprannominato il Canaro della Magliana perché di mestiere faceva nel quartiere il toelettatore di cani, uccise il pugile Giancarlo Ricci, stando alle sue stesse deposizioni (messe in dubbio dai medici legali), torturandolo per ore e infliggendogli da vivo orribili mutilazioni.

Nonostante la fatica e i rischi di un film a basso budget, la regista franco-marocchina Myriam Benm'Barek è riuscita a ricostruire un ritratto credibile di quella che è la società marocchina e dei suoi pregiudizi, opera prima di ottima fattura, ci fa scoprire un mondo poco conosciuto.

CANNES (nostro inviato) - “En guerre” di Stephane Brizé, film francese in corsa per la Palma d’oro, immerge lo spettatore nell’epico conflitto tra 1100 dipendenti di una fabbrica i quali, dopo aver lavorato per due anni più ore con lo stesso stipendio per evitarne la chiusura, si vedono messi alla porta, anche se l’azienda ha avuto profitti record.

CANNES (nostro inviato) - E’ sempre un evento assistere a un film giapponese per l’esotismo di una cultura diversa dalla nostra. In “Netemo Sametemo (Asako I & II) ” di Ryusuke Hamaguchi tutto ha una misura e una musicalità inconfondibile e propria. Spicca l’eleganza del protagonista, l’attore e modello Masahiro Higashide, la grazia della co-protagonista Erika Karata.

CANNES (nostro inviato) -  Il ventenne ed esordiente Adriano Toniolo veste i panni di “Lazzaro felice”, candido legato alla terra che coltiva, di cui si nutre e per cui soffre: per lui il senso della vita è viverla in armonia con il creato.

CANNES (nostro inviato) Un’ovazione da parte della stampa internazionale ha accolto “Girl”, opera prima del ventiseienne fiammingo Lukas Dhont, l’interprete è Victor Polster, adolescente bravissimo anch’esso al debutto. Film che concorre nella sezione parallela “Un certain regard” e parla dei tormenti di un transgender. Tra i critici “Le Figaro” si è spinto a definirla la vera sorpresa di Cannes.

CANNES (nostro inviato) -  “Le livre d’image” di Jean Luc Godard è un’opera divisa in cinque capitoli, sorta di collage, Blob d’autore, rielaborazione di figure prese dalla storia del cinema, della fotografia e della pittura negli ultimi 200 anni.

CANNES – Kirill Serebrennikov, regista di “LETO”, in italiano L’estate, non è potuto essere a Cannes perché agli arresti domiciliari in patria per problemi legati al fisco, alcuni affermano si tratti di un pretesto del governo per far tacere un dissidente scomodo.

CANNES (nostro inviato) - Su una Croisette tanto stracolma che gli addetti ai lavori hanno difficoltà a raggiungere il desk per ritirare gli accrediti, con i quali non riescono poi a vedere le proiezioni perché da quest’anno sono state abolite quelle solo per alla stampa, c’è sempre la possibilità di assistere alle proposte più innovative del cinema lontano, attraverso cui sentire il polso del pianeta. Nella sezione “Un certain regard” ci arriva “Rafiki”, in inglese Friend, di Wanuri Kahiu, un esempio di sostanza del cinema africano.

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Alessandro Ceccarelli - avatar Alessandro Ceccarelli

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