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Bruna Alasia

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

Il numero 34 di 81/2, bimestrale d’informazione cinematografica edito dall’Istituto Luce-Cinecittà con Anica e Direzione Generale Cinema, allega al magazine, che dedica la copertina alla storia di Cinecittà che compie 80 anni, il volume “Cara Cinecittà” che raccoglie le missive inviate agli Studios di via Tuscolana dall’inizio degli anni ’60 fino agli anni ’90, da molti appassionati fra la gente comune.

LIDO DI VENEZIA (nostro inviato) Faranno discutere, come spesso accade, le scelte della giuria della Mostra di Venezia. Ne è detto che il pubblico seguirà le loro indicazioni.

I PREMI ‘FRANCESCO PASINETTI 2017 AL FILM SORPRESA DEI MANETTI BROS. AMMORE E MALAVITA (Venezia 74), segnalato anche per il cast.

VENEZIA (nostro inviato) Abdellatif Kechiche, autore del bellissimo “La vita di Adele”, Palma d’oro a Cannes 2013, ha presentato a Venezia il suo nuovo e atteso film, “Mektoub, My Love: Canto Uno”, come il precedente lungo tre ore e girato con un’esaltante precisione narrativa che accarezza la fisicità di corpi e sentimenti. Anche se non ha lo stesso potere di coinvolgimento, forse perché racconta un quotidiano più normale e ha qualche scena che si attarda e si ripete, stancando. 

VENEZIA – Un autore di chiara fama e in crisi creativa va ad abitare con la moglie in una grande villa, in una zona deserta e circondata da un bosco, per ravvivare l’ispirazione. Inaspettatamente uno sconosciuto bussa alla porta e, benché la giovane signora ne sia infastidita, lo scrittore lo invita a casa loro.

VENEZIA (nostro inviato) - In una nave nel porto di Napoli, abita uno scienziato che sogna una rinascita culturale della città. Purtroppo i suoi progetti innovativi disturbano  chi muove traffici loschi, l’uomo è un filantropo idealista che sottovaluta il pericolo  e un giorno lui e la sua nave vengono fatti saltare in aria.

VENEZIA (nostro inviato) Applauditissimo dalla stampa in Sala Grande “Tre manifesti a Ebbing. Missouri”, film di Martin McDonagh, protagonista la bravissima Nancy Mcdormand che meriterebbe la Coppa Volpi, è un film di genere che, con grande intelligenza, lo destruttura coniugando la capacità di intrattenere con quella di far riflettere.

VENEZIA (nostro inviato) - The “Leisure Seeker” di Paolo Virzì, è il primo dei quattro film italiani in concorso a Venezia 74. Tratto dal romanzo omonimo di Michael Zadoorian, è anche il primo lungometraggio girato dal regista negli Usa. 

VENEZIA (nostro inviato) Ispirato a vicende di razzismo accadute negli anni cinquanta a Levittown, in Pennsylvania; sceneggiato dai fratelli Coen nel 1985 e ora tirato fuori dal cassetto, “Suburbicon” è una metafora tragicomica "sui nuovi muri e sulle minoranze strumentalizzate quale capro espiatorio di tutte le magagne degli Usa", secondo le parole dello stesso George Clooney.

VENEZIA (nostro inviato) Ai Weiwei, il noto artista figurativo e architetto cinese, ha presentato a Venezia un documentario sulle migrazioni nel pianeta: un problema che investe 65 milioni di persone. Filmando attraverso 23 paesi Ai Weiwei e la sua equipe mostrano campi profughi, barconi che approdano alla terra, masse in disperazione davanti  a muri e fili spinati, organizzazioni umanitarie che li aiutano. Con interviste e uso di droni per dare idea della vastità biblica del fenomeno.  

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