Il punto

Domenica, 05 Novembre 2017 11:32

Giorgio La Pira e l'umiltà della politica

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Per la Firenze dell'immediato dopoguerra, Giorgio La Pira fu molto più di un sindaco. Se il Pignone esiste ancora, tanto per citare un esempio, il merito è suo e della coraggiosa richiesta che rivolse all'allora presidente dell'ENI, Enrico Mattei, salvando con quella scelta non solo una miriade di posti di lavoro ma anche uno dei simboli della città.

Venerdì, 27 Ottobre 2017 21:57

Giulio Bolaffi: dalla Resistenza ai francobolli

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Trent'anni dalla scomparsa del partigiano Giulio Bolaffi, il signore dei francobolli, un garbato gentiluomo torinese che molto si è battuto per l'Italia e per la sua dignità. Trent'anni senza uno dei simboli e dei protagonisti della Resistenza, senza un appassionato della vita, senza un indefesso costruttore di meraviglia, senza una personalità animata da quel senso della giustizia proprio di una certa aristocrazia cresciuta a ridosso delle Alpi che annoverava fra i suoi massimi interpreti anche il coetaneo Olivetti. 

ROMA - In principio si chiamava “Cinema. Festa Internazionale di Roma”. L’aveva voluta Walter Veltroni, sindaco di Roma al secondo mandato, non tanto per fare concorrenza alla Mostra di Venezia, come fu accusato dalle destre, ma per dare a Roma un’allegra manifestazione cinematografica che fosse degna di una capitale europea. Era il 2006.

Domenica, 22 Ottobre 2017 20:27

L’amaro frutto della Brexit

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Nel mondo della finanza e delle grandi istituzioni bancarie cresce il turbinio di accuse incrociate contro chi sarebbe il primo responsabile di un’eventuale nuova crisi globale. Se fossero solo commenti più o meno forti non sarebbe un problema. Purtroppo i veri problemi ci sono e sono malamente celati sotto il tappeto.

Venerdì, 20 Ottobre 2017 13:28

Il quarto livello delle mafie

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Dopo il  fallito attentato dell’ Addaura del 21 giugno 1989, Giovanni Falcone affermò testualmente: "Ci troviamo di fronte a menti raffinatissime che tentano di orientare certe azioni della mafia. Esistono forse punti di collegamento tra i vertici di Cosa Nostra e centri occulti di potere che hanno altri interessi.

Pirandello era fascista o antifascista? Dipende dai punti di vista.  Quando, nel dicembre 1936 morì nella sua casa romana, le ceneri vennero raccolte in un’anfora greca e depositata al cimitero del Verano, nonostante avesse lasciato scritto che avrebbe voluto fossero sparse nella campagna di Agrigento, sulle radici di un pino.

Martedì, 17 Ottobre 2017 10:38

Dall'Austria un allarme da non sottovalutare

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Chiunque conosca la biografia di Hitler sa che il futuro Führer non era tedesco bensì austriaco e sa anche che se c'erano due paesi in cui l'antisemitismo la faceva da padrone, questi erano Francia e Austria.

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