Mercoledì, 31 Gennaio 2018 15:44

Arte e scienza, un patrimonio inestimabile

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Il concetto di arte  non riguarda solo il campo delle arti applicate ma può essere riferito anche ad una poesia, ad uno spartito musicale o anche ad un oggetto utilizzato nel campo scientifico:oggetti didattici e artistici al tempo stesso che rappresentano un patrimonio storico-artistico e scientifico inestimabile; simboli dell’evoluzione scientifica legati ad un concetto di bellezza durevole nel tempo.

Punto di incontro fra Arte e Scienza Gli strumenti scientifici sono stati oggetto di interesse dei più grandi collezionisti a partire dal secolo XVI fino al XVIII, esposti all’interno delle Wunderkammer per la loro bellezza e raffinatezza di lavorazione, esprimevano il gusto e gli interessi scientifico-culturali dell’aristocrazia del tempo.

Inizialmente non venivano neanche utilizzati in campo scientifico perché considerati imperfetti e non in grado di rispondere alle teorie che avevano determinato la loro nascita, per cui era considerato maggiormente l’aspetto estetico che rappresentava il vanto e la grande maestria artigianale degli artisti a cui venivano commissionati tali oggetti. 

Questi oggetti servivano alle misure relative alle scienze esatte: geometria, astronometria, geografia, cronometria ed alle varie branche della fisica;oggi gli stessi strumenti,a parte le dimensioni,sono costruiti con spirito puramente utilitario ed applicativo..

Ma una volta non era così. Molti scienziati al servizio di corti principesche ritenevano di dover fare costruire oggetti degni dello splendore dei loro mecenati e ne affidavano l’esecuzione ad artigiani di grande valore, essi stessi sovvenzionati dal signore del luogo.

Nascevano così quei compassi d’argento dorato, quegli astrolabi cesellati e incisi il cui lusso è ancora oggi apprezzato e fonte di sorpresa.Quando si parla di Arte e Scienza si cerca di ricomporre un’unione che proprio i Musei con la loro molteplice caratterizzazione ufficiale avevano messo in discussione,senza rendersi conto forse che nei Musei Scientifici c’è Arte come in quelli Artistici c’è Scienza.Questa considerazione è particolarmente significativa oggi:l’alternanza fra momenti storici di ricomposizione ed altri di distacco fra Arte e Scienza – si pensi ad esempio al Rinascimento ed all’Illuminismo-vive oggi una fase di alleanza,nella q2uale le egemonie culturali sono meno rivendicate.Tutto ciò che può aiutare in questa direzione credo debba essere accolto con entusiasmo:allora viva i Musei,strumento culturale unitario della cultura non della sua disarticolazione.

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