Lunedì, 07 Maggio 2018 17:56

Le Folli Follie di quella che potrebbe diventare la Parmalat greca

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Una delle maggiori aziende quotate sul mercato greco, la Folli Follie, è accusata di aver truccato i suoi report. Il valore di mercato che era circa 1,1 miliardi di euro la scorsa settimana è crollato di quasi il 60 per cento. Circa 500 milioni di capitalizzazione bruciati in due sedute e l’accusa di poter essere la prossima Parmalat.

La storia in breve

Il gruppo greco Folli Follie è un marchio di produzione e distribuzione nel settore del fashion e del lusso, un marchio accreditato di una forte crescita e di una fortissima presenza internazionale, con circa 630 punti vendita in tutto il mondo e un fatturato provenienti dall’Asia pari ad oltre un miliardo di euro annui.

Gabriele Grego ha scritto per la Quintessential Capital Management un report investigativo dal titolo “Folli Follie: The other greek Parmalat” in cui accusa la società di aver gonfiato o comunque artefatto in qualche modo i propri conti.

POS

In particolare Grego afferma che i numeri di punti vendita nel mondo non sarebbero i 630 menzionati negli allegati al bilancio del 2016 della Folli Follie ma solo 289. Gli altri POS (point of sale – punti vendita) sembrerebbero aver cessato le proprie operazioni. Si sarebbe arrivati a questo numero con una approfondita indagine sul terreno, ovvero andando letteralmente sul posto a vedere il singolo negozio, che sarebbe stato trovato chiuso o ridotto ad un livello trascurabile, ad esempio una piccola vetrina di esposizione.

La Folli Follie risponde che QCM ha dato un numero errato in quanto il numero di POS si è ridotto dai 630 del 2016 ai 587 di fine 2017, ma ben lungi dai 289 calcolati da QCM.

Impronta digitale

Inoltre la QCM avrebbe condotto un audit sulla presenza della Folli Follie in rete, controllando traffico sul sito e popolarità online e confrontandola con i suoi competitors. Da tale verifiche emergerebbe l’impronta on line di una società decisamente più piccola.

Folli Follie ha risposto che QCM ha sbagliato i suoi calcoli in quanto ha sopravvalutato il peso di Instagram e Facebook che sono inaccessibili in Cina, mercato dove la Folli Follie sarebbe molto performante, al loro posto andava invece pesata, sempre secondo FF, l’impronta digitale sulla piattaforma cinese Weibo.

Inoltre

Sarebbero state sopravvalutate alcune poste di bilancio decisamente significative, quali il fatturato proveniente dall’Asia e sarebbe stata scelta ad hoc una società di revisione poco nota. La Folli Follie ha risposto anche su questo punto sottolineando come le società citate da QCM per smentire i dati sul fatturato asiatico del gruppo costituiscano solo una piccola porzione delle vendite nell’area e come la società di rating selezionata abbia circa 6.500 dipendenti ed operi  in oltre 70 Paesi.

E non dimentichiamo

La QCM dichiara di essere short sul titolo. Il che significa che più il titolo scende e più QCM guadagna. Ha quindi lecitamente scommesso sul ribasso del titolo e poi creato le condizioni perché questo si verifichi, diffondendo dati che chiunque poteva ricavare.

E quindi

La partita si è aperta in maniera brutale, il titolo della Folli Follie, che la settimana scorsa viaggiava sui 17 euro al pezzo, va oggi intorno ai 7, e non può scendere oltre perché ha già sfruttato tutto il meno 30 per cento giornaliero fissato come limite di scostamento quotidiano dalle regole ateniesi di borsa. Il FTSE di Atene viaggia invece intorno ai meno 0,80 per cento. La Folli Follie sembrerebbe destinata ad essere annichilita dal feroce assalto condotto da Grego e dai suoi uomini, e forse in casi del genere emerge l’esperienza di Grego come paracadutista militare, ma va comunque attesa la fine della battaglia, o dell’indagine dell’autorità borsistica greca, per capire come andrà veramente a finire.

Per il Gruppo Sirtaki

Per quel ridotto manipolo di eroi che hanno investito in titoli di stato greci e stanno registrando plusvalenze da capogiro resta confermata l’indicazione di cominciare a spostarsi sull’ETF che replica l’andamento della borsa di Atene. Il FTSE si è bevuto il tracollo di oltre il 60 per cento del valore di Folli Follie, oltre mezzo miliardo di capitalizzazione bruciata, senza accusare più di tanto il colpo, appena il meno 0,80 per cento. Continuerei a confermare il target tra i 2 ed i 3 euro entro fine, oggi quota un pelo sotto l’euro.

Amerigo Rivieccio

Laureato in Economia Aziendale ed abilitato all'esercizio della professione di Promotore finanziario; dal 2001 sono contabile alla Camera dei deputati. Prima di approdare a Montecitorio sono stato ragioniere:
alla Presidenza del Consiglio; al Comune di Napoli; in una cava di inerti.
Ma sono stato anche Funzionario dell'Unione europea e arbitro nazionale di pallacanestro.

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