Alessandro Cardulli

Alessandro Cardulli

Domenica, 22 Giugno 2014 20:58

Le minoranze del Pd, una babele

ROMA - Ma oggi cosa è davvero il Pd? La domanda è legittima proprio perché ha ottenuto un così grande consenso elettorale, il suo segretario è anche il presidente del Consiglio che vuole cambiare verso all’Italia e all’Europa. Il suo cavallo di battaglia, sia nelle primarie che nella campagna elettorale, è la rottamazione, in primo luogo delle forze politiche, come tali.

 

ROMA - Si entra, forse, nella dirittura di arrivo per quanto riguarda legge elettorale e riforme costituzionali. Il Pd, con la ministra Boschi e lo stesso premier, dicono che ormai è fatta, tiene l’accordo con il pregiudicato. Con Alfiero Grandi, presidente della Associazione per il rinnovamento della sinistra ricostruiamo il quadro molto mosso e confuso in cui si colloca  questo  passaggio che mette in discussione parti importanti della Costituzione. 

Chiti. Garantire il diritto dei cittadini a esprimere  i propri rappresentanti

ROMA - Mettiamo in fila i fatti della giornata, una qualsiasi tanto sono sempre uguali. Monotonia e schizofrenia  si accoppiano perfettamente di qualsiasi cosa si tratti . La velocità, il distintivo di Matteo Renzi, gioca brutti scherzi. Più si è veloci, più il caso Italia si mostra aggrovigliato, un ginepraio quasi inestricabile.

Il dissenso vale anche in Commissione 

ROMA -  I senatori del Pd autosospesi  in seguito alla “epurazione” di Vannino Chiti e Corradino Mineo dalla Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama, sostituiti perché in dissenso con la proposta di legge sulla riferma del Senato, hanno deciso di riprendere il lavoro nel gruppo a conclusione di incontri e colloqui in particolare con il capogruppo Zanda ritenuti positivi.

Domenica, 15 Giugno 2014 17:38

Mare Nostrum, mare di morti

ROMA - Ormai non fanno quasi più notizia i migranti che continuano a morire nel nostro mare, il Mediterraneo. Ormai qualsiasi cosa succeda il posto d’onore spetta a Matteo Renzi. 

ROMA - C’era molta carne al fuoco. C’erano molte attese per l’assemblea nazionale del Pd, la prima  dopo la grande vittoria  alle elezioni europee, quel 40,8 % ben fissato su uno striscione. Bene ha fatto il segretario e premier Matteo  Renzi  a ricordare che quella vittoria non riguarda solo le elezioni europee ma anche quella amministrative.

ROMA - Si sfoga Matteo  Renzi, riportano i cronisti specializzati in retroscena paragonando il partito di cui è segretario ad una squadra di calcio. Per avere una buona squadra, dice, ci vuole un buon allenatore, vedi  Prandelli che è anche suo amico. Nel Pd l’allenatore sono io e non permetto che un Mineo  mandi all’aria la partita.

ROMA - Ma il ministro  Giuliano Poletti in che paese è vissuto? Dice che “la concertazione è stato solo un modo per stare attorno a un grande tavolo facendo pagare il conto agli italiani”. Non la pensava così quando era un dirigente al massimo livello, quello di presidente di Legacoop. Forse i tavoli cui ha partecipato non erano quelli della concertazione così come era nata, ma quelli organizzati da Berlusconi e da ministri come Sacconi e Brunetta.

ROMA -  La polemica fra il sindaco Marino e i sindacati è durissima.  Al primo cittadino di Roma non va giù, come del resto anche al vicesindaco Nieri cui compete anche la gestione del personale, lo sciopero generale deciso dai sindacati di categoria con il pieno sostegno delle tre Confederazion romane, Cgil, Cisl e Uil.

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