Rosario Trefiletti

Rosario Trefiletti

Presidente di Federconsumatori

ROMA - I dati diffusi oggi dall’Istat sulla povertà nel nostro Paese fotografano una situazione di forte criticità. Nel 2016 sono 1 milione e 619mila le famiglie in condizione di povertà assoluta, situazione che coinvolge 4 milioni e 742 mila individui.

Il Governo agisca con urgenza per eliminare le gravi diseguaglianze determinate dalla mancanza di lavoro. ROMA - Il tasso di disoccupazione ad aprile si attesta all’11,1%, segnando una diminuzione di 0,4 punti su marzo e di 0,6 punti su aprile 2016. 

Venerdì, 12 Maggio 2017 11:35

Crisi: la crescita è ancora lontana

L’economia italiana guarda ancora da lontano la crescita. Anche nel 2018 il PIL dell’Italia rischia di essere il più basso d’Europa. Le stime dell’UE, in linea con quelle del Governo Gentiloni, prevedono una crescita del +0,9% nel 2017 e del +1,1% nel 2018, contro una crescita dell’area euro del +1,7% nel 2017 e del +1,8% nel 2018.

I dati diffusi dall’Istat oggi sulla situazione economica del nostro Paese destano allarme e preoccupazione su ogni fronte: da quello della povertà (sono 4,5 milioni gli italiani in povertà assoluta), a quello dell’occupazione (il nostro Paese è penultimo un Europa in relazione al tasso di occupazione, peggio di noi solo la Grecia!).

L’Istat conferma: l’inflazione, a marzo il tasto si attesta al +1,4%. Un ritmo di crescita dei prezzi leggermente inferiore rispetto a quello registrato a febbraio, ma comunque elevato rispetto alla deflazione registrata fino a pochi mesi fa.

ROMA - I dati sull’aumento del potere di acquisto delle famiglie diffusi dall’Istat risultano ancora lontani dal reale quadro della situazione economica.

Rallenta l’inflazione, a marzo il tasto si attesta al +1,4%. Lo attesta oggi l’Istat, rilevando un ritmo di crescita dei prezzi inferiore a quello registrato a febbraio

Ripartire dal lavoro e dagli investimenti per lo sviluppo. Marginali gli effetti del taglio del cuneo fiscale

ROMA - L’Istat diffonde oggi i dati relativi al lavoro, rilevando un tasso di disoccupazione all’11,9%, confermando un andamento stabile rispetto a dicembre.

Rispettare la volontà e la dignità dei pazienti deve essere l’obiettivo prioritario

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