Roberto Bertoni

Roberto Bertoni

ROMA - L’unica certezza nelle elezioni tedesche in corso in queste ore è che da esse non uscirà alcun vincitore. Non vincerà la Merkel che, a dispetto dei sondaggi che danno la sua CDU intorno al quaranta per cento, sarà probabilmente costretta a replicare l’esperienza di un governo di grande coalizione insieme ai socialdemocratici dell’SPD.

Giovedì, 19 Settembre 2013 14:19

Peer Steinbrück e la regressione della sinistra

ROMA - Chi ha seguito da vicino la campagna elettorale tedesca, la descrive come la peggiore di sempre: brutta, noiosa, priva di idee e contenuti e, soprattutto, priva di un effettivo confronto tra i candidati dei due principali schieramenti. Afferma, ad esempio, l’insigne politologo Ekkehart Krippendorff: “Non c’è una reale differenza tra i partiti, soprattutto perché non ci sono idee e temi sui quali dibattere davvero.

Venerdì, 13 Settembre 2013 14:56

Obama tra pacifismo e saggezza

ROMA - Quando, non più di una decina di giorni fa, scrivemmo che per fortuna alla Casa Bianca oggi c’è Barack Obama, ossia un presidente di straordinaria caratura intellettuale, notoriamente paziente e da sempre pacifista, qualcuno sorrise e qualcun altro commentò: i soliti pacifisti illusi!

Lunedì, 02 Settembre 2013 19:45

Per fortuna, Obama non è Bush

ROMA - A parte i nomi e la pericolosità del nemico, specie per quanto concerne le possibili ricadute sulla già esplosiva regione mediorientale, rispetto a dieci anni fa non è cambiato nulla. C’è la Siria al posto dell’Iraq, Assad al posto di Saddam Hussein, papa Bergoglio a denunciare preventivamente la barbarie e la disumanità di qualunque conflitto al posto di papa Wojtyla e infine Obama al posto di Bush a mostrare i muscoli di un’America che, per la sua storia, il suo ruolo e l’ambizione di conservare la leadership mondiale nonostante l’avanzata cinese, non può rimanere inerte di fronte a una carneficina di proporzioni spaventose.

Martedì, 27 Agosto 2013 10:25

Mediterraneo, il destino delle tre sponde

ROMA - Se ancora ce ne fosse bisogno, le drammatiche vicende mediorientali delle ultime settimane costituiscono la prova inoppugnabile del mutamento degli equilibri globali, con il definitivo passaggio dal bipolarismo bilanciato della seconda metà del Ventesimo secolo al multipolarismo incerto e non ancora pienamente definito di questo primo scorcio del Ventunesimo secolo.

ROMA - “La grazia? Ma quale grazia. Siamo alle comiche. Il Presidente Napolitano bene ha fatto a dire che se verrà richiesta, tale richiesta verrà esaminata. Cosa avrebbe dovuto dire? Ma se verrà fatta la richiesta, sarà ammissione di colpa.

Martedì, 20 Agosto 2013 16:43

La resistibile ascesa della Cancelliera

ROMA - Afferma sconsolato Franz Müntefering (ex segretario dell’SPD, già braccio destro dell’ex cancelliere Schröder e per due anni vice della Merkel nel governo di Grosse Koalition): “Nel momento del lancio del candidato cancelliere, la campagna elettorale deve essere pronta. È sempre stato così. Quest’anno, invece, non era pronto un bel niente”.

Domenica, 18 Agosto 2013 12:15

Egitto, non sia un altro Iraq

ROMA - Osservando le immagini provenienti dell’Egitto, tra moschee assediate e cadaveri di manifestanti sparsi ovunque, ci tornano purtroppo in mente i commenti superficiali e sbagliati cui si lasciarono andare numerosi opinionisti in seguito alla destituzione del presidente Morsi ad opera dell’esercito.

E ora che l’hanno condannato in Cassazione, cosa accadrà? È la domanda angosciante, e a tratti un po’ imbarazzante, che si pongono da ieri sera frotte di opinionisti e commentatori. Per noi, invece, la domanda più corretta è un’altra, esattamente opposta: cos’è accaduto in questi vent’anni?

ROMA - E venne il giorno della difesa. Dopo le arringhe mattutine dei legali dei cosiddetti imputati “minori” (non poi tanto minori, trattandosi di Daniele Lorenzano, ex manager Mediaset, difeso dall’avvocato Luca Mucci e condannato in Appello a tre anni e otto mesi e cinque di interdizione, Frank Agrama, il noto uomo d’affari egiziano, mediatore per quel che riguarda i diritti cinematografici americani, difeso dall’avvocato Roberto Pisano e condannato in Appello a tre anni, e Gabriella Galetto, ex dipendente Mediaset, difesa dal professor Nicola Mazzacuva e Filippo Dinacci e condannata in Appello a un anno e due mesi, oggi pomeriggio è la volta di Silvio Berlusconi e dei suoi legali, il professor Coppi e l’ormai “celebre” Niccolò Ghedini.

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