Sandro Marucci

Sandro Marucci

“Tre anni così” è il secondo libro di Bruna Alasia, pubblicato nel 1978. “Romanzo di vita studentesca”, sottotitolo dell’editore Vangelista, racconta gli anni di piombo alla Sapienza di Roma.

Il primo romanzo sulla droga pubblicato in Italia nel 1976 dall’editore Vangelista, casa editrice all’avanguardia che oggi non esiste più, è “L’erba nasce verde”, libro con cui ha esordito Bruna Alasia. E’ in vendita on line ed è entrato nei cataloghi delle maggiori biblioteche straniere, inizialmente  grazie ad un editore  che volle regalare alla “London School of Economics and Political Science” il suo archivio letterario sugli anni ’70 nel nostro paese. Oggi “L’erba nasce verde” si trova, tra l’altro, a Parigi alla Biblioteca Nazionale di Francia e alla National Library of Australia.

Come è cambiato il linguaggio: dal fonografo allo smartphone 

Oltre al varietà, i film e lo sport, in tv ci sono anche i telegiornali. E ci sono le giornaliste, che senza essere delle celebrità non sono professionalmente meno brave delle star della tv d’evasione.

CANNES - Tra un red carpet e l’altro, tra una sfilata di stelline e un allarme bomba, al Festival di Cannes si è parlato del futuro del cinema. Ha aperto il dibattito il presidente della giuria Pedro Almodovar, il delizioso regista spagnolo  che ha sorpreso tutti dicendosi contrario a dare un premio ad un film (e ce ne erano due in concorso) che non saranno mai proiettati nelle sale cinematografiche.

CANNES - I francesi sono sempre stati grandi ammiratori di Michelangelo Antonioni. Il suo Blow Up, che è del 1966, fu premiato sulla Croisette l’anno dopo con la Palma d’oro, che allora si chiamava ancora Grand prix.

CANNES - “Devo tutto al cinema italiano”. Accolto al festival di Cannes come la celebrità del cinema internazionale che è, e non poteva essere altrimenti, Clint Eastwood ha suscitato entusiasmo fra i fan ricordando Sergio Leone.

CANNES - La vita media si è allungata. Per le donne più che per gli uomini. In una recente classifica mondiale, l’Italia è in testa, per la qualità della salute della popolazione. E oggi da noi vivono ben diciassettemila centenari: la città più longeva è Siena, sarà per le contrade, per la tranquillità della vita di provincia, per il cibo genuino e il vino buono.  Eppure da Siena, con la sola eccezione della cantante Gianna Nannini, non è uscita nessuna bellezza del cinema, di quelle stagionate, che alla soglia dei cinquanta non sono meno belle di quando erano agli inizi.

CANNES - Dice chiaro e tondo Mario C.: “Se fossi il padrone di una sala cinematografica, l’avrei giù chiusa e trasformata in un bel supermercato”. Gli fa eco Giovanni B.: “Se fossi il titolare di una fabbrica di televisori, l’avrei già venduta ai cinesi e avrei aperto un bell’agriturismo”.

CANNES - A scorrere l’albo d’oro del festival di Cannes si scopre che il cinema italiano una volta vinceva molti più premi di adesso, quando i film, i registi e gli attori italiani invitati sulla Croisette tornavano a casa con una messe di ambiti riconoscimenti.    Da anni non è più così. Sono appena tredici i film e dodici gli attori fino ad oggi vincitori  in questo festival oggi settantenne.

Cerca nel sito

300X300.jpg

Cultura

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077