Sandro Marucci

Sandro Marucci

 

VENEZIA - Non sappiamo fra i tremila giornalisti accreditati alla Mostra di Venezia quanti siano i veri cinefili, quelli cioè che di fronte al titolo di un film o al nome di un regista o di un interprete  fanno il tradizionale salto sulla sedia e farebbero carte false per esserci. Dove? All’evento straordinario  della proiezione di un film  da anni uscito dalla programmazione (come i libri dal catalogo e quindi dalle librerie)  ma entrato nella storia del cinema. 

VENEZIA - Giacomo Leopardi e Pier Paolo Pasolini. Insieme alla 71ma mostra di Venezia. E’ così tutti gli anni ma stavolta il  Lido è in fibrillazione . Particolare  curiosità suscitano i film italiani in concorso. Sono tre :  Giovane favoloso, fanta-racconto  di Mario Martone sulla  breve e inquieta vita di Giacomo Leopardi (impersonato da Elio Germano) ,  con  nel cast la sorella Paolina (Isabella Ragonese), l’amico napoletano Antonio Ranieri (Michele Riondino). Il regista Martone ha  fatto una scelta che gli è congeniale: a Leopardi ha già dedicato negli anni studi e ricerche  e ha  già portato in teatro un felice allestimento delle Operette morali.  Piacerà? Deluderà? Difficile dirlo  prima di averlo visto, anche se molta critica militante si lancia innanzi tempo in giudizi avventati.  

CANNES - La grande bellezza premiata a Hollywood con l’Oscar, Le meraviglie, premiate a Cannes. Il cinema italiano raddoppia  in campo internazionale portando a casa premi più che  prestigiosi e sbaragliando avversari temutissimi nei giorni della vigilia.  “Che meraviglia! Che bellezza!” viene da dire sull’onda dell’entusiasmo. 

Venerdì, 23 Maggio 2014 21:17

Cannes 2014. E se vincesse una donna?

ROMA - Al giro di boa della prima settimana di proiezioni,  sulla Croisette cominciano a fiorire i primi  pronostici su chi sarà il  film  vincitore e soprattutto a quale attore (o attrice) andrà l’ambitissimo premio della migliore interpretazione.  E se a vincere quest’anno fosse una donna?

CANNES - Nel programma del festival di Cannes  c’è un inconscio omaggio al cinema italiano, come a volersi far perdonare il fatto che un solo film italiano è stato ammesso al concorso, quello delle sorelle Rorhwacher, che tanti applausi  ha ricevuto nella proiezione per il pubblico.  Innanzitutto, nel  logo  della rassegna c’è la bella fotografia di Marcello Mastroianni  con gli occhi assassini che ammiccano sopra gli occhiali da sole.

Lunedì, 19 Maggio 2014 12:12

Cannes 2014. Stirpe cinematografara

 

CANNES - Il destino della bruttina stagionata  è davvero triste. In tempi in cui  l’importante non è tanto l’essere  quanto l’apparire,  non raggiungere il top dei canoni della bellezza  è per una donna una vera delusione, anche se  spesso non lo dà a vedere.

Sabato, 17 Maggio 2014 15:10

Cannes 2014. Il ritorno di Simenon

CANNES - Correva l’anno 1960 e al festival di Cannes  erano in gara i grossi calibri del cinema europeo: Ingmar Bergman, Luis Bunuel,  Michelangelo Antonioni  e  Federico Fellini. 

CANNES - “Tutte donne meno io” era il titolo di uno spettacolo di rivista degli Anni Cinquanta, protagonista Macario, circondato sulla scena da quaranta  ballerine, le famose  “donnine”. Oggi, “tutte donne meno io” potrebbe tranquillamente dirlo, da lassù da dove si gode lo spettacolo,  Marcello Mastroianni la cui fotografia, la più bella di uno già bello di suo, campeggia sulla Croisette perché è a lui che il festival di Cannes  quest’anno è dedicato.  

ROMA - Quando Ingrid  Bergman scrisse a  Roberto Rossellini la famosa lettera in cui si presentò come “una ragazza svedese che viveva in America, parlava tre lingue ma in italiano sapeva solo dire ti amo” , a molti  sembrò un segno del destino prima fra tutti al regista di Paisà, il film che aveva conquistato la bella svedese d’America.

Venerdì, 11 Aprile 2014 13:55

Il voto delle donne sarà rosa?

ROMA - Il programma televisivo di maggior successo della Rai da alcuni anni  è  “L’eredità” ,  il cosiddetto pre-serale condotto da Carlo Conti  che va in  onda  dalle 19 alle 20, prima del Tg Uno. E’ quello di maggiore ascolto fra i tanti telequiz  ai quali la tv generalista, sia pubblica  che privata,  non può rinunciare se non vuole perdere  buona parte del suo pubblico più affezionato, quello anziano.  

labo.jpg

Cerca nel sito

WEB_300X300.jpg

Cultura

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077