ROMA - Uno dei casi più noti di sfruttamento del lavoro minorile è quello legato all’estrazione del coltan, un materiale da cui si estrae il cobalto, essenziale per produrre le batterie di molti oggetti moderni, dagli smartphone, computer portatili e automobili: l’industria delle batterie ne utilizza circa il 42 per cento della produzione mondiale, il resto viene utilizzato per applicazioni industriali e militari.

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ROMA - “Passo giorno e notte nei tunnel. Arrivo presto la mattina e vado via la mattina dopo. Riposo dentro i tunnel. La mia madre adottiva voleva mandarmi a scuola ma mio padre adottivo ha deciso di mandarmi nelle miniere di cobalto.

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FIUMICINO (ROMA) - Cinquantuno bambini provenienti dal Congo sono arrivati questa mattina in Italia e hanno potuto abbracciare le famiglie adottive.

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BUKAVU - Rischia la chiusura l’ospedale Panzi, quello in cui da 15 anni il Dottor Mukwege a Bukavu, nella Repubblica Democratica del Congo, assiste le donne vittime di violenze sessuali.

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GOMA (REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO)  - Almeno otto persone, due soldati e sei civili, sono state uccise la notte scorsa nella città di Beni, nella Repubblica Democratica del Congo, teatro di un recente massacro che ha registrato un bilancio di 100 vittime. Lo riferisce una federazione di Ong parlando di «nuova carneficina».

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Venerdì, 24 Ottobre 2014 18:14

Falchi italiani precipitano in Congo

ROMA -Ennesima figuraccia in terra d’Africa per i droni di produzione italiana. Il 20 ottobre scorso un velivolo senza pilota “Falco” delle forze di peacekeeping delle Nazioni Unite è precipitato in una regione orientale della Repubblica democratica del Congo.

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ROMA  - È di almeno 70 morti il bilancio di un'epidemia di gatroenterite emorragica scoppiata nel nord della Repubblica Democratica del Congo.

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ROMA - "Benvenuti #acasa". Scrive il nostro presidente del Consiglio, Matteo Renzi su Twitter, indirizzato ai bambini congolesi arrivati in Italia, la cui adozione era stata bloccata per mesi a causa di problemi burocratici. "Ora, con la riforma del terzo settore, ancora più attenzione alle adozioni internazionali", promette il Premier. Tanta l’ emozione e la commozione delle ventiquattro famiglie italiane, presenti all' aeroporto di Ciampino fin dalle prime ore della mattina nella palazzina di rappresentanza del 31 Stormo,  per aspettare l’ arrivo  del tanto atteso aereo partito da Kinshasa per giungere a Roma.

Tanti sono stati  i commenti e le osservazioni in merito a questo evento.

 "I bambini stanno bene, sono felici di essere con le famiglie adottive e in aereo mi hanno fatto una treccia ai capelli" ha detto il ministro Boschi. "In viaggio i bambini - ha aggiunto - hanno dormito molto perché erano stanchi. Sono impazziti di gioia quando una volta atterrati a Ciampino dai finestrini dell'aereo hanno riconosciuto i genitori che li aspettavano sulla pista" –ha inoltre aggiunto il ministro-“Quando dai finestrini hanno riconosciuto i genitori che li aspettavano per riabbracciarli, perché avevano vissuto molte settimane con loro, erano come impazziti dalla contentezza. Una scena indimenticabile anche per me che non sono madre".

 "Finalmente a casa! Finalmente in famiglia! Benvenuti bimbi! Il risultato finale ripaga di ogni sforzo compiuto in questa lunga trattativa". Questo il tweet dell'ex ministro Cécile Kyenge che ha salutato così l'arrivo in Italia dei trentuno bambini congolesi in Italia.

"Siamo felici e soddisfatti per l'arrivo in Italia dei trentuno bambini congolesi adottati da famiglie italiane a lungo bloccati nel Paese africano. Questa vicenda, che si è conclusa fortunatamente in modo positivo, deve però spronarci ora a rivedere complessivamente le norme che regolano le adozioni nel nostro Paese mettendo al centro i diritti dei bambini ad avere una famiglia". Ha dichiarato,Khalid Chaouki, deputato Pd e componente della commissione Esteri della Camera.

 "Le irregolarità  nelle adozioni riscontrate da parte congolese non riguardavano le famiglie italiane ma quelle di un altro Paese, il ché aveva bloccato tutto. In particolare alcune adozioni canadesi da parte di famiglie mono parentale che per le leggi di quel Paese non sarebbero potute avvenire. Una posizione che fa parte dei diritti di ciascun Paese, anche perché il tema delle adozioni è delicatissimo. Ma siamo riusciti a superare questo blocco in un tempo inferiore rispetto all'anno che si poteva temere" ha spiegato l'ambasciatore Ravaglia.

"Per pranzo ho preparato a Lea e Rachel le polpettine: sono raggiante e felice". Questa le parole rilasciate dalla signora Laura, di Roma, unica rappresentante delle 24 famiglie, che a Ciampino si è avvicinata a parlare con i giornalisti. "Sono felice –ha aggiunto- ma non riesco a piangere, ho portato in Italia le bambine più belle del mondo: Lea e Rachel, di 7 e 8 anni. Erano felicissime con il loro zainetto; penso che sull'aereo ci sia stata una vera e propria festa".

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In Congo, l'aereoporto di Kinshasa è stato teatro di scontri a fuoco , alcuni giornalisti sono stati presi in ostaggio

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ROMA -  "Siamo in pericolo": lo scrive in una mail Enrico, papà bloccato con altre 23 famiglie in Congo, dove si trovano per portare in Italia i bambini adottati. "I ribelli - scrive ancora Enrico, originario dell'Umbria - hanno occupato la tv di Stato di Kinshasa, prendendo ostaggi.

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