Menu
Attentato Istanbul. Le vittime salgono a 36, i feriti a 147

Attentato Istanbul. Le vittime salgono a 36, i feriti a 147

ISTANBUL - E' di almeno 36 morti e circa 147...

Attentato ad Istanbul, 28 le vittime, 6 feriti gravi

Attentato ad Istanbul, 28 le vittime, 6 feriti gravi

ISTANBUL - Sono stati almeno 3 i kamikaze in azione nell'attacco...

Auditorium. Uno Strega come non lo avete mai visto

Auditorium. Uno Strega come non lo avete mai visto

ROMA – Avremo quest’anno un Premio Strega del tutto inedito,...

Inps, in calo colf e badanti stranieri, più italiani

Inps, in calo colf e badanti stranieri, più italiani

ROMA - Sempre più donne, per lo più tra i...

Le Ong chiedono all'Europa di respingere il piano immigrazione

Le Ong chiedono all'Europa di respingere il piano immigrazione

Una coalizione di oltre 100 Organizzazioni non governative (Ong) ha...

Brexit, ecco cosa non esporteremo più in UK

Brexit, ecco cosa non esporteremo più in UK

VENEZIA - Auto, abbigliamento, forni, bruciatori, macchine di sollevamento, medicinali,...

Agricoltura: basta sfruttamento, migliaia di braccianti in corteo

Agricoltura: basta sfruttamento, migliaia di braccianti in corteo

BARI -  In migliaia, secondo fonti sindacali oltre 15 mila,...

La Brexit preoccupa anche la Cina, porterà instabilità

La Brexit preoccupa anche la Cina, porterà instabilità

PECHINO - La Brexit rappresenta un passo indietro e apre...

L’inaspettato Brexit sconvolge l’Europa. E non solo la finanza

L’inaspettato Brexit sconvolge l’Europa. E non solo la finanza

ROMA - L’inaspettato Brexit sta sconvolgendo l’economia e la politica...

L'Italia spende troppo per I servizi, specie per la Sanità

L'Italia spende troppo per I servizi, specie per la Sanità

VENEZIA  - La Pubblica amministrazione (Pa) italiana spende troppo per...

Prev Next

Sollecito fa un giro in Austria, nessuna fuga. Nuovo ricorso in Cassazione

Sollecito fa un giro in Austria, nessuna fuga. Nuovo ricorso in Cassazione

ROMA - Le questioni sul delitto di Perugia, durante il quale, nella notte del 1° Novembre 2007, la studentessa inglese Meredith Kercher è stata rinvenuta morta nella sua stanza, si trascinano ancora oggi. La serie interminabile di procedure giudiziarie, che, tra rinvii e sentenze, prosegue da più di sei anni, pare abbia trovato un punto d’arrivo, sperando che non si tratti dell’ennesima illusione.

Ieri, 30 Gennaio 2014, la Cote d’Assise d’Appello di Firenze, ha confermato la colpevolezza di Amanda Knox e Raffaele Sollecito. La sentenza, che rispetto agli avvenimenti degli ultimi anni pare aver ribaltato gli esiti più attesi, ha condannato i due rispettivamente a 28 anni e sei mesi e a 25 anni di carcere. 

Per Raffaele è stata emessa anche una misura cautelare, la quale prevede il divieto di espatrio con conseguente ritiro del passaporto. Il sequestro di quest’ultimo è stato eseguito questa mattina dagli agenti della squadra mobile che hanno raggiunto Raffaele Sollecito ad Udine, in un albergo di Venzone. Ad una sessantina di chilometri dal confine con l’Austria e una quarantina dal confine con la Slovenia, il giovane è stato trovato in compagnia della sua nuova fidanzata, Greta Menegaldo, una hostess trevisana di 32 anni. Le circostanze fanno pensare ad un tentativo di fuga, ma Luca Maori, avvocato di Raffaele, riferisce le parole del giovane condannato “Non ho mai pensato di fuggire. Ne’ prima ne’ tanto meno ora”.

Nessuna misura cautelare è stata prevista per Amanda. Quest’ultima è legittimamente residente negli Stati Uniti, da dove ci giungono le parole che, nella prima intervista dopo la sentenza, ha rilasciato alla Abc: “È  stato come essere travolta da un treno, non potevo credere a quello che stava succedendo…ora aspetto le motivazioni, ma è stata una cosa orribile. Ora ho bisogno dell’aiuto di tutti. Non tornerò mai volontariamente in Italia”.

Christopher Blakesley, tra i principali esperti di diritto penale internazionale negli Stati Uniti, afferma che senza dubbio sia possibile l’estradizione di Amanda. Si attendono gli esiti di un nuovo ricorso in Cassazione, richiesto dalle difese, prima che la sentenza si possa risolvere in atto pratico e che i due condannati siano portati in carcere. 

I fratelli di Meredith, intervistati questa mattina durante una conferenza stampa, ritengono che ieri sia stato svolto un importante passo in più verso la verità e la giustizia,  tuttavia, affermano: “non possiamo parlare di felicità, non è il tempo della felicità. […] per poter scrivere la parola fine dovremo aspettare ancora del tempo”. Francesco Maresca, uno dei legali della famiglia di Meredith, riferisce la perplessità di questi ultimi riguardo la lunghezza dei tempi giudiziari, i quali non fanno altro che protrarre una sofferenza, di per sé inguaribile, ma che troverebbe sollievo nella definitiva chiusura di questo caso.

Torna in alto
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin 
Redazione +39 393 5048930 
Società editrice ARTNEWS srl, via dei Pastini 114, 00186 Roma
P.IVA e C.F. 12082801007
tel 06.83800205 - fax 06.83800208