Menu
“Our War”,  ignoti e armati contro l’ISIS

“Our War”, ignoti e armati contro l’ISIS

In uscita il documentario sul mondo sconosciuto di chi combatte...

Teatro Olimpico. Supermagic  dal 26 gennaio al 5 febbraio

Teatro Olimpico. Supermagic dal 26 gennaio al 5 febbraio

SUPERMAGIC 2017 “Prodigi”  Festival Internazionale della Magia - 14ª edizione

Le agenzie di rating e le responsabilità della Bce

Le agenzie di rating e le responsabilità della Bce

Come prevedibile, le agenzie di rating sono tornate al centro...

Europarlamento, con  Tajani maggioranza di centrodestra

Europarlamento, con Tajani maggioranza di centrodestra

STRASBURGO - L’elezione di Antonio Tajani alla presidenza del Parlamento...

World Economic Forum di Davos. E' crisi della classe media

World Economic Forum di Davos. E' crisi della classe media

DAVOS - Se non ora, quando? E' l'interrogativo lanciato dal...

Istanbul. Confessa il presunto autore della strage di Capodanno

Istanbul. Confessa il presunto autore della strage di Capodanno

Abdulgadir Masharipov, l'uomo arrestato ieri a Istanbul per la strage...

Trump attacca Nato e avverte su Brexit: altri lasceranno la UE

Trump attacca Nato e avverte su Brexit: altri lasceranno la UE

ROMA  - E' quasi tutto pronto a Washington per il...

Ue: in corso contatti per evitare infrazione

Ue: in corso contatti per evitare infrazione

ROMA  - "Sono in corso in questi giorni contatti con...

Sala Umberto. “La Divina”. Recensione

Sala Umberto. “La Divina”. Recensione

ROMA – “La Divina”, satira della Commedia che vede il...

Prev Next

Sollecito fa un giro in Austria, nessuna fuga. Nuovo ricorso in Cassazione

Sollecito fa un giro in Austria, nessuna fuga. Nuovo ricorso in Cassazione

ROMA - Le questioni sul delitto di Perugia, durante il quale, nella notte del 1° Novembre 2007, la studentessa inglese Meredith Kercher è stata rinvenuta morta nella sua stanza, si trascinano ancora oggi. La serie interminabile di procedure giudiziarie, che, tra rinvii e sentenze, prosegue da più di sei anni, pare abbia trovato un punto d’arrivo, sperando che non si tratti dell’ennesima illusione.

Ieri, 30 Gennaio 2014, la Cote d’Assise d’Appello di Firenze, ha confermato la colpevolezza di Amanda Knox e Raffaele Sollecito. La sentenza, che rispetto agli avvenimenti degli ultimi anni pare aver ribaltato gli esiti più attesi, ha condannato i due rispettivamente a 28 anni e sei mesi e a 25 anni di carcere. 

Per Raffaele è stata emessa anche una misura cautelare, la quale prevede il divieto di espatrio con conseguente ritiro del passaporto. Il sequestro di quest’ultimo è stato eseguito questa mattina dagli agenti della squadra mobile che hanno raggiunto Raffaele Sollecito ad Udine, in un albergo di Venzone. Ad una sessantina di chilometri dal confine con l’Austria e una quarantina dal confine con la Slovenia, il giovane è stato trovato in compagnia della sua nuova fidanzata, Greta Menegaldo, una hostess trevisana di 32 anni. Le circostanze fanno pensare ad un tentativo di fuga, ma Luca Maori, avvocato di Raffaele, riferisce le parole del giovane condannato “Non ho mai pensato di fuggire. Ne’ prima ne’ tanto meno ora”.

Nessuna misura cautelare è stata prevista per Amanda. Quest’ultima è legittimamente residente negli Stati Uniti, da dove ci giungono le parole che, nella prima intervista dopo la sentenza, ha rilasciato alla Abc: “È  stato come essere travolta da un treno, non potevo credere a quello che stava succedendo…ora aspetto le motivazioni, ma è stata una cosa orribile. Ora ho bisogno dell’aiuto di tutti. Non tornerò mai volontariamente in Italia”.

Christopher Blakesley, tra i principali esperti di diritto penale internazionale negli Stati Uniti, afferma che senza dubbio sia possibile l’estradizione di Amanda. Si attendono gli esiti di un nuovo ricorso in Cassazione, richiesto dalle difese, prima che la sentenza si possa risolvere in atto pratico e che i due condannati siano portati in carcere. 

I fratelli di Meredith, intervistati questa mattina durante una conferenza stampa, ritengono che ieri sia stato svolto un importante passo in più verso la verità e la giustizia,  tuttavia, affermano: “non possiamo parlare di felicità, non è il tempo della felicità. […] per poter scrivere la parola fine dovremo aspettare ancora del tempo”. Francesco Maresca, uno dei legali della famiglia di Meredith, riferisce la perplessità di questi ultimi riguardo la lunghezza dei tempi giudiziari, i quali non fanno altro che protrarre una sofferenza, di per sé inguaribile, ma che troverebbe sollievo nella definitiva chiusura di questo caso.

Torna in alto
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin 
Redazione +39 393 5048930 
Società editrice ARTNEWS srl, via dei Pastini 114, 00186 Roma
P.IVA e C.F. 12082801007
tel 06.83800205 - fax 06.83800208