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La filiera chimica, con il motore della ricerca e dello sviluppo perennemente acceso, non trasferisce solo prodotti ma anche tecnologia e innovazione, aumentando la competitività dei settori a cui sono destinati i suoi prodotti.

Il clima sta mutando. La Terra si fa sempre più affollata. E con una popolazione globale che supererà i nove miliardi e mezzo di esseri umani entro il 2050, anche la nostra alimentazione è destinata a cambiare. Si parla spesso di cibi esotici come gli insetti, ma uno dei più promettenti alimenti del futuro è già diffusissimo sulle tavole degli italiani: l’Opuntia ficus-indica, o fico d’india.

Giovedì, 07 Giugno 2018 15:44

Come mai fallirà la Germania?

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Un pezzo stimolato da un articolo di Handelsblatt. Cosa causerà il prossimo fallimento della Germania? Uno dei Paesi con la maggiore storia recente di default ripetuti e reiterati, la Germania, è protagonista di una simpatica discussione tra chi segue i bilanci pubblici degli stati europei.

Interessanti i dati relativi alla crescita dei Pil nei Paesi europei nel primo trimestre del 2018. Si conferma una buona crescita per l’area Euro, una crescita in accelerazione per la Grecia ed asfittica per l’Italia.

Lo spread, la differenza di rendimento tra i titoli di stato italiani e quelli attualmente di riferimento, quelli tedeschi, ha comodamente preso possesso del centro palcoscenico, luogo dove resterà nei prossimi mesi. E visto che spesso, quando si parla di spread, si sente ripetere la litania “la Grecia è vicina” è forse il caso di notare come ormai la domanda relativa all’andamento degli spread italiano e greco non è più se avverrà il sorpasso, ma quando.

La ripresa si è finalmente fatta strada e l’Italia – terzo produttore europeo – cresce ad un buon ritmo (+2,6% stimato per la chiusura dell’anno).  Il miglioramento emerge su più fronti, dando solidità alla ripresa: export in forte progresso (+10,3% in valore nei primi 9 mesi a fronte del +7,2% della media manifatturiera), diffuso risveglio della domanda interna ad eccezione delle costruzioni, miglioramento esteso sia alla chimica di base, sia ai comparti della chimica a valle.

L’atmosfera urbana è caratterizzata dalla presenza di un insieme vasto ed eterogeneo, da un punto di vista chimico-fisico, di particelle aerodisperse di dimensioni comprese tra 0,005 e 100 μm, costituite essenzialmente da minerali della superficie terrestre, prodotti di combustione e di attività industriali, artigiane, domestiche, sali provenienti da aerosol marini, prodotti di reazione in atmosfera. 

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