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Mercoledì, 15 Novembre 2017 14:00

La Magia del Coaching e l’Expecto Patronum!

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Facendo seguito ad una serie di considerazioni lette sulle riviste, fatte da alcuni personaggi del mondo dello spettacolo, indicative di tanta confusione sul contesto del coaching, colgo questa occasione come opportunità per raccontare cosa è il coaching e cosa non è.

Il titolo dell’articolo, è un pensiero di Paolo Borsellino, ci conferma che il contrasto alle mafie non si esaurisce nel lavoro della magistratura e delle forze di polizia. La lotta alle mafie è anche un’attività culturale di squadra, di gruppo, di unità.  C’è ancora tantissimo da fare perché le mafie nonostante gli sforzi e i risultati ottenuti non sono per nulla sconfitte, anzi sono più forti di prima. 

 Alda Merini si è spenta, a settantotto anni, il primo novembre 2009. Ha avuto funerali di Stato con camera ardente in Duomo. La sua tomba è nel cimitero monumentale di Milano nella cripta del Famedio destinata alla sepoltura dei personaggi illustri. Dopo una vita più che difficile, dentro e fuori dalle cliniche psichiatriche e un lungo periodo di difficoltà economiche, una morte con tanti onori. 

Domenica, 05 Novembre 2017 11:32

Giorgio La Pira e l'umiltà della politica

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Per la Firenze dell'immediato dopoguerra, Giorgio La Pira fu molto più di un sindaco. Se il Pignone esiste ancora, tanto per citare un esempio, il merito è suo e della coraggiosa richiesta che rivolse all'allora presidente dell'ENI, Enrico Mattei, salvando con quella scelta non solo una miriade di posti di lavoro ma anche uno dei simboli della città.

Uno strumento che favorisce la crescita personale di un Leader e del suo team è la delega. Molti manager,tuttavia spesso si trovano a pensare “faccio prima a fare che a spiegare e chiedere”. Questo perché in moltissimi casi lamentano che ciò che viene delegato torna indietro esattamente come un boomerang.

Venerdì, 27 Ottobre 2017 21:57

Giulio Bolaffi: dalla Resistenza ai francobolli

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Trent'anni dalla scomparsa del partigiano Giulio Bolaffi, il signore dei francobolli, un garbato gentiluomo torinese che molto si è battuto per l'Italia e per la sua dignità. Trent'anni senza uno dei simboli e dei protagonisti della Resistenza, senza un appassionato della vita, senza un indefesso costruttore di meraviglia, senza una personalità animata da quel senso della giustizia proprio di una certa aristocrazia cresciuta a ridosso delle Alpi che annoverava fra i suoi massimi interpreti anche il coetaneo Olivetti. 

ROMA - In principio si chiamava “Cinema. Festa Internazionale di Roma”. L’aveva voluta Walter Veltroni, sindaco di Roma al secondo mandato, non tanto per fare concorrenza alla Mostra di Venezia, come fu accusato dalle destre, ma per dare a Roma un’allegra manifestazione cinematografica che fosse degna di una capitale europea. Era il 2006.

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Cultura

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