Lunedì, 10 Gennaio 2011 16:18

Basket Nba. Gli Spurs ricominciano a macinare vittorie, Miami ha risorse infinite

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Domenica notte Nba con 7 partite. Si passa dal big match tra New York e Lakers, fino ad arrivare alla trasferta insidiosa di Portland per gli Heat. Ma non manca la sfida tra playmaker in New Orleans-Denver, e un Mago Bargnani sfavillante contro Sacramento:


Denver Nuggets - New Orleans Hornets 87-96 Bufera in arrivo a Denver. 3° L consecutiva, la 4° stagionale al Pepsi Center. Pure dei non brillantissimi Hornets espugnano il campo dei Nuggets con un terzo quarto molto positivo, che mette tra le due squadre un divario di quasi 20 punti. Nel quarto periodo non basta l’orgoglio, nè qualche canestro di uno spento Anthony, travolto dalle voci di mercato. Sugli scudi come sempre il duo CP3-West. Per Paul 20 punti e gestione totale del ritmo partita, per West 19 punti, 8 rimbalzi e 5 assist. Per Denver unico a dare qualche scossa è Harrington con i suoi 20 punti.

Portland Blazers - Miami Heat 100-107 OT 21° vittoria in 22 partita, tredicesimo successo esterno in fila, e dopo gli Spurs prima squadra Nba a raggiungere quota 30W. Non bastasse altro bisognerebbe rimarcare come per l’ennesima volta Miami riesca a trovare energie sconosciute ad altri o soluzioni impensabili per fare propria una partita o gettata via, o recuperata in maniera fuori dal comune.  Trionfo al Rose Garden dunque dopo aver forzato all’overtime dei piacevoli Blazers, con una pallacanestro frizzante e da gustare. Per gli Heat chiaramente match monster del duo Lebron-Wade. Per il Re ci sono 44 punti, 13 rimbalzi e 6 assist. Mr.Wade risponde con 34 punti e 15/22 dal campo. Irreali.  Percentuali più basse per i Blazers (41%) che però restano in partita grazie ad una dignitosa difesa di squadra, e grazie al talento pauroso di  un certo Aldridge, nell’ultimo mese davvero devastante, che scrive qualcosa come 31 punti, 14 rimbalzi e 7 assist.

LA Lakers - New York Knicks 109-87 New York, dopo le bellissime prove contro Spurs e Suns, gioca un bellissimo primo tempo in casa Lakers. E’ Illusione. Nella ripresa i Lakers infatti mettono le marce alte, e guidati da un Odom celestiale (13 punti, 18 rimbalzi e 4 assist) chiudono nel terzo quarto un parziale spacca gambe che manda definitivamente fuori gara i Knicks. Gasol (20 punti e 14 rimbalzi) e Bryant (27 punti con 28 tiri) fanno il resto, mettendo la parola fine ad una felice giornata per i giallo viola. New York subisce troppo a rimbalzo (61-42 Lakers) e non ha risposte adeguate in alcuni mis/match sparsi per il parquet, poi se Chandler e Stat (23 punti e 10 rimbalzi) non tirano alla loro maniera, l’impresa si fa ancor più dura.

Le altre partite della notte:
Raptors - Kings 118-112 13° W stagionale per i Toronto Raptors dopo aver perso 13 delle precedenti 17 Andrea Bargnani è l’Mvp con 30 punti e la tripla  decisiva del +4 che spegne le speranze dei Kings. Kings di nuovo su standard alquanto bassi, dopo alcune vittorie scaccia-pensieri.

Clippers - Warriors 105-91 23 doppia doppia in fila, record personale, con 23 punti e 12 rimbalzi, per Griffin, e Clippers che continuano a vincere e convincere; battendo stavolta i Warriors di Ellis. Fondamentale per i Clippers anche l’apporto di Davis (17 punti e  11 assist.

Spurs - Minnesota 94-91 W faticosa per gli Spurs. Popovich s’affida a Ginobili, e l’argentino lo ripaga con una prova da 21 punti, 7 rimbalzi e 4 recuperi mentre l’ex Treviso Neal, sorpresa imprevista in casa San Antonio mette due triple da KO nel quarto quarto, confermandosi fattore di spessore uscendo dalla panchina nero argento; 13 punti e 3/4 da 3 per lui. Minnesota cattura 19 rimbalzi offensivi, lotta, si poggia sulle spalle dei suoi lunghi, ma alla lunga non trova risposte adeguate al roster più attrezzato del Pop.

Suns - Cavaliers 108-100 Ad oggi c’è una squadra peggio dei Cleveland Cavaliers? I Suns replicano con un secco no, rimontando una partita iniziata davvero male, e per un po’ scacciando voci e prestazioni da pianto. Steve Nash torna su livelli da Mvp con una doppia doppia da 20 punti e 17 assist, in odore da tripla doppia visti anche i 7 rimbalzi catturati. Bene anche i compagni, con un  Carter finalmente abile e arruolato (19 punti e tre triple per lui). A Cleveland è notte fonda.

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