Martedì, 09 Novembre 2010 16:39

Basket Nba. Nowitzki ferma il cammino di Boston, Magic bestia nera per gli Hawks

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Lunedì’ 8 Novembre pieno di emozioni nella Nba, tra maledizioni senza tramonto, tedeschi dal jump decisivo,  e vecchi Spurs che rispolverano il ritmo dei tempi andati; mentre finalmente Chicago centra un successo importante dopo la sconfitta rimediata all’overtime dai Boston Celtics.


Charlotte Bobcats – San Antonio Spurs 91-95
Spurs convincenti, e corsari, si impongono sul campo dei Bobcats, ritrovando quello spirito che gli appartiene, compresa una freddezza fuori dal comune nei finali al cardiopalma. Ottimo il primo quarto per i padroni di casa, ma non è bastato di fronte alla precisione al tiro degli avversari (in particolar modo di un Ginobil All Star in grado di mettere in mostra numeri di tutto rispetto, con 26 punti, 5 rimbalzi e 3 assist), senza contare i tre quarti successivi dominati dai parziali dei giocatori nero-argento. Prezioso Gary Neal dalla panchina con 15 punti e 5/7 dalla distanza.

Orlado Magic – Atlanta Hawks 93-89
La maledizione Magic non ha fine per gli Atlanta Hawks, che rispetto ai precedenti incontri evitano l’umiliazione, ed uno scarto in doppia cifra. Il primo quarto aveva fatto sperare nell’impresa, con un piccolo vantaggio di 9/10 punti accumulato in momenti di frustrazione per i ragazzi di Van Gundy. Già però sul finire della prima frazione molte cose cambiano: Carter entra in partita, la panchina Magic lunga e talentuosa ricuce senza troppa fatica lo strappo nato delle mani di Joe Johnson e Al Horford, e dopo 15 minuti i Magic sono già con la testa avanti a comandare il match. Gli Hawks proveranno nel terzo quarto a contro-ribaltare l’inerzia del match, vincendo anche la sfida a rimbalzo, ma i Magic d’astuzia ed esperienza non cadono nelle trappole difensive di Josh Smith e soci. Non basta ai falchi tirare meglio dal campo e vincere su tutte le voci di maggior peso nella partita, il canestro sembra stregato. Mvp ovviamente D.12 Howard autore di una prova da 27 punti e 11 rimbalzi. Carter però non demerita mettendo sul tabellino qualcosa come 19 punti, 2 assist e 2 palle rubate. Come accennato sopra invece, sono Joe Johnson e Al Horford i migliori per Atlanta. Il primo con 23 punti, 5 rimbalzi e 4 assist; il secondo con 16 punti, 5 assist e 5 rimbalzi.

Toronto Raptors - Golden State Warriors 102-109
Toronto Raptors che si apprestano ad essere, quest’anno, la cenerentola della Lega. Altra sconfitta interna, e mugugni di protesta che piovono dalle tribune. I Warriors vincono in scioltezza, prima conquistandosi un cospicuo vantaggio nel primo tempo, infine resistendo al tentativo di rimonta portato avanti dal duo Raptors Jack-Kleiza, 44 punti in combinata + 12 assist. Male il “Mago” Bargnani con soli 11 punti e -17 di plus/minus. Tra i Warriors maiuscola prestazione di Stephen Curry, per il sophomore prodigio sono 34 i punti + 5 rimbalzi e 4 assist. Monta Ellis non gli è da meno, aggiungendo 28 punti con 10/17 dal campo. Per Golden Stare il dominio è totale sei poi si conta anche la vittoria nel pitturato, e le percentuali che non lasciano spazio ad ulteriori analisi. In Canada si scava senza sosta.

Chicago Bulls – Denver Nuggets 94-92
Duello tirato, match-up sfavillanti. Rose vs Billups, Noah vs Nenè, Deng vs Anthony. Non era difficile aspettarsi una confronto tirato e da playoffs tra queste due squadre ben allestite ed allenate. Chi ha assistito a tutto ciò non sarà rimasto deluso. Parziali da ambo due le parti, vantaggi bruciati in pochi minuti di partita, leadership in discussione su ogni possesso possibile. Denver interpreta bene la partita, soffre molto nella prima metà, ma rientra di forza, sfruttando l’abilità dei suoi tiratori. Mette la faccia avanti, e nell’ultima frazione sembra poter fare sua la vittoria. Rose & Noah non ci stanno. Ultimi minuti in parità, infranti dal gioco duro e caparbio sotto le plance del francese; Rose con 18 punti e 6 assist mette il suo marchio, per Luol Deng invece sono 17 i punti + 7 rimbalzi. Billups non in giornata soffre l’atletismo del suo discepolo avversario, e il solitario ‘Melo’ Anthony non può che fermarsi a 32 punti e assaporare l’amaro sapore della sconfitta. Partita decisa nei fischi finali, ai liberi, e da qualche palla persa Nuggets di troppo. Coach Thibodeau può tirare un sospiro di sollievo, questa W ci voleva proprio per l’ambiente Bulls.  

Memphis Grizzlies – Phoenix Suns 109-99
Sagra della “non difesa” in quel di Memphis, con i terribili young-boys Grizzlies spietati tra le mura amiche, decisi a vendicare la sconfitta subita qualche giorno fa in casa Suns. Per Memphis sono 6 gli uomini in doppia cifra, compresi Rudy Gay (22 punti, 8 rimbalzi), Zach Randolph (pazzesca doppia doppia da 23 punti e 20 rimbalzi) e OJ Mayo (per lui quota 16 punti + 3 rimbalzi e 4 assist). Molto male Phoenix sia al tiro da fuori (9/31), sia ai liberi (66%); e se ci aggiungiamo un terzo quarto pessimo in difesa (33-23 di parziale) abbiamo trovato i 3 motivi principali per cui questa partita è stata facilmente indirizzata verso Memphis. Tra i Suns gli unici a salvarsi sono Steve Nash (16 punti, 11 assist) e Grant Hill (19 punti, 12 rimbalzi).

Dallas Mavericks – Boston Celtics 89-87
Partite a due facce. Primo tempo dominato dai Mavericks, +10 (50-40) e divario che poteva essere più severo visto il non-gioco dei Verdi di Boston. Nella ripresa un’altra storia, parziale 17-7 Celtics, e di nuovo in parità. Altro parziale Celtics nel quarto periodo, e 80-74 in favore di Pierce (24 punti) e compagni. Confusione nei minuti finali. Dallas impatta 80-80, altro mini-break Celtics di 7-2 per l’87-82 che sembra condannare i Mavs. Boston però gestisce male gli ultimi possessi offensivi e con una tripla di Terry, Dallas si rifà sotto per il pari a 87. Garnett si divora due punti facili in appoggio, Nowitzki al contrario non sbaglia il jump sul cambio difensivo Davis-KG. Sconfitta beffarda. Festeggiano i Mavericks. La striscia vincente dei Celtics si ferma a 5. Mentre dall’altra parte Nowitzki (25 punti, 7 rimbalzi) evita al suo gruppo la seconda sconfitta interna consecutiva, dopo Denver. Prove da segnalare: quella di un KG sempre più tonico (doppia doppia da 18 punti e 15 rimbalzi), quella di Terry (17 punti, 3 rimbalzi, 4 assist) e quella di Rondo (11 punti, 15 assist) che in realtà avrebbe anche sulle mani la tripla della vittoria, ma la sciupa con un tiro che finirà per centrare la parte interna del ferro.

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