Sabato, 13 Novembre 2010 14:53

Basket Nba. Knicks in caduta libera, Jazz alla conquista dell’Est, Magic beffati da Toronto

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Ecco i risultati di questo 12 Novembre denso di partite, nove per la precisione, con la caduta di Orlando e Atlanta in prima pagina, i Jazz che tornano trionfanti dal loro tour ad Est, e con il “main event” Portland Blazers vs Oklahoma Thunder a chiudere il conto per questo inizio di fine settimana.


Atlanta Hawks - Utah Jazz 86-90
Quarta sconfitta in fila per Atlanta, e sconforto nel volto dei giocatori Hawks; ma nel mese di Novembre 2010 si può davvero poco contro una squadra come i Jazz che non importa quanto si trovino sotto nell’ultimo quarto, visto che prima ti recuperano, e poi vincono con una spietatezza da contender. 11 i punti da recuperare in questo caso per la truppa di Sloan, che ci mette 4 minuti dell’ultimo quarto per ricucire lo strappo, ed infine piazzare la zampata vincente. Cinque uomini in doppia cifra, Deron Williams Mvp con 24 punti e 10 rimbalzi. Bene anche Al Jefferson e Kirilenko, rispettivamente con 15 punti, 10 rimbalzi & 14 punti e 12 rimbalzi. 27-17 il parziale finale dei Jazz ai danni degli Hawks. Liberi fatali per Al Horford che potrebbe portare tutti all’Overtime, fallendo miseramente con uno 0/2. Inutili i 23 punti di Joe Johnson ed i 20+13 rimbalzi di Josh Smith.

Indiana Pacers - Houston Rockets 99-102
Match tirato, vittoria sofferta per i Rockets che devono provare a risalire da un record negativo. 5 uomini in doppia cifra per entrambe le squadre, la differenza la farà la maggiore freddezza nel finale dei giocatori di Aldelman, che dopo alcuni “punto a punto” persi riesce a rifarsi proprio sul campo dei Pacers. Ottime prestazioni in maglia Houston per  Miller (23 punti, 8 rimbalzi), Scola (16 punti, 9 rimbalzi) e Martin (20 punti, 5 rimbalzi). Dall’altra parte 18 punti per Hibbert e 17 per Danny Granger, ma fanno notizia i 19 punti +5 rimbalzi di un Posey uscito dal letargo, e ai tifosi di Indiana la notizia non potrà che far piacere.

Orlando Magic - Toronto Raptors 106-110
Brutta sconfitta per gli Orlando Magic, che si fanno superare a domicilio da dei Raptors in crisi cronica. Già dal primo quarto si capisce che la partita è decisamente in salita per “Superman” Howard (25 punti, 8 rimbalzi) e compagni. Ma nessuno riesce a credere che alla lunga i Raptors possano centrare la prestigiosa vittoria. Così sarà invece, con DeRozan che si prende la scena con 26 punti e 7 rimbalzi, coadiuvato da un Bargnani ispirato e produttivo. Per il Mago sono 27 i punti con 11/23 dal campo. I Magic perdono tirando meglio nella percentuale da 2 e da 3, ma la vittoria a rimbalzo dei Raptors ha una valenza importante nello sviluppo dei quattro quarti. Il viso di Van Gundy al termine racconta senza segreti il momento no che stanno attraversando gli Orlando Magic.

Washington Wizards - Charlotte Bobcats 85-93
Non c’è John Wall che tenga (13 punti, 11 assist), i Wizards crollano ancora tra le mura amiche, e stavolta è Charlotte a fare la voce grossa a casa del rookie n.1 della Lega.  Difesa organizzata alla perfezione da Larry Brown, e Gerald Wallace a dominare su ogni lato del parquet con 25 punti, 14 rimbalzi e 2 palle recuperate. Solida anche la prova di Boris Diaw che mette a referto 19 punti, 5 rimbalzi e 5 assist. Arenas nell’ombra, per l’ex “Agent Zero” davvero un bruttissimo momento, la gloria del passato sembra essere evaporata insieme al suo Ego. Peccato. Per lui una prestazione scialba da 5 punti e 5 assist in oltre 30 minuti di gioco.

Minnesota Timberwolves - New York Knicks 112-103
Altra W buttata al vento da NY, incapace di gestire o incrementare un vantaggio di 14 punti, rastrellato nei primi 24 minuti. Esce di prepotenza Minnesota dagli spogliatoi, 29-22 nella terza frazione, 32-16 nel quarto conclusivo, 56-43 a rimbalzo, 40% da tre. NY viene annichilita senza che possa rispondere. Un Gallinari più che positivo nel primo tempo (25 punti per lui) e Felton (22 punti, 8 assist) non salvano la cosiddetta “baracca”. Il furore di Beasley e Love è troppo per essere contenuto. Love va in doppia doppia con 31 punti e 31 rimbalzi. Pazzesco: 12 rimbalzi offensivi + 19 rimbalzi difensivi, roba d’altri tempi. L’ex Miami non è da meno e scrive qualcosa come 35 punti, 6 rimbalzi e 4 assist. Il talento non manca ai Wolves, il punto di domanda è: come farlo esplodere?

Dallas Mavericks - Philadelphia 76ers 99-90
Mavs in forma. Successo importante contro Philadelphia, e la scalata in vetta alla Western Conference continua. Torna Iguodala per i 76ers (13 punti, 7 rimbalzi) ma il rookie Turner fa qualche passo indietro nella su crescita all’interno della Lega. 6 uomini in doppia cifra per Dallas: Marion (16), Nowitzki (16), Chandler (11+12), Kidd (10), Terry (13), Barea (19). Dallas che vince anche la battaglia a rimbalzo, e approfitta del 12% dalla lunga distanza degli ospiti. 12% che taglia definitivamente le gambe ai 76ers, alla ricerca disperata di identità e concretezza.

Phoenix Suns – Sacramento Kings 103-89
Basta parlare di Steve Nash per inquadrare la partita in questione, vinta con discreto margine di vantaggio dai Suns. Per il play canadese una super prestazione da 28 punti e 14 rimbalzi, con 13/18 dal campo e +17 di plus/minus, il tutto in 35 minuti scarsi di impiego. Dall’altra parte ritorna sui suoi standard “normali” Evans, che scrive 18 punti + 9 assist e 7 rimbalzi. “Cosa” positiva dopo la prova da 5 punti contro i Wolves. Boccata d’ossigeno per il ROY della stagione passata.

Oklahoma Thunder – Portland Blazers 110-108
Main Event della nottata, con Portland che regge a stento l’urto del duo Durant-Westbrook, ma non riesce a strappare una vittoria esterna quanto mai importante. Roy griffa una prova da 25 punti, 15 per Fernandez, 19 per Miller, 21+6 rimbalzi per Batum, primo quarto chiuso di avanti di 6, giocando una bellissima pallacanestro. Inutile, Portland soffre le due stelle dei Thunder e deve cedere nel quarto finale, soffocata dall’esuberanza di un pubblico di casa davvero caloroso. Percentuali e battaglia a rimbalzo in sostanziale pareggio. Durant & Westbrook come detto fanno la differenza. Per l’eroe dei Mondiali  34 punti con 13/21 dal campo. Westbrook fa anche meglio con 36 punti, 7 rimbalzi, 7 assist e 12/22 dal campo. Nba Where Amazing Happens.

LA Clippers – Detroit Pistons 107-113
Clippers sempre più giù. Vittoria che fa morale per i Pistons. Mvp del match è Villanueva con 30 punti e 5/7 dalla lunga distanza. Dall’altra parte, solita ottima prova di Eric Gordon che in 41 minuti mette a segno 28 punti + 5 assist e 3 rimbalzi. Doppia doppia da 18 punti e 18 rimbalzi per il rookie Griffin.

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