Flavia Di Lena

Flavia Di Lena

ROMA - Fumata bianca in questa ventunesima elezione per i membri della Consulta e del Csm: passa al Consiglio Superiore della magistratura Zaccaria mentre alla Corte Costituzionale raggiunge e supera il quorum dei 570 voti Silvana Sciarra, candidata proposta dal Pd con ben 630 consensi.

ROMA - Due sono gli elementi chiave della vicenda. Il primo: Stefano al momento dell’arresto era  gracile, ma sano, come dimostra il fatto che stesse tornando dalla palestra; il secondo: alcuni giorni dopo è deceduto in circostanze  sospette. Troppe incognite sono state lasciate irrisolte dalla sentenza sul caso Cucchi, emessa pochi giorni fa: c’è stato un pestaggio, o i lividi sul suo corpo erano frutto di una caduta dalle scale, come emerse dal rapporto medico? 

ROMA - Questa volta non è una fumata nera a procrastinare l’elezione dei membri della Consulta, è lo stesso Violante a rinunciare alla sua candidatura alla Corte Costituzionale. Lo fa attraverso una lettera indirizzata ai Signori Parlamentari, pubblicata sul Corriere della Sera quest’oggi, in cui denuncia la «deriva che offende l’autorevolezza delle Istituzioni e la dignità delle persone» ed invita a "scegliere altra personalità ritenuta più idonea ad ottenere il consenso necessario".

ROMA - A Bruxelles, la bozza della legge di stabilità è stata presentata come uno “strumento di crescita” che, attraverso una riduzione della pressione fiscale mira a creare più investimenti e quindi più lavoro e consumi. Non sono dello stesso parere le Regioni ed i Comuni convocati domattina per un confronto con il Governo proprio sul testo della legge, appena inviato al Colle per l’approvazione.

ROMA - Lo spettacolo offerto agli italiani, ieri sera, è sconfortante: lanci di libri, urla, minacce di occupazione. Il caos si impadronisce di Palazzo Madama. Nell’occhio del ciclone, il Pd e il maxiemendamento al Jobs Act, presentato ieri al Senato dall’ esecutivo, frutto di animate contestazioni che hanno portato il Governo a chiedere la fiducia. Quella del Lavoro è una riforma che Renzi vuole portare all’approvazione a tutti i costi per potersi presentare al vertice Ue sul lavoro con le misure attese da Bruxelles.

ROMA - Sembrava conclusa la bagarre in Parlamento per l’elezione degli otto membri laici del Csm.

Si è riunito oggi il Consiglio superiore della magistratura: all’ordine del giorno la scelta del nuovo vicepresidente. Quasi a dare scacco alle Camere, che per settimane hanno trascinato le elezioni di Csm e Consulta, il Consiglio in meno di un’ora chiude la pratica: a sostituire Michele Vietti alla vicepresidenza sarà Giovanni Legnini. Non è più possibile perder tempo, anzi, quello “perduto per l’elezione dei nuovi membri va rapidamente recuperato” così Napolitano.

Martedì, 23 Settembre 2014 18:14

Consulta. L’Italia ancora sospesa

ROMA - La Corte Costituzionale è composta da 15 giudici nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrativa. Così recita l’art 135 Cost.

ROMA - Questo Martedì in Parlamento si gioca la partita decisiva per Violante e Bruno, i due candidati alla Consulta che in ben tredici votazioni non sono riusciti a raggiungere il quorum necessario per l’elezione: 570 voti pari a 3/5 degli aventi diritto in Parlamento.

Giovedì, 18 Settembre 2014 14:51

Consulta. Tredicesimo buco nell’acqua

ROMA - Nessun passo avanti in queste elezioni, a nulla è servito il monito di Napolitano di ieri, la paralisi continua.  I due Candidati sono ben lontani dal quorum dei 3/5 dei componenti d’Assemblea nonostante entrambi abbiamo accresciuto i consensi, Violante dai 518 voti di ieri sale a quota 542, Bruno a 527. Per la decima volta fumata nera anche per l’elezione dei due membri laici del Csm, dopo il ritiro di Vitali, Zanettin, che prende il suo posto, si ferma a 470 consensi, Zaccaria a 132.

Mercoledì, 17 Settembre 2014 15:48

Consulta. Fumata nera, riconfermato Violante e Bruno

ULTIM'ORA -  Si è conclusa con un nuovo nulla di fatto la dodicesima votazione terminata poco prima delle  20.00, i consensi per entrambi i candidati scendono, Violante supera ancora una volta Bruno ma i voti del primo sono 518 a fronte dei 526 di ieri e quelli dell’esponente di FI 511 rispetto ai precedenti 544. Le Camere sono convocate domani mattina per una nuova votazione, auspicando nel ravvedimento dei franchi tiratori che, forti del voto segreto, esprimono il proprio dissenso nei confronti dell’operato Governo, mettendo in stallo il Parlamento e bloccando di fatto l’attività di due fondamentali organi dello Stato quali Csm e Consulta.

A votazioni non ancora concluse si è svolto l’incontro tra Renzi e Berlusconi a testimonianza dell’esistenza del rischio di una nuova fumata nera. Riconfermate le candidature di Violante e Bruno, smentite quindi le voci che da Forza Italia preannunciavano la sostituzione dei due concorrenti: il patto tra PD e FI tiene.

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