Paolo Natale

Paolo Natale

Giornalista pubblicista

Collaboratore per Book Moda Magazine

Collaboratore per Top Time Magazine

Dottore in Scienze della Comunicazione

MILANO - Domani 11 ottobre, Seamen e Vidas scenderanno in campo insieme per vincere la partita più difficile.

 

ROMA - Il dopo Juve-Roma porta con sè sempre polemiche e contestazioni. La vittoria dei bianconeri (3-2) non va giù al popolo romanista che trova nell'arbitro Rocchi il principale imputato.


Una serie di decisioni che scontentano i giallorossi convinti che le scelte dell'arbitro siano andate tutte in una sola direzione, quella bianconera.

GLI EPISODI CONTESTATI - Ecco allora il braccio di Maicon su punizione calciata da Pirlo, pochi centimetri fuori area, sì involontario, ma l'arbitro aveva tirato una striscia di schiuma dentro l'area, ecco forse l'errore di valutazione: mezzo passo avanti degli uomini che componevano la barriera e decisione falsata. Prima di questo episodio, però, Marchisio era stato toccato sul piede da Holebas nell'area piccola di rigore e qui il penalty forse c'era.

Poi l'abbraccio di Lichtsteiner su Totti, anche se se ne vedono centinaia durante una stagione, ma il rigore ci stava. E ancora un altro tiro dagli undici metri, sempre per la Juve: Pjanijc tocca il piede di Pogba all'altezza della linea bianca ma Rocchi indica il dischetto.

Il fantastico gol di Bonucci, con Vidal alle spalle dei difensori romanisti che limita la visuale del portiere giallorosso: fuorigioco attivo o passivo per l'arbitro? Sembrerebbe attivo ma Rocchi giudica il contrario e non fischia.

Insomma, tanti episodi al limite dall'essere concessi a favore o contro. Qui il problema è un altro: i tanti episodi del passato che continuano a far rivivere fantasmi e ad alimentare nuovi sospetti, offuscando il presente e il futuro con ombre ingombranti, anche quando non c'è motivo d'essere. E i fantasmi continuano ad aleggiare fino a farti distrarre, fino a farti dimenticare che sia Pjanijc che Gervinho hanno avuto sul piede il pallone da buttare in rete e che invece non sono riusciti a farlo.

Forse non ci sarà mai serenità tra queste due squadre e questo è un male per il calcio perchè ieri sera si poteva assistere a un grande spettacolo che si è visto solo a sprazzi. Alla fine, insomma, ci rimette sempre e solo il calcio.

I NUMERI - doppietta di Tevez (J), Totti (R), Iturbe (R), e Bonucci (J). Juve prima con 18 punti e Roma seconda a 15. Sette ammoniti, tre espulsi; due turni di squalifica a Manolas, una a Morata, multa per Garcia. 

 

ROMA - Dopo la parentesi europea, riprende il campionato di serie A con lo scontro al vertice tra le capoliste Juve e Roma. 


Dopo il brillante turno delle italiane in Europa League (tutte vittoriose) che ha fatto fare un balzo in avanti all'Italia nella classifica del ranking UEFA, riprende il nostro campionato con la sesta giornata.

LE STELLE SI ACCENDONO - Tutti i riflettori sono puntati sul big match di domenica, ore 18, allo Juventus Stadium dove si affronteranno le due squadre regine del campionato: i campioni in carica della Juventus e la Roma, già prima antagonista dei bianconeri lo scorso campionato e ora prima in classifica a far compagnia ai suoi prossimi avversari.

ANIMI DIFFERENTI - Entrambe a punteggio pieno, vengono però da due esperienze europee completamente opposte: la Roma ha infatti il morale alle stelle dopo la brillantissima prova fuori casa contro il Manchester City (1-1) mentre la Juventus si lecca le ferite dopo l'irritante sconfitta subita al Vicente Calderon dall'Atletico di Madrid.

Due condizioni psicologiche diverse che potrebbero far scatenare motivazioni inverse. Da una parte, la Roma, potrebbe crogiolarsi per la splendida prestazione fornita in coppa e arrivare allo scontro diretto meno pimpante, con meno senso di rivalsa.

Dall'altra, la Juve, potrebbe ritrovare il suo orgoglio e riscattarsi subito contro i giallorossi. Ma il calcio è strano, e non è così facile fare pronostici e quanto appena esposto potrebbe essere ribaltato completamente. Tutti gli addetti ai lavori, ovviamente tifosi compresi, si aspettano una gran bella partita, giocata a viso aperto e magari anche spettacolare. Totti, Gervinho, Tevez, Morata, quali saranno le stelle più splendenti?

GLI ANTICIPI - Quetsa sera la 6^ giornata del campionato di serie A si aprirà alle 18:00 con Verona-Cagliari e a seguire, alle 20:45, con Milan Chievo.

Domani, alle 12:00 Empoli-Palermo e poi le altre: Parma-Genoa, Udinese-Cesena, Smpdoria-Atalanta e Lazio-Sassuolo, con i posticipi delle 20:30 di Napoli-Torino e Fiorentina-Inter, altre due partite che daranno al campionato risposte più precise circa le reali ambizioni di Napoli Inter e Fiorentina per quanto concerne, almeno, la zona Champions.

ROMA - La Roma blocca il Manchester City sull' 1-1 e si porta al secondo posto a 4 punti, dietro al Bayern Monaco.

 

ROMA - La Samp vince il derby e sale al terzo posto mentre Roma e Juve non mollano un punto, vincono entrambe e rimangono appaiate in vetta alla classifica.

ROMA - Oggi il capitano della Roma festeggia i suoi 38 anni, autentica leggenda giallorossa.

ROMA - Il posticipo della 4^ di campionato termina con la vittoria dell'Udinese per 1-0 in casa della Lazio.

 

ROMA - Una vittoria a testa per Juventus e Roma che condividono il primo posto in classifica a punteggio pieno: 4 gare, 4 vittorie 12 punti.


 Come l'anno scorso, bianconeri e giallorossi si contendono il primo posto lasciando alle loro spalle un vuoto che per il momento è di 4 punti. Al terzo posto troviamo l'Inter, ieri vincitrice per 2-0 contro l'Atalanta, la Sampdoria (2-1 sul Chievo) e il Verona (rocambolesco 2-2 con il Genoa).

CONFRONTO JUVE-ROMA - La squadra di Allegri passeggia contro il Cesena e  sotto gli occhi del pubblico di casa regala una prestazione da prima della classe rifilando un netto 3-0 ai romagnoli. In grande spolvero Vidal, autore di una doppietta e sigillo nel finale di Lichtsteiner. Tutto fila liscio, anzi, meglio del ruolino di marcia della Juve di Conte dello scorso anno che dopo 4 giornate faceva registrare solo 8 punti, con due vittorie e due pareggi. 

La Roma invece è perfettamente in linea con l'andamento dello scorso anno, con lo stesso punteggio (pieno) in classifica dopo le prime 4 giornate. Ieri, però, c'è voluta una punizione super di Pjanic per battere il Parma che, dopo il vantaggio giallorosso di Ljajic, aveva trovato il gol del pareggio di De Ceglie. Pareggio che durava fino all'88° minuto quando il ventiquattrenne bosniaco trovava l'angolo giusto su calcio piazzato che valeva il 2-1 finale.

LE INSEGUITRICI - L'Inter sale in classifica grazie al successo casalingo contro l'Atalanta che per quattro anni è stata la bestia nera della Beneamata. Inerazzurri sorridono con lo splendido gol in semirovesciata di Osvaldo (subentrato all'infortunato Icardi) e per la grande punizione calciata dal "profeta" Hernanes che chiude la gara sul 2-0. Bene la difesa interista che in 4 gare ha subito un solo gol (quello con il Palermo) e bene anche il reparto offensivo che sale a 10 reti realizzate.  In compagnia della squadra di Mazzarri troviamo in classifica anche Sampdoria e Verona. La prima ieri è arrivata alla vittoria grazie ad un gol sul finale del primo tempo di Guastaldello e uno all'80' di Romagnoli. Non è valso a niente il gol di Paoloschi all'ultimo minuto se non per la bandiera. Il Verona, invece, recupera un risultato che lo vedeva fortemente penalizzato. Sotto di due gol (doppietta di Matri), riesce ad acciuffare un pareggio con il Genoa grazie ai gol di Tachtsidis e Ionita.

NAPOLI, E' QUASI CRISI - Se non è crisi, quasi ci manca. Ancora un passo falso per Benitez e i suoi uomini. Ieri un altro pareggio, in casa, contro il Palermo. Gli azzurri riescono a segnare tre reti ma ne prendono altrettanti. Qualcosa non va, ovviamente, soprattutto nella fase difensiva che forse il tecnico spagnolo proprio non riesce a far girare a dovere. L'anno scorso, alla 4^ giornata, era a punteggio pieno con quattro vittorie. Campagna acquisti da rivedere? Forse.

IL POSTICIPO LAZIO-UDINESE - Questa sera all'Olimpico di Roma si gioca l'ultima partita della 4^ giornata. I biancocelesti sono chiamati a riscattare un inizio di campionato che non si addice alle premesse paventate nel precampionato. Una sola vittoria e due sconfitte per soli 3 punti in classifica. Stasera si rivedranno dal primo minuto Marchetti e Ledesma mentre in avanti ancora panchina per Klose, con Djordevjc terminale offensivo. L'Udinese di Stramaccioni (due vittorie e una sconfitta) si presenterà con Muriel preferito a Di Natale, pronto ad entrare se le cose si dovessero mettere male.

 

 

 

ROMA - Questa sera la 4^ giornata del campionato di Seie A si aprirà con l'anticipo Empoli-Milan. Domani sera tutte le altre e a chiudere giovedì sera il posticipo Lazio-Udinese. 


Il nuovo Milan firmato Pippo Inzaghi è chiamato al riscatto dopo la debacle di sabato scorso contro i campioni in carica della Juventus. Per i rossoneri due vittorie in attivo e, appunto, una sconfitta al passivo, per un totale di 6 punti che al momento le consegnano il 4° posto in classifica. L'Empoli è invece reduce dal suo primo pareggio e quindi primo punto in classifica, ottenuto domenica contro il Cesena a seguito di una partita esaltante che ha visto i toscani sotto di due reti ma capaci di rimontare un risultato che li vedeva già spacciati. Al momento la squadra allenata da Maurizio Sarri è rilegata al penultimo posto della classifica e vedremo se questa sera sarà in grado di mettere in difficoltà il Milan alle prese con qualche dubbio legato soprattutto in attacco dove dovrebbe giocare dal primo minuto "El Niño" Fernando Torres. Con lo spagnolo dovrebbe debuttare anche il giovane centrocampista olandese Van Ginkel. 

Domani sera sarà invece sfida a distanza tra Juventus e Roma. I bianconeri giocheranno in casa contro il Cesena mentre i giallorossi saranno impegnati al Tardini contro il Parma. Il Verona, al momento terzo in classifica con 7 punti alle spalle del duo Juve-Roma, ospiterà il Genoa. Il Napoli, dopo la sconfitta di Udine, cercherà di rifiatare contro il Palermo che domenica ha fermato l'Inter di Mazzarri. Quest'ultima invece giocherà a Milano contro l'Atalanta di Colantuono, vero osso duro ma reduce da una sconfitta patita domenica contro la Fiorentina. I toscani, senza Mario Gomez ma con Babacar, saranno chiamati a produrre continuità di risultato contro il Sassuolo. Cagliari Torino, entrambe ultime a un punto, si scontreranno tra di loro mentre la Sampdoria affronterà in casa il Chievo

 

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